{"id":1000034552,"date":"2026-09-03T16:45:26","date_gmt":"2026-09-03T19:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034552"},"modified":"2026-09-03T16:45:27","modified_gmt":"2026-09-03T19:45:27","slug":"se-la-politica-ritrovasse-il-valore-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034552","title":{"rendered":"Se la politica ritrovasse il valore del tempo\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intervista a Fabio Porta a cura di Igor Guida<br><br><em>Onorevole Porta, il controllo del tempo \u00e8 una questione rilevante, soprattutto in politica: le lungaggini amministrative in ogni campo sono senza speranza\u2026?<\/em><br><br>\u00c8 proprio vero: mentre il mondo interconnesso e digitalizzato corre sempre pi\u00f9 velocemente, grazie alla disponibilit\u00e0 di informazioni in tempo reale a tutte le latitudini e le longitudini del pianeta, la politica e la pubblica amministrazione fanno fatica a dare risposte in tempi rapidi e soprattutto certi. Sarebbe grave e controproducente arrendersi, sia perch\u00e9 cos\u00ec verremmo meno all\u2019imperativo morale di dare risposte utili al miglioramento della vita dei cittadini e quindi della societ\u00e0 sia perch\u00e9 \u00e8 proprio oggi che esistono le tecnologie per dare risposte in tempi adeguati e quindi rispettosi dei diritti dei cittadini. Il \u201cfattore tempo\u201d non pu\u00f2 pi\u00f9 essere una variabile indipendente per un politico o un bravo amministratore, ma la vera bussola sulla quale misurare il proprio operato, valutare il successo delle policies e pianificare il lavoro futuro.<br><br><em>La crisi della partecipazione politica dipende anche dal fatto che i cittadini non vedono risultati concreti in tempi compatibili con la loro vita. Quanto ci vorr\u00e0, e soprattutto cosa bisognerebbe fare per ricostruire un rapporto di fiducia?<\/em><br><br>La preoccupante diminuzione del numero dei Paesi pienamente democratici nel mondo e, all\u2019interno di esse, l\u2019altrettanto drammatica spirale negativa della partecipazione dei cittadini ai momenti di partecipazione ci impongono risposte concrete e soprattutto urgenti affinch\u00e9 questa tendenza sia invertita. Abbiamo poco tempo per intervenire, anche perch\u00e9 a fronte della lentezza delle risposte della politica avanzano inesorabilmente le tecnocrazie autocratiche e illiberali. Il quesito pi\u00f9 complesso \u00e8 quello relativo alle possibili soluzioni; personalmente ho sempre creduto alla forza dell\u2019umilt\u00e0 e quindi alla necessit\u00e0 di ascoltare non soltanto le richieste ma anche le proposte provenienti dalla comunit\u00e0 e in primo luogo dai pi\u00f9 giovani. Negli ultimi decenni non siamo stati capaci di coinvolgerli nelle nostre decisioni proprio perch\u00e9 non siamo andati ad ascoltarli e quando lo abbiamo fatto raramente abbiamo fatto proprie le loro indicazioni.<br><br><em>Mentre i tempi delle leggi e delle istituzioni sono spesso cos\u00ec lunghi, la societ\u00e0 oggi cambia e si comunica con una velocit\u00e0 senza precedenti: come sta evolvendo la comunicazione tra cittadini e politica?<\/em><br><br>\u00c8 proprio qui che esiste un vero e proprio \u201ccorto circuito\u201d tra cittadini e politica che probabilmente sarebbe meglio definire \u201ccircolo vizioso\u201d poich\u00e9 tanto pi\u00f9 \u00e8 veloce la comunicazione sui social media quanto pi\u00f9 si allunga la distanza dalle risposte della politica; allo stesso tempo le soluzioni a problemi complessi divengono spesso immediate e condizionate dalla pressione della \u201crete\u201d e quindi non necessariamente adeguate ad una reale soluzione dei problemi. Faccio un esempio che ho seguito direttamente: mentre lavoravamo sull\u2019accordo tra Unione Europea e Mercosur molti cittadini (spesso \u201corientati\u201d e influenzati da vere e proprie lobby contrarie alla sua approvazione) riversavano sui policy maker una valanga di fake news senza che queste fossero approfondite o verificate, inducendo spesso i politici ad agire in maniera analoga e cio\u00e8 a definire la propria posizione in materia non in base agli eventuali benefici di quel trattato sul bene della popolazione ma alla risposta immediata ad una protesta a volte irrazionale.<br><br><em>La politica deve adattarsi alla velocit\u00e0 dei social network e delle reazioni istantanee (e istintive), oppure dovrebbe \u201cdifendere\u201d tempi pi\u00f9 lunghi di riflessione e mediazione?<\/em><br><br>Io ho sempre creduto al valore pedagogico della politica. Attenzione: educare non significa manipolare e se \u00e8 vero che il primo dovere della politica \u00e8 quello di ascoltare il popolo per poterlo degnamente rappresentare, ci\u00f2 non significa che qualsiasi \u201creazione istantanea\u201d vada acquisita e declinata immediatamente. L\u2019esempio dell\u2019accordo UE-Mercosur \u00e8 indicativo in questo senso e mi scuso se lo riprendo anche in questo caso; un politico serio non si fa condizionare dalla rete o dai social ma risponde alle sollecitazioni dei suoi elettori con informazioni e argomentazioni serie e soprattutto approfondite. Negli ultimi decenni, parallelamente alla giusta e legittima richiesta di \u201conest\u00e0\u201d rivolta alla classe politica si \u00e8 parallelamente affievolita la domanda di \u201ccompetenza\u201d; le due cose non sono in contraddizione tra loro e anzi dovrebbero essere le due precondizioni di coloro che scelgono di impegnarsi politicamente. In Italia anche l\u2019eliminazione del voto di preferenza ha contribuito ad aumentare il peso che i social network hanno acquisito nel condizionare scelte e decisioni dei legislatori, afflitti oggi da una forma di \u201cstrabismo\u201d tra il rispetto delle decisioni delle segreterie dei partiti da un lato e il condizionamento di un popolo \u201csocial\u201d sempre pi\u00f9 forte ed agguerrito dall\u2019altro.<br><br><em>Tutti noi siamo pressati a comunicare subito e sempre pi\u00f9 velocemente, tanto che spesso le frasi diventano slogan, con rischi altissimi di fraintendimenti\u2026 Questa preoccupazione, che \u00e8 innanzitutto educativa e culturale, la politica ce l\u2019ha?<\/em><br><br>Il mondo \u00e8 ossessionato dall\u2019immediatezza delle risposte alla continua e inarrestabile valanga di notizie, spesso false o infondate, presenti sulle reti sociali e di conseguenza sugli organi di informazione (a loro volta condizionati da questa distorsione temporale ma anche sostanziale delle priorit\u00e0 dell\u2019agenda politica). Il tempo, che secondo il grandissimo ex Presidente dell\u2019Uruguay Pepe Muijica sarebbe l\u2019unico vero bene prezioso che dovremmo perseguire e coltivare, viene oggi piegato alle esigenze della lotta politica e quindi del potere a scapito della riflessione culturale e del necessario discernimento di fronte ad una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa e frammentata. Non \u00e8 facile per i politici di oggi rifuggire dalla logica degli slogan e di una sorta di interventismo comunicativo; se per\u00f2 la politica non avr\u00e0 il coraggio di riprendersi questa funzione pedagogica non soltanto rinuncer\u00e0 ad una delle sue principali funzioni ma si assumer\u00e0 la gravissima responsabilit\u00e0 di essere stata complice dello smantellamento progressivo delle istituzioni democratiche, come negli ultimi anni ci hanno insegnato numerosissimi casi di manipolazione delle informazioni sulle reti sociali; casi che in assenza di una seria regolamentazione degli eccessi della IA rischiano di fare diventare fisiologica e non pi\u00f9 patologica la deriva tecnocratica e illiberale della comunicazione politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Fabio Porta a cura di Igor Guida Onorevole Porta, il controllo del tempo \u00e8 una questione rilevante, soprattutto in politica: le lungaggini amministrative in ogni campo sono senza speranza\u2026? \u00c8 proprio vero: mentre il mondo interconnesso e digitalizzato corre sempre pi\u00f9 velocemente, grazie alla disponibilit\u00e0 di informazioni in tempo reale a tutte le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000034553,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[263,46,32],"tags":[],"class_list":["post-1000034552","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-fabio-porta","category-italia","category-politica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/zyt.jpg?fit=912%2C798&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034552","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000034552"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000034554,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034552\/revisions\/1000034554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000034553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000034552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000034552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000034552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}