{"id":1000034638,"date":"2026-09-07T20:04:41","date_gmt":"2026-09-07T23:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034638"},"modified":"2026-09-07T20:04:43","modified_gmt":"2026-09-07T23:04:43","slug":"il-ghana-introduce-il-divieto-di-esportare-i-lingotti-doro-grezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034638","title":{"rendered":"Il Ghana introduce il divieto di esportare i lingotti d\u2019oro grezzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;I&nbsp;<strong>lingotti d\u2019oro<\/strong>&nbsp;prodotti in&nbsp;<strong>Ghana<\/strong>&nbsp;devono essere raffinati nel Paese: \u00e8 la norma che il governo di Accra ha fatto scattare il primo settembre per mantenere nel Paese il valore aggiunto proveniente da una delle sue prime fonti economiche. Il&nbsp;<strong>Ghana<\/strong>&nbsp;\u00e8 infatti il&nbsp;<strong>sesto produttore mondiale di oro<\/strong>&nbsp;e il primo a livello africano. In particolare, grazie alla normativa con cui \u00e8 stata istituita nel 2025 l\u2019autorit\u00e0 garante del settore, la&nbsp;<strong>Ghana&nbsp;Gold Board (GoldBod)<\/strong>, il 24 agosto scorso \u00e8 stata emanata una direttiva che interessa alcuni esportatori, con l\u2019obiettivo di assicurare profitti alle aziende locali e, quindi, far s\u00ec che restino nel Paese invece che di cntinuare ad arricchire casse esterne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre agli usi \u201cpratici\u201d del metallo prezioso, come l\u2019industria dei gioielli, il&nbsp;Ghana&nbsp;\u00e8 anche dotato di quattro raffinerie nazionali. \u201cSiamo tra i principali Paesi produttori d\u2019oro al mondo e quindi dobbiamo massimizzare i benefici\u201d ha spiegato il responsabile delle relazioni con i media di GoldBod, il principe&nbsp;<strong>Kwame Minkah<\/strong>, aggiungendo che tale riforma \u00e8 in linea con il piano del presidente John Mahama sullo sfruttamento delle risorse naturali che, entro il 2030, dovr\u00e0 mantenere del valore aggiunto all\u2019interno del Paese, prima dell\u2019esportazione. Ci\u00f2 garantir\u00e0 la creazione di posti di lavoro, l\u2019espansione dei settori produttivi locali e una riduzione di costi nell\u2019acquisiszione di materie prime raffinate. Infine, il&nbsp;Ghana&nbsp;intende costruire \u201cun\u2019industria aurifera locale\u201d, ha aggiunto Mahama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con tali riforme il&nbsp;Ghana&nbsp;va ad aggiungersi alla lista dei Paesi africani che stanno intervenendo, con leggi ad hoc, che puntano a ridimensionare le esportazioni di materie prime grezze puntando alla raffinazione in loco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A luglio ad esempio lo Zimbabwe ha vietato le esportazioni di litio, stabilendo che le industrie straniere estrattive debbano investire nella costruzione di raffinerie nel Paese. La maggior parte delle economie africane \u00e8 fondata sullo sfruttamento di una variet\u00e0 di materie prime ma i principali attori sono compagnie straniere, spesso accusate di \u201csaccheggiare\u201d i giacimenti con scarsi introiti per le comunit\u00e0 locali, tagliate fuori dai processi decisionali, dalla manodopera e dalla formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meccanismi che contribuiscono ad aumentare disoccupazione e lavoro informale, quindi povert\u00e0, disuguaglianze e sottosviluppo. Tale dinamica frena anche lo sviluppo di un settore manifatturiero interno e dell\u2019innovazione, determinando economie poco diversificate e quindi pi\u00f9 vulnerabili agli shock economici e dalla fluttuazione dei prezzi delle materie prime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;I&nbsp;lingotti d\u2019oro&nbsp;prodotti in&nbsp;Ghana&nbsp;devono essere raffinati nel Paese: \u00e8 la norma che il governo di Accra ha fatto scattare il primo settembre per mantenere nel Paese il valore aggiunto proveniente da una delle sue prime fonti economiche. Il&nbsp;Ghana&nbsp;\u00e8 infatti il&nbsp;sesto produttore mondiale di oro&nbsp;e il primo a livello africano. 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