{"id":1000034458,"date":"2026-09-01T18:23:53","date_gmt":"2026-09-01T21:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034458"},"modified":"2026-09-01T18:23:55","modified_gmt":"2026-09-01T21:23:55","slug":"ceuta-sanchez-vede-complotti-ovunque-russia-e-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034458","title":{"rendered":"Ceuta, Sanchez vede complotti ovunque: \u201cRussia e Israele\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla faccia della normalizzazione. A un mese dalla crisi migratoria di Ceuta, l\u2019Italia ha deciso di prorogare per altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime per chi arriva dalla Spagna. Tradotto: Schengen resta sospeso. E Madrid, per reciprocit\u00e0, ha risposto prolungando i controlli sui passeggeri provenienti dall\u2019Italia. Il Viminale spiega che alla base della decisione c\u2019\u00e8 il \u201cpermanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base\u201d della reintroduzione dei controlli lo scorso primo agosto. Certo, Roma riconosce anche le iniziative avviate dalla Spagna insieme all\u2019Unione europea e auspica che la situazione possa avviarsi verso una normalizzazione. Ma il dato politico resta piuttosto semplice: quella normalizzazione ancora non c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 un dettaglio non proprio secondario, soprattutto dopo settimane in cui da Madrid \u00e8 arrivata una rappresentazione della crisi decisamente pi\u00f9 rassicurante. Se la situazione fosse davvero rientrata, se il problema fosse sostanzialmente risolto, difficilmente due Paesi dell\u2019area Schengen continuerebbero a mantenere controlli straordinari alle rispettive frontiere. Ma Pedro Sanchez, anzich\u00e9 soffermarsi troppo su questo particolare, ha trovato un\u2019altra pista da seguire. Ed \u00e8 una pista internazionale. Anzi, internazionalissima. Secondo il premier spagnolo, attorno alla crisi di Ceuta si sarebbe messa in moto una \u201crete internazionale di estrema destra\u201d impegnata a diffondere \u201cnotizie false\u201d. Non solo. Nella sua ricostruzione entrano anche social network legati alla Russia e a Israele. \u201cDopo il 30 e il 31 luglio, si \u00e8 verificata una diffusione di voci e disinformazione da parte di social network legati sia alla Russia che a Israele, nonch\u00e9 a una rete internazionale di estrema destra che continua a utilizzare la migrazione non solo per attaccare la Spagna, ma anche per attaccare l\u2019Europa e dividerla\u201d, ha sostenuto Sanchez. Praticamente manca soltanto il maggiordomo. Perch\u00e9 il problema, prima ancora delle fantomatiche reti internazionali, \u00e8 che la crisi di Ceuta \u00e8 esistita davvero. Talmente tanto che l\u2019Italia continua a tenere sospeso Schengen. Talmente tanto che lo stesso Sanchez oggi annuncia che \u201cin breve tempo\u201d serviranno seimila posti per accogliere i migranti rimasti nella citt\u00e0 autonoma. E talmente tanto che il premier ammette che nei giorni precedenti all\u2019ondata erano arrivati rapporti tanto dai servizi segreti quanto dalla polizia nazionale. Certo, assicura Sanchez, \u201cnessuno aveva previsto l\u2019ondata\u201d. E sulle apparenti contraddizioni tra il ministro dell\u2019Interno Fernando Grande-Marlaska e la ministra della Difesa Margarita Robles nessun problema: secondo il premier, sembrano contraddizioni ma in realt\u00e0 non lo sono. Una spiegazione che ha il pregio della semplicit\u00e0: se due versioni sembrano diverse, basta dichiarare che non lo sono. Poi c\u2019\u00e8 il capitolo internazionale. Sanchez esclude responsabilit\u00e0 marocchine e si domanda invece se dietro la disinformazione possano esserci Russia, Israele e una non meglio precisata rete dell\u2019estrema destra mondiale. Si chiede perfino se la scarsa solidariet\u00e0 nei confronti della Spagna dipenda dal fatto che Madrid abbia \u201cun governo di coalizione progressista\u201d oppure dalle sue posizioni su Gaza. Insomma, dalla frontiera di Ceuta si arriva rapidamente a Mosca, Israele, Gaza e all\u2019internazionale nera. Tutto pur di non indugiare troppo sulla domanda pi\u00f9 banale: com\u2019\u00e8 stato possibile che decine di migliaia di persone arrivassero in poche ore e che, un mese dopo, la situazione fosse ancora abbastanza seria da convincere l\u2019Italia a mantenere i controlli? Persino sulle vacanze durante la crisi Sanchez ha dovuto difendersi: \u201cSo che per alcuni non ho diritto alle vacanze. Ho lavorato e mi sono riposato perch\u00e9 ho anche questo diritto\u201d. Verissimo: anche i premier hanno diritto a riposarsi. Un po\u2019 meno convincente \u00e8 l\u2019idea che ogni critica alla gestione della crisi possa essere ricondotta a una gigantesca macchina della disinformazione internazionale. Perch\u00e9 alla fine ci sono i fatti. Schengen resta sospeso. A Ceuta devono essere predisposti migliaia di posti per chi \u00e8 rimasto. I servizi avevano prodotto rapporti prima dell\u2019emergenza. E il governo continua a dover spiegare cosa sia successo. La Russia, Israele e l\u2019estrema destra internazionale faranno pure propaganda. Ma per mettere in difficolt\u00e0 Sanchez, stavolta, sembrano bastare le dichiarazioni dello stesso Sanchez.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla faccia della normalizzazione. A un mese dalla crisi migratoria di Ceuta, l\u2019Italia ha deciso di prorogare per altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime per chi arriva dalla Spagna. Tradotto: Schengen resta sospeso. 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