{"id":1000035024,"date":"2026-09-28T20:24:22","date_gmt":"2026-09-28T23:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035024"},"modified":"2026-09-28T20:24:25","modified_gmt":"2026-09-28T23:24:25","slug":"e-ufficiale-la-sinistra-e-razzista-con-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035024","title":{"rendered":"\u00c8 ufficiale: la sinistra \u00e8 razzista con gli italiani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un mondo sano ci sarebbe da chiedersi come possa la sinistra, peraltro smentendo se stessa, demonizzare una legge urgente come il tetto del 30% agli scolari stranieri che non sanno l\u2019italiano. Legge discriminante, razzista? Ma no, il contrario, norma che tutela di chi deve apprendere e prima degli altri ragazzini del mondo che da sradicati non potrebbero inserirsi in alcun modo. E vivere in esilio \u00e8 devastante, uccide, chiedetelo a Dante Alighieri. Ma non \u00e8 un mondo sano e il partito comunista pu\u00f2 gonfiarsi nel populismo irresponsabile per cui una classe babelica dove regna l\u2019incomunicabilit\u00e0 sarebbe da preferire ad una relativamente omogenea, di studenti in grado di integrarsi davvero. Al partito comunista non \u00e8 mai importato delle classi subalterne, del proletariato interno o migrante, dei diritti accessibili, non vuole assimilarli, non vuole che crescano usi alla legalit\u00e0 formale e, orrore, al cristianesimo, li preferisce tagliagole, li sfrutta, se pu\u00f2, fin che pu\u00f2, per ignobili ragioni propagandistiche e sfruttarli vuol dire condannarli all\u2019irrilevanza e al disagio quello vero, quello che partorisce le stragi e i crimini che al partito comunista vanno benissimo perch\u00e9 utili a fini sovversivi ed eversivi, in fedelt\u00e0 alla vecchia regola del potere losco: destabilizzare per stabilizzare, per prendere il potere. In un mondo sano non ci sarebbe neppure bisogno di discutere e infatti quando il partito comunista sano non era ma almeno non malato, non depravato come adesso non se ne discuteva, destra, sinistra, laici e clero concordavano su una gestione logica della didattica infantile. Sapendo che il pi\u00f9 debole di tutti \u00e8 lo spaesato, che non pu\u00f2 capire, non pu\u00f2 farsi ascoltare; che la sua tutela passa per una scrupolosa, attenta valutazione della sua condizione. Non per la schiuma retorica delle soluzioni parolaie quali \u201cla laboratoriet\u00e0 intersezionale\u201d, non per le fughe dalla realt\u00e0 e dalla responsabilit\u00e0. Il partito comunista conosce benissimo la correlazione fra sbando scolastico e crimine scolastico ma in 30 anni non ha fatto niente per rimediare, se mai l\u2019ha agevolata ora rimuovendola ora giustificandola ora fomentandola apertamente nei licei, nelle facolt\u00e0 universitarie. Ed ha buon gioco a scaricarla su tutti tranne se stesso. Ma, per chi ha ancora memoria a breve termine, l\u2019anno in corso si \u00e8 aperto con l\u2019esecuzione in una scuola di La Spezia di uno studente cristiano copto finito a coltellate da un maranza marocchino che si filmava recitando sure coraniche mentre la preda agonizzava; tutti a scomodare il fatidico disagio, ma otto mesi dopo cos\u00ec testimonia una insegnante al processo: \u201cAll\u2019inizio mi ha fatto un\u2019ottima impressione: si mostrava curioso e attento. Poi sono emerse alcune idee estreme: mi riferisco al suo pensiero sulle donne, agli interessi per i riti satanici e al fondamentalismo religioso, parlava di superiorit\u00e0 della legge coranica\u201d. Dirlo prima, no, eh? Filmarsi mentre si uccide non \u00e8 sterile narcisismo, per un islamico fanatizzato o radicalizzato \u00e8 obbligatoria testimonianza e tante testimonianze diventano sistema, originano altri atti, conclamano la conquista per mezzi violenti. Di seguito il 2026 ancora a tre quarti, per cui dobbiamo benissimo aspettarci ulteriori prodezze, \u00e8 proseguito come segue. In marzo un tredicenne della Bergamasca si riprende mentre scanna l\u2019insegnante puntando alla giugulare: il colpo \u00e8 quasi mortale, da killer esperto, ma non lo arrestano, lo portano in comunit\u00e0 residenziale dicendo che \u201csta rivivendo in maniera critica il suo vissuto\u201d, come in un romanzo moralistico di Dostoevskij, mentre il baby macellaio dichiara: peccato non averla fatta fuori e cos\u00ec quei bastardi dei miei genitori. La professoressa, una di quelle spettinate per vocazione, non ancora fuori pericolo riesce a rantolare che lo ama, lo perdona, vorrebbe abbracciarlo. Pochi giorni dopo la stage di Modena di maggio, strage jihadista a dispetto dei negazionisti da sinistra a destra, scovano un radicalizzato 15enne \u201caspirante jihadista\u201d a Firenze che sui social salmodia: \u201cChe Allah ci conceda di farli saltare\u201d: lo portano in comunit\u00e0 residenziale. La settimana seguente a Parma, vicino Modena, studenti maranza pestano e pisciano addosso a due professori piddini che dichiarano: non li denunciamo, vorremmo abbracciarli. I giovani ridono mentre li portano in comunit\u00e0 residenziale. Due mesi dopo, il 20 luglio, tocca ad una \u201capprendista jihadista\u201d di 17 anni, nordafricana pavese: \u201cNiente carcere, meglio rieducarla in comunit\u00e0 residenziale\u201d. Altre due settimane ed \u00e8 la volta di un aspirante martire del Comasco, casualmente anche lui di origini nordafricane, che medita la strage come a Modena: \u201cHa il disagio, subito in comunit\u00e0 residenziale\u201d. Due giorni dopo fermano, per portarli in comunit\u00e0 residenziale, cinque mocciosi che ad Arezzo si erano stretti non nella confraternita degli amici dell\u2019oratorio (ormai gli oratori sono stati ceduti agli \u201ceducatori\u201d islamici) ma nel club dei radicalizzati: li portano, tutti insieme, in comunit\u00e0 residenziale. Meno di un mese dopo in una scuola del quartiere romano di Centocelle, un tredicenne di origini egiziane, naturalmente in disagio, sferra 3 coltellate a una prof 66enne che si salva ma siccome simpatizza per Vannacci i giornali progressisti se ne dolgono anche se la prof, non pi\u00f9 tanto sovranista, fa sapere che vorrebbe abbracciarlo per fargli passare il disagio. Il tredicenne finisce in comunit\u00e0 residenziale.Non passano tre giorni che a Lamezia fermano in zona Cesarini un 14enne marocchino che si accinge a sbudellare la prof di italiano in quanto la sua stanzetta colma di giocattoli elettronici non gli basta e lui non tollera di dover fare i compiti, di studiare l\u2019italiano. Lo portano dritto in comunit\u00e0 residenziale mentre una dirigente scolastica riesce perfino a consolarsi: \u201cBeh, il sistema ha funzionato\u201d. Mi racconta un\u2019amica calabrese, insegnante di liceo: \u201cAnche qui a Cosenza la regola \u00e8 il coltello in tasca o nello zaino\u201d. Ancora nella fatal Modena, ma sar\u00e0 senz\u2019altro un caso o il riscaldamento globale, 50 maranza minorenni escono da scuola per infilarsi dritti in un supermercato debitamente depredato e devastato, naturalmente \u201cpostandosi\u201d mentre inneggiavano ad Allah, tanto sanno che il peggio che gli pu\u00f2 capitare \u00e8 di finire in comunit\u00e0 residenziale. Il culmine, per ora, si ha in provincia di Lecce dove a uno di prima elementare, 6 anni, trovano nella cartella un coltello a lama lunga, 13 cm. Chi ce l\u2019ha messo? Per quale motivo? Di che etnia \u00e8? Non lo dicono, per cui la matrice straniera \u00e8 certa ed \u00e8 altrettanto garantito un fatto: tutti questi capolavori trovano origine nella integrazione ballerina che da 30 anni la sinistra spaccia come miracolosa. Ora la Meloni prova a metterci una pezza, in pieno recupero elettorale, ma meglio che niente. Solo che siamo stati facili profeti, appena ieri, a dubitare della concretezza se non delle intenzioni: dal testo della legge risulterebbero gi\u00e0 sparite le sanzioni, doverose, cruciali, ai genitori che non collaborano, cos\u00ec come preteso dal partito comunista. Mattarella aveva fatto capire che non avrebbe firmato, che la legge poteva essere fumo negli occhi ma niente di serio e il governo a quanto pare s\u2019\u00e8 subito adeguato. Ma per questa strada dove vogliamo andare, a fronte di una invasione che parte dalle scuole, dalla lingua sostituita? Lo \u201cstorico liberale\u201d Mieli, in giovent\u00f9 militante nella Potere Operaio, ha avanzato una proposta non si \u00e8 capito se incredibile o provocatoria: siano gli italiani a imparare l\u2019arabo. Non lo sa che la destabilizzazione e poi la distruzione di una civilt\u00e0 parte dalla crepa di una lingua comune, egemone? Non ricorda la fine dell\u2019impero romano? Sta di fatto che a leggere l\u2019albo pretorio scolastico pare un romanzo splatter, ogni giorno qualche docente finisce in rianimazione, squartato per puro capriccio e non di meno tra i fiotti di sangue mendica l\u2019abbraccio del carnefice. E tutti danno la colpa al disagio che \u00e8 come l\u2019araba fenice; il giorno dopo si leggono ricette prodigiose sull\u2019integrazione che non c\u2019\u00e8 mai stata ma si pu\u00f2 fare affidandola alle trucidate di buona volont\u00e0 incaricate della laboratoriet\u00e0 intersezionale e, che non guasta, al costante incremento del parastato parassitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Max Del Papa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo sano ci sarebbe da chiedersi come possa la sinistra, peraltro smentendo se stessa, demonizzare una legge urgente come il tetto del 30% agli scolari stranieri che non sanno l\u2019italiano. Legge discriminante, razzista? 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