{"id":1000034952,"date":"2026-09-24T08:19:06","date_gmt":"2026-09-24T11:19:06","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034952"},"modified":"2026-09-24T08:19:08","modified_gmt":"2026-09-24T11:19:08","slug":"non-solo-mattarella-guarda-un-po-pure-bersani-e-dalema-per-il-tetto-agli-stranieri-in-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034952","title":{"rendered":"Non solo Mattarella, guarda un po\u2019: pure Bersani e D\u2019Alema per il tetto agli stranieri in classe"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il monito \u201cNo ghetti\u201d (che \u00e8 esattamente l\u2019obiettivo che mira a raggiungere la previsione di un limite massimo alla presenza di stranieri nelle classi) del Presidente della Repubblica, l\u2019esclusiva pubblicata ieri su nicolaporro.it grazie ad un brillante Guglielmo Mastroianni ha fatto luce, nei meandri legislativi della storia repubblicana, su una circolare del 1990 firmata dallo stesso Sergio Mattarella \u2013 all\u2019epoca Ministro della Pubblica Istruzione \u2013 che, guarda un po\u2019, imponeva un limite alla concentrazione nella stessa classe di alunni dello \u201cstesso gruppo linguistico\u201d e una distribuzione di poche unit\u00e0 per classe per favorire l\u2019integrazione. Ma non \u00e8 l\u2019unico, Re Sergio. Il progressismo \u00e8 smemorato e ogni tanto i colpi sulla porta delle nocche del passato non sono isolati ma molteplici e rumorosi: TOC, TOC! Nel marzo del 1998, durante il primo Governo Prodi, il Parlamento approv\u00f2 la cosiddetta legge Turco-Napolitano (legge 40\/1998) di iniziativa governativa sulla disciplina dell\u2019immigrazione e sulla condizione dello straniero: il disegno di legge fu presentato dal Presidente del Consiglio Romano Prodi insieme a Livia Turco, Lamberto Dini e Giorgio Napolitano tra i ministri proponenti. All\u2019art. 47, la legge conferiva delega al Governo per l\u2019emanazione di un decreto legislativo che coordinasse la normativa sull\u2019immigrazione: fu cos\u00ec che l\u2019estate dello stesso anno si arriv\u00f2, attraverso Decreto legislativo, al Testo unico sull\u2019immigrazione (D.Lgs. 286\/1998) ovviamente emanato dal Presidente della Repubblica dell\u2019epoca, Oscar Lugi Scalfaro e firmato, tra gli altri \u2013 sentite e tremate \u2013 oltre che dal Presidente del Consiglio, Prodi, da Giorgio Napolitano, Ministro dell\u2019interno, Luigi Berlinguer (cugino di Enrico), Ministro dell\u2019istruzione, Ciampi, Ministro del Tesoro, Dini, Ministro degli Affari Esteri, Bindi, Ministro della Sanit\u00e0. Sar\u00e0 poi attuato attraverso norme regolamentari contenute nel D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 emanato dal successore di Scalfaro al Quirinale, Carlo Azeglio Ciampi, seguito dalla controfirma di D\u2019Alema, nuovo Presidente del Consiglio, e dagli altri ministri tra cui l\u2019accoglientissimo Pierluigi Bersani, Rosy Bindi. E insomma, qual era il cuore normativo del provvedimento, il punto che evidenzia la perenne tendenza progressista all\u2019amnesia? Prendiamo il testo, terzo comma dell\u2019art.45: \u201cIl collegio dei docenti formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi; la ripartizione \u00e8 effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri\u201d. Niente pi\u00f9, niente meno che il principio teso ad evitare a tutti i costi la segregazione, le classi ghetto \u201cevitando la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di stranieri\u201d. Proprio ci\u00f2 che fa la misura annunciata lo scorso weekend da Giorgia Meloni e Valditara e su cui presto il Consiglio dei Ministri lavorer\u00e0. Sono provvedimenti speculari: fanno la stessa cosa, raggiungono gli stessi obiettivi. Stavolta spostando il focus da un atto di autonomia collegiale prevista in un regolamento, ad una previsione legislativa di rango primario. Ma allora perch\u00e9 oggi la sinistra la critica? I padri della sinistra dovrebbero adorare Meloni: c\u2019erano proprio tutti sulla linea del tetto massimo agli stranieri nelle classi, da Scalfaro a Ciampi, da Napolitano a Prodi e alla Bindi. Eppure ci troviamo ad evidenziare il cortocircuito dei progressisti odierni, eredi politici di quei nomi e quella tradizione, che \u2013 col contesto competitivo cambiato \u2013 si stracciano le vesti per una misura che hanno storicamente sempre difeso e inseguito, un principio che condividevano, sposavano e per cui si battevano. Un curioso paradosso che sa tanto di speculazione propagandistica, l\u2019inversione del Nixon goes to China effect: quando \u00e8 l\u2019avversario a realizzare in modo strutturale una misura che in qualche modo aveva albergato nella tradizione politica della propria parte, i figliocci ereditieri di quella storia ne ridefiniscono il valore e la contestano proprio perch\u00e9 ora \u00e8 diventata bandiera dell\u2019avversario. Esemplificazione banale dell\u2019appartenenza ideologica che pesa pi\u00f9 della coerenza della posizione politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La letteratura sui policy reversal, il principio; la sinistra italiana, il significato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Catera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il monito \u201cNo ghetti\u201d (che \u00e8 esattamente l\u2019obiettivo che mira a raggiungere la previsione di un limite massimo alla presenza di stranieri nelle classi) del Presidente della Repubblica, l\u2019esclusiva pubblicata ieri su nicolaporro.it grazie ad un brillante Guglielmo Mastroianni ha fatto luce, nei meandri legislativi della storia repubblicana, su una circolare del 1990 firmata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000034953,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[46,32],"tags":[],"class_list":["post-1000034952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","category-politica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/zgvbg.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000034952"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000034954,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034952\/revisions\/1000034954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000034953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000034952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000034952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000034952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}