{"id":1000034754,"date":"2026-09-14T19:53:25","date_gmt":"2026-09-14T22:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034754"},"modified":"2026-09-14T19:53:26","modified_gmt":"2026-09-14T22:53:26","slug":"il-sistema-immunitario-sente-fisicamente-i-microbi-prima-di-riconoscerli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034754","title":{"rendered":"Il sistema immunitario sente fisicamente i microbi prima di riconoscerli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201ccontatto fisico\u201d dei microrganismi con le cellule immunitarie potrebbe essere la chiave di volta della risposta di un organismo nelle prime fasi di un\u2019infezione. Grazie a questo meccanismo, il sistema immunitario pu\u00f2 iniziare a reagire prima ancora di avere identificato il microrganismo attraverso i suoi segnali molecolari. A rivelarlo \u00e8 lo studio \u201cMicrobial adhesion promotes Piezo1 activation to initiate innate immunity\u201d, appena pubblicato su Nature Immunology, coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, in collaborazione con Universit\u00e0 Statale di Milano, Universit\u00e0 di Pavia e Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele. Il gruppo di ricerca, con la supervisione di Francesca Granucci (docente di patologia generale e direttrice del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze di Milano-Bicocca), \u00e8 guidato da Giulia Stucchi, Marco Galli e Stefano Cozzi (dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come fa il sistema immunitario a capire, nei primissimi momenti di un\u2019infezione, che un microrganismo potenzialmente pericoloso \u00e8 entrato in contatto con i nostri tessuti? Secondo il modello classico, spiega la nota, \u201cle sue cellule riconoscono specifiche molecole microbiche attraverso i cosiddetti Pattern Recognition Receptors (PRR), dando cos\u00ec avvio alla risposta infiammatoria. Ma, quando un tessuto viene minacciato, la rapidit\u00e0 della risposta pu\u00f2 essere determinante. Il sistema immunitario deve essere in grado di attivare una prima linea di difesa prima ancora di conoscere con precisione la natura dell\u2019attacco. I ricercatori in questo studio hanno mostrato come le cellule immunitarie possono percepire il contatto fisico e l\u2019adesione del microrganismo alla loro superficie e trasformare questo stimolo meccanico in un segnale infiammatorio. In altre parole, nelle primissime fasi della risposta, il sistema immunitario pu\u00f2 iniziare a reagire prima ancora di avere identificato il microrganismo attraverso i suoi segnali molecolari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDa questa ricerca emerge quindi un modello dell\u2019immunit\u00e0 innata organizzato su due livelli complementari- spiega Francesca Granucci, docente di patologia generale e direttrice del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze di Milano-Bicocca- Una prima fase estremamente rapida, nella quale il sistema immunitario percepisce che \u2018qualcosa sta accadendo\u2019 attraverso un segnale fisico e mette immediatamente in atto una risposta di contenimento; e una seconda fase, nella quale riconosce le caratteristiche molecolari del microrganismo e sviluppa una risposta maggiormente adattata allo specifico patogeno\u201d. Le possibili implicazioni dello studio sono rilevanti per modulare risposte infiammatorie eccessive o, al contrario, favorire una rapida difesa locale. Ora le ricerche proseguiranno per stabilire se lo stesso meccanismo, studiato nel topo, operi anche nell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sausan Khalil<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201ccontatto fisico\u201d dei microrganismi con le cellule immunitarie potrebbe essere la chiave di volta della risposta di un organismo nelle prime fasi di un\u2019infezione. Grazie a questo meccanismo, il sistema immunitario pu\u00f2 iniziare a reagire prima ancora di avere identificato il microrganismo attraverso i suoi segnali molecolari. A rivelarlo \u00e8 lo studio \u201cMicrobial adhesion [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000034755,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-1000034754","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salud"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ztrt.jpg?fit=1024%2C683&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000034754"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000034756,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034754\/revisions\/1000034756"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000034755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000034754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000034754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000034754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}