{"id":1000034760,"date":"2026-09-14T19:58:27","date_gmt":"2026-09-14T22:58:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034760"},"modified":"2026-09-14T19:58:29","modified_gmt":"2026-09-14T22:58:29","slug":"tutti-pazzi-per-bonino-purche-non-sia-quella-filoisraeliana-e-atlantista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034760","title":{"rendered":"Tutti pazzi per Bonino, purch\u00e9 non sia quella filoisraeliana e atlantista"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il trionfo dell\u2019ipocrisia dei nostri soliti e inimitabili radical-chic: la liturgia del cordoglio a intermittenza. \u00c8 bastato che la galassia \u201cpro-Pal\u201d e la sinistra salottiera si mettessero in moto per celebrare la scomparsa di Emma Bonino per assistere a un vero e proprio capolavoro di rimozione collettiva. Tutti a incensarla, tutti a ricordarne la lotta per i diritti civili, la militanza, la storia radicale. Ma con un trucchetto degno dei migliori prestigiatori: cancellando accuratamente tutto ci\u00f2 che Bonino \u00e8 stata, ha detto e ha difeso negli ultimi anni, perch\u00e9, evidentemente, oggi fa troppo comodo dimenticarlo. Prendete la sua lucida e intransigente difesa di Israele, la sua battaglia contro l\u2019antisemitismo travestito da antisionismo militante, la sua ferma condanna del terrorismo islamista e la sua convinzione, tutt\u2019altro che marginale, che Israele dovesse addirittura entrare nell\u2019Unione Europea. E poi metteteci sopra il carico da novanta: il suo convinto sostegno al riarmo e alla necessit\u00e0 di difendere le democrazie anche attraverso la forza e la deterrenza. Ecco, provate a spiegare tutto questo ai pasdaran del pacifismo arcobaleno, a chi riempie le piazze scandendo slogan pro-Pal e a chi oggi vorrebbe tanto intestarsi la sua eredit\u00e0 morale. \u00c8 qui che si consuma il cortocircuito perfetto. La verit\u00e0 \u00e8 che una certa sinistra e i suoi cantori vorrebbero un\u2019Emma Bonino in formato tascabile: edulcorata, sterilizzata, perfetta per i salotti buoni, ma rigorosamente depurata del suo realismo geopolitico. La celebrano come un santino laico, dimenticando che considerava indispensabili la forza e la deterrenza delle democrazie armate per difendere la civilt\u00e0 occidentale. Una Bonino a met\u00e0, insomma. Ridotta a icona di comodo per non fare i conti con quella che \u00e8 stata una delle sue caratteristiche politiche pi\u00f9 nette: una coerenza atlantista, filoisraeliana e ultraliberale che, soprattutto sul terreno della politica internazionale, l\u2019ha spesso collocata su posizioni assai lontane da quelle oggi prevalenti nei salotti della sinistra. Ed \u00e8 proprio qui che emerge il paradosso. Si pu\u00f2 discutere, naturalmente, delle sue idee, condividerle o contestarle. Ma trasformare Bonino in un\u2019icona politicamente addomesticata significa fare esattamente il contrario di ci\u00f2 che, almeno in teoria, dovrebbe fare un omaggio sincero: ricordarla per intero, per ci\u00f2 che realmente era. Perch\u00e9 una Bonino senza Israele, senza l\u2019Atlantismo, senza la condanna del terrorismo islamista, senza la deterrenza e senza il suo realismo geopolitico non \u00e8 Emma Bonino. \u00c8 soltanto una sua versione depurata, addomesticata. Un\u2019icona ritagliata su misura per chi, della sua storia, preferisce ricordare soltanto ci\u00f2 che non vuole mettere in discussione le proprie certezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salvatore di Bartolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il trionfo dell\u2019ipocrisia dei nostri soliti e inimitabili radical-chic: la liturgia del cordoglio a intermittenza. \u00c8 bastato che la galassia \u201cpro-Pal\u201d e la sinistra salottiera si mettessero in moto per celebrare la scomparsa di Emma Bonino per assistere a un vero e proprio capolavoro di rimozione collettiva. 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