{"id":1000034736,"date":"2026-09-14T19:41:59","date_gmt":"2026-09-14T22:41:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034736"},"modified":"2026-09-14T19:42:01","modified_gmt":"2026-09-14T22:42:01","slug":"mostra-del-cinema-di-venezia-vince-il-leone-doro-la-regista-sconosciuta-may-el-toukhy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034736","title":{"rendered":"Mostra del cinema di Venezia, vince il Leone d\u2019Oro la regista \u201csconosciuta\u201d May el-Toukhy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un festival che aveva fatto discutere per la quasi assenza di registe donne in gara, a Venezia il Leone d\u2019Oro per il Miglior film \u00e8 stato conquistato proprio da una delle uniche due donne in gara: la giuria ha deciso di premiare la regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, 49 anni, che aveva portato a Venezia il suo \u201cWoman Unkonwn\u201c. La regista, visibilmente emozionata al momento della premiazione, sul palco si \u00e8 autoproclamata la \u201cdonna sconosciuta pi\u00f9 famosa del mondo\u201d e ha dedicato la vittoria alla figlia adolescente con queste parole: \u201cMetti via quel dannato telefono. Alza lo sguardo. Usa la tua voce per denunciare la disumanizzazione e per parlare a nome di coloro che sono stati abbandonati e messi a tacere\u201d. La pellicola, che nasce con l\u2019intento di dare voce alle tante donne rimaste invisibili e senza voce, ha ricevuto anche un altro importante riconoscimento: l\u2019attrice protagonista Mathilde Arcel \u00e8 stata infatti premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Si chiude cos\u00ec l\u201983\u00aa Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia che contava su una giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. L\u2019Italia, che aveva in gara cinque film, non ha avuto riconoscimenti tra i premi principali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DI COSA PARLA IL FILM<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film racconta la storia di Marie, una giovane domestica nella Danimarca dell\u2019immediato dopoguerra che sta per sposare il ricco vedovo, con due figli, da cui \u00e8 in servizio da tanti anni. Ma una passata relazione con un soldato tedesco, avvenuta durante l\u2019occupazione nazista, minaccia il suo futuro e la sua nuova posizione sociale a causa del giudizio e della gogna a cui migliaia di donne sono state sottoposte nel dopoguerra e non solo allora. Perch\u00e8 lo sguardo giudicante sulle donne continua ancora oggi a esistere. La regista El-Toukhy ha spiegato che il film racconta \u201cil corpo femminile come campo di battaglia, come dominio pubblico su cui la societ\u00e0 si arroga il diritto di giudicare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PREMIO SPECIALE A \u2018NAZA\u2019, STANDING OVATION DI 25 MINUTI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Premio speciale della giuria \u00e8 andato a \u201cNaza\u201c, documentario sulle atrocit\u00e0 commesse a Gaza, che in molti pensavano potesse vincere questa edizione della Mostra del cinema: l\u2019anteprima ha incassato 25 minuti di standing ovation. Sul palco \u00e8 salita Rachel Szork (la seconda regista in gara oltre alla vincitrice May el-Toukhy), coautrice del docufilm insieme a Yuval Abraham, e ha ricordato il dramma dei bambini uccisi a Gaza, sei anche negli ultimi giorni in cui era in corso la festa del cinema. \u201c\u00c8 importante che gli israeliani guardino il film. E gli europei, soprattutto in Italia, perch\u00e9 il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo\u2026 e anche gli americani: il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi\u201d, ha detto la regista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marcella Piretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un festival che aveva fatto discutere per la quasi assenza di registe donne in gara, a Venezia il Leone d\u2019Oro per il Miglior film \u00e8 stato conquistato proprio da una delle uniche due donne in gara: la giuria ha deciso di premiare la regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, 49 anni, che aveva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000034737,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9],"tags":[241],"class_list":["post-1000034736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura","tag-cultura"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/zrte-2.jpg?fit=1024%2C683&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000034736"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000034738,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034736\/revisions\/1000034738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000034737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000034736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000034736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000034736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}