{"id":1000034799,"date":"2026-09-14T20:29:17","date_gmt":"2026-09-14T23:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034799"},"modified":"2026-09-14T20:29:18","modified_gmt":"2026-09-14T23:29:18","slug":"afd-denuncia-merz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034799","title":{"rendered":"AFD DENUNCIA MERZ"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scontro tra Friedrich Merz e Alternative f\u00fcr Deutschland non si ferma alle porte del Bundestag. L\u2019Afd ha annunciato di voler denunciare il cancelliere tedesco per diffamazione dopo le parole pronunciate in Parlamento sulla \u201cremigrazione\u201d, uno dei concetti al centro della politica migratoria del partito. Merz l\u2019ha equiparata a una forma di \u201cpulizia etnica\u201d. Un\u2019accusa che il principale partito d\u2019opposizione tedesco considera inaccettabile e sulla quale ha deciso di passare al contrattacco giudiziario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad annunciare l\u2019iniziativa \u00e8 stato Stephan Brandner, esponente del gruppo parlamentare dell\u2019Afd. In un video pubblicato su X, Brandner ha definito le dichiarazioni del cancelliere \u201cpenalmente perseguibili\u201d e \u201ctotalmente inaccettabili\u201d, spiegando che il partito intende procedere per \u201cingiuria diffamatoria\u201d. La questione non \u00e8 soltanto politica. L\u2019articolo 46 della Legge fondamentale tedesca stabilisce infatti che i membri del Bundestag non possano essere chiamati a rispondere davanti alla giustizia per le dichiarazioni rese in Parlamento o nelle commissioni. La stessa norma, per\u00f2, contiene un\u2019eccezione per le ingiurie diffamatorie. \u00c8 proprio su questo passaggio che l\u2019Afd intende fare leva nel tentativo di portare il caso fuori dall\u2019aula parlamentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole finite nel mirino sono arrivate durante una seduta particolarmente accesa del Bundestag. Merz ha attaccato frontalmente l\u2019Afd, definendola \u201cuna forza distruttiva\u201d e accusandola di assumere posizioni troppo vicine alla Russia. Il cancelliere ha contestato al partito anche il silenzio sul tentativo di attentato all\u2019aeroporto di Lipsia e sulle campagne di disinformazione attribuite a Mosca. \u201cIl popolo tedesco non seguir\u00e0 questa strada\u201d, ha affermato il leader della Cdu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi l\u2019affondo direttamente ad Alice Weidel. Merz ha ricordato alla leader dell\u2019Afd che il suo partito non \u00e8 riuscito a conquistare la maggioranza assoluta in Sassonia-Anhalt: \u201cDa nessuna parte in Germania otterrete la maggioranza con questa politica\u201d. Il cancelliere ha quindi accusato il partito di essere caratterizzato dal \u201cdisprezzo per le nostre istituzioni democratiche e dalla costante denigrazione personale dei rappresentanti del nostro Stato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un voto che ha reso ancora pi\u00f9 evidente una tendenza che ormai non riguarda soltanto l\u2019Est della Germania. Anche a livello nazionale l\u2019AfD continua infatti a crescere. Alle elezioni federali del febbraio 2025 aveva ottenuto il 20,8 per cento, arrivando seconda alle spalle della Cdu\/Csu, ferma allora al 28,5 per cento. A poco pi\u00f9 di un anno e mezzo di distanza, i rapporti di forza fotografati dai sondaggi si sono rovesciati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le rilevazioni pi\u00f9 recenti raccolte da Wahlrecht collocano infatti l\u2019Afd stabilmente tra il 27 e il 29 per cento, mentre Cdu e Csu oscillano tra il 19,5 e il 22,5 per cento. Nell\u2019ultima rilevazione Insa pubblicata l\u20198 settembre il partito di Weidel raggiunge il 29 per cento, contro il 19,5 dell\u2019Unione. Il sondaggio Forsa dello stesso giorno assegna invece all\u2019Afd il 28 per cento e alla Cdu\/Csu il 21. Anche Infratest dimap registra un vantaggio analogo: 27 per cento contro 21.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numeri che spiegano anche perch\u00e9 lo scontro tra Merz e l\u2019AfD sia diventato uno dei principali fronti della politica tedesca. In Sassonia-Anhalt il voto ha rappresentato un colpo particolarmente pesante per il cancelliere: secondo un\u2019analisi della Forschungsgruppe Wahlen, il 75 per cento degli elettori del Land considera lo stesso Merz tra i responsabili del risultato elettorale, mentre l\u201987 per cento si \u00e8 dichiarato insoddisfatto del governo federale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto mentre attorno all\u2019Afdcontinua a svilupparsi anche il dibattito sull\u2019eventuale messa al bando del partito. Proprio mercoled\u00ec Merz aveva frenato su questa ipotesi. Il cancelliere si era detto \u201cscettico\u201d sulla possibilit\u00e0 che una procedura del genere possa avere successo e aveva sostenuto che la priorit\u00e0 debba essere quella di affrontare politicamente l\u2019Afd e provare a riportare i suoi elettori verso il centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due giorni dopo, per\u00f2, lo scontro in Parlamento ha raggiunto nuovi livelli. Il punto di rottura \u00e8 stato proprio il termine \u201cremigrazione\u201d, utilizzato dall\u2019Afd per indicare politiche di rimpatrio e allontanamento degli immigrati che non abbiano diritto a restare nel Paese. Merz ha sostenuto che dietro quel concetto si nasconda in realt\u00e0 una forma di \u201cpulizia etnica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019Afd l\u2019accostamento supera il confine della normale battaglia politica e assume un carattere diffamatorio. Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura. La battaglia tra il cancelliere e il partito di Weidel si trasferisce cos\u00ec dal Bundestag alle aule giudiziarie proprio nel momento in cui, tra sondaggi nazionali e risultati regionali, l\u2019Afd registra i numeri pi\u00f9 alti dalla sua fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scontro tra Friedrich Merz e Alternative f\u00fcr Deutschland non si ferma alle porte del Bundestag. L\u2019Afd ha annunciato di voler denunciare il cancelliere tedesco per diffamazione dopo le parole pronunciate in Parlamento sulla \u201cremigrazione\u201d, uno dei concetti al centro della politica migratoria del partito. Merz l\u2019ha equiparata a una forma di \u201cpulizia etnica\u201d. 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