{"id":1000035039,"date":"2026-09-28T20:43:31","date_gmt":"2026-09-28T23:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035039"},"modified":"2026-09-28T20:43:32","modified_gmt":"2026-09-28T23:43:32","slug":"fa-quel-che-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035039","title":{"rendered":"Fa\u2019 quel che sei"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa accadrebbe se davvero ci ascoltassimo? Probabilmente avremmo anche la forza di esprimerci. L\u2019espressione di s\u00e9 riguarda le relazioni, il lavoro, l\u2019arte, insomma ha a che fare con i talenti, quelli che abbiamo fin dal primo respiro; sono il nostro tesoro sommerso e chiedono solo di essere scoperti, riconosciuti e propagati. Si parla a volte di sfumature quasi impercettibili che, come una spezia, cambiano il sapore di tutto, a volte invece sono onde che ci trascinano in una direzione o in un\u2019altra. Ma quanti hanno la cura di prendersi sul serio? Questi talenti infatti sono delicati e necessitano di essere ben coltivati per farsi spazio in noi. Quante persone ormai adulte avrebbero voluto scegliere un certo lavoro e invece si sono sentite in dovere di farne un altro? Architetti che sarebbero stati docenti meravigliosi, avvocati che avrebbero voluto dipingere, imprenditori che avrebbero voluto fare i cuochi. E quanti ragazzi sbandati coprono l\u2019intuizione di quel che sono con alcol e sostanze stupefacenti per paura di scoprire la parte originale di s\u00e9? Come se la nudit\u00e0 di quel che siamo fosse necessariamente da nascondere con le maschere che il mondo ci d\u00e0 a noleggio, per poi strapparcele quando meno ce l\u2019aspettiamo. Da bambini intuirsi \u00e8 qualcosa di semplice, ci accade di sentire il nostro destino, perch\u00e9 siamo attenti a noi, alle nostre mosse e ci interessa solo quello in cui siamo immersi e con cui vogliamo interagire a modo nostro. Quello, infatti, \u00e8 un mondo intimo e semplice, in cui ci muoviamo agili e certi. Nell\u2019adolescenza poi, quando la forza e la debolezza si scontrano, ci vengono dubbi sulla bont\u00e0 di quelle intuizioni che ci sembrano il pi\u00f9 delle volte stupide o inutili rispetto a quel che il mondo grande ci impone. Se solo avessimo il coraggio, proprio in quel momento, in quell\u2019esatto momento in cui proviamo una sorta di vergogna per quelle che sono le nostre passioni autentiche, come se non fossero abbastanza, se in quel micro-nano secondo, qualcuno ci dicesse la parola giusta o la nostra indole avesse la meglio, forse oggi saremmo tutti un po\u2019 pi\u00f9 felici. I talenti infatti maturano nelle relazioni e quando queste sono umane e vere un giovane si sente libero di fiorire e pu\u00f2 allora fare quel che vuole nel senso pi\u00f9 originale, fare cio\u00e8 ci\u00f2 \u201cche \u00e8\u201d. In un mondo che spesso associa il valore personale al successo, al denaro e cerca di piegare la volont\u00e0 degli uomini in questa direzione, suggerendo mefistofelicamente di \u201cfare ci\u00f2 che si vuole\u201d, ci si pu\u00f2 ergere e ribellarsi con \u201cquel che si \u00e8\u201d, pena una schiavit\u00f9 amara. Quando i ragazzi si intorbidiscono in rapporti fasulli o virtuali rischiano di lasciarsi vincere dall\u2019angoscia; se nessuno, infatti, mostra loro la meraviglia che si intreccia al male, possono giungere a epiloghi di violenza contro s\u00e9 stessi e contro gli altri. Il \u201cfare ci\u00f2 che si \u00e8\u201d non promette utopie irraggiungibili, ma una letizia frutto dell\u2019espressione di s\u00e9 e che ha un legame diretto con l\u2019io bambino e con l\u2019io adolescente che, pur pieno di dubbi e domande, ancora intuisce la sua parte preziosa. Ci vuole la cura di un giardiniere per seguire la crescita dei nostri ragazzi, ci vuole l\u2019acqua giusta, non troppa n\u00e9 troppo poca e la certezza di un sole luminoso anche dietro le nubi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fiorenza Cirillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa accadrebbe se davvero ci ascoltassimo? Probabilmente avremmo anche la forza di esprimerci. L\u2019espressione di s\u00e9 riguarda le relazioni, il lavoro, l\u2019arte, insomma ha a che fare con i talenti, quelli che abbiamo fin dal primo respiro; sono il nostro tesoro sommerso e chiedono solo di essere scoperti, riconosciuti e propagati. 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