{"id":1000034448,"date":"2026-09-01T18:08:34","date_gmt":"2026-09-01T21:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034448"},"modified":"2026-09-01T18:08:36","modified_gmt":"2026-09-01T21:08:36","slug":"la-figlia-della-pioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034448","title":{"rendered":"La Figlia della Pioggia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Generoso D\u2019Agnese<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNella vita tutto pu\u00f2 scoraggiarvi, ma niente vi sembrer\u00e0 vano se consacrerete la vita agli altri.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saranno queste le parole che Eugenia Pirzio Biroli de Godoy lascer\u00e0 quale testamento per una vita dedicata al prossimo. Una vita iniziata nell\u2019agiatezza e terminata in una piccola casa posta all\u2019estremo meridionale del Continente americano. E\u2019 un\u2019eroina dei nostri tempi Eugenia Pirzio Biroli de Godoy che ha abbandonato la vita nel 2003 alla veneranda et\u00e0 di 97 anni e che ha fatto della Patagonia una terra di frontiera per il bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era nata a Torino il 15 maggio del 1906 e visse una infanzia agiata, figlia coccolata di un valoroso generale del Regno d\u2019Italia. Iscrittasi all\u2019Universit\u00e0 ebbe come affiatato compagno di banco Alberto Moravia, che proprio a lei dedic\u00f2 un poema: \u201cFiglia della pioggia\u201d. Un vero e proprio presagio di quanto sarebbe successo dopo vari anni. Eugenia conobbe durante gli studi Genaro Godoy Arriaza, docente universitario cileno e se ne innamor\u00f2 a tal punto da accettare un viaggio e una nuova vita sulla riva cilena dell\u2019Oceano Pacifico.&nbsp; Una vita felice, quella condotta dalla signora torinese, nella capitala cilena. Poi l\u2019incontro con l\u2019opera missionaria di Don Guanella e la scoperta di una vocazione religiosa che in poco tempo le cambi\u00f2 la vita. L\u2019italiana inizi\u00f2 ad assistere i bisognosi e i bambini di strada dedicando tutte le sue energie in favore dei pi\u00f9 reietti della societ\u00e0. Nel 1957 a 51 anni, Eugenia lasci\u00f2 infine gli agi della capitale cilena per intraprendere un viaggio lunghissimo ma costellato di grande volont\u00e0. Con se port\u00f2 un manipolo di ragazzini di strada cui offr\u00ec soltanto il sogno di una terra nella quale crescere liberi.&nbsp; La meta di Eugenia e dei suoi ragazzi di strada divenne il Sud del Cile, laddove ancora esistono terre da coltivare e non c\u2019\u00e8 nessuna citt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" data-attachment-id=\"1000034449\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000034449\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?fit=500%2C375&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,375\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"5e293a874c16d-642179\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?fit=500%2C375&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?resize=500%2C375&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000034449\" style=\"width:1050px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e293a874c16d-642179.webp?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i suoi quaranta ragazzi dell\u2019opera \u00abDon Guarella\u00bb di Santiago Eugenia si spinse a sud del paese, verso la misteriosa ed affascinante Patagonia. A Puerto Cisnes (Porto dei Cigni), un paesino che all\u2019epoca non contava pi\u00f9 di 30 casupole, l\u2019italiana decise di fermarsi per permettere ai ragazzi di costruirsi una nuova vita. E con le sue mani costru\u00ec la prima scuola, poi un nido d\u2019infanzia, un ginnasio, un ospedale, un liceo, una biblioteca, una palestra: in sostanza&nbsp; una citt\u00e0 che oggi conta 3.500 abitanti e che conserva con orgoglio tutte le opere realizzate dalla sua benefattrice. Adagiata su un ramo del canal Puyuhuapi e sulle rive dell\u2019omonimo Rio Cisnes, la citt\u00e0 vede ergersi di fronte le isole di Puerto Gaviota e Puerto Gala e raccoglie mediamente 3 metri d\u2019acqua ogni anno. Eugenia divenne davvero la Figlia della pioggia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"653\" data-attachment-id=\"1000034445\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000034445\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?fit=1024%2C653&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,653\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"za (2)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?fit=300%2C191&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?fit=1024%2C653&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?resize=1024%2C653&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000034445\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?resize=300%2C191&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?resize=768%2C490&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/za-2.jpg?resize=750%2C478&amp;ssl=1 750w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con tenacia fuori dal comune la donna si improvvis\u00f2 medico, architetto, professore e guida e sfid\u00f2 i ghiacciai, la montagna, la foresta vergine e i fiordi per dare vita al suo sogno di una cittadina nella quale far crescere i suoi ragazzi abbandonati. Eugenia lott\u00f2 in favore dei pi\u00f9 umili e dei pi\u00f9 poveri, difendendo allo stesso tempo con tenacia l\u2019ambiente naturale della sua regione. Situata oggi nel Parco naturale Isla Magdalena, Puerto Cisnes per trent\u2019anni ha avuto in Eugenia il suo sindaco ispirato e la cittadina \u00e8 cresciuta armoniosamente intorno alla sua fondatrice mantenendo anche nella socialit\u00e0 i suoi tratti salienti di apertura verso il prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si allontan\u00f2 mai da Porto Cisnes, l\u2019italiana che aveva scelto la Patagonia come sua destinazione di vita. Insieme al figlio Estanislao Godoy, Eugenia condusse tutta la sua lunga esistenza nel remoto angolo della Patagonia per poi lasciarlo soltanto per la cura della lunga malattia. Nel 2003, la donna che aveva costruito un futuro per tanti ragazzi disperati, mor\u00ec a 97 anni, sempre intenta a trovare aiuti per chiunque lo chiedesse. Dimenticata in Italia, Eugenia Pirzio Biroli l\u2019Italia ancora oggi rappresenta una vera e propria eroina per l\u2019intero Cile. Ma per fortuna il mondo audiovisivo \u00e8 riuscito a ricostruire la straordinaria parabola di questa piemontese che nella lontana Patagonia seppe realizzare un sogno per tanti disperati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le donne \u2013 avrebbe detto un giorno Eugenia &#8211; si prodigano con spirito di sacrificio. Non dico che gli uomini non fanno altrettanto, ma la verit\u00e0 \u00e8 che le donne valgono. Se non ci fossero le donne dove mai saremo?\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Generoso D\u2019Agnese \u201cNella vita tutto pu\u00f2 scoraggiarvi, ma niente vi sembrer\u00e0 vano se consacrerete la vita agli altri.\u201d&nbsp; Saranno queste le parole che Eugenia Pirzio Biroli de Godoy lascer\u00e0 quale testamento per una vita dedicata al prossimo. 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