{"id":1000034385,"date":"2026-08-29T11:13:21","date_gmt":"2026-08-29T14:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034385"},"modified":"2026-08-29T11:13:22","modified_gmt":"2026-08-29T14:13:22","slug":"usa-meta-patteggia-quasi-17-miliardi-per-dipendenza-dai-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034385","title":{"rendered":"Usa, Meta patteggia: quasi 17 miliardi per dipendenza dai social"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La societ\u00e0 Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con una trentina di Stati degli Usa, nell\u2019ambito della causa avviata contro lo stesso gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori attraverso i propri social network.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il patteggiamento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accettando di patteggiare, la societ\u00e0 di Mark Zuckerberg si \u00e8 cos\u00ec impegnata a versare 16,7 miliardi di dollari. La stessa, proprietaria anche di Facebook e Instagram, ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla configurazione delle proprie piattaforme destinate agli utenti pi\u00f9 giovani, secondo quanto emerge da un documento depositato mercoled\u00ec agli atti, che dovr\u00e0 ancora essere ratificato da un giudice federale di Oakland (California). Di fatto, si \u00e8 raggiunto un accordo con i rispettivi procuratori generali che \u00e8 paragonabile, per importanza e impatto, alla storica transazione del 1998 contro le aziende produttrici di tabacco. Esso, per\u00f2, fanno gi\u00e0 notare molti esperti, risolve solo un aspetto, il pi\u00f9 significativo, della pi\u00f9 vasta battaglia legale in cui tutte le piattaforme social sono accusate di creare dipendenza nei giovani. Con questa decisione, tuttavia, si crea un precedente storico anche gli altri attori del settore, come YouTube, TikTok e Snapchat, che pure si trovano ad affrontare migliaia di cause legali in tutto il Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo commento della societ\u00e0 di Menlo Park<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non a caso, la societ\u00e0 ha subito puntato il dito ache sui concorrenti. In una dichiarazione apparsa in rete, Meta, attraverso il proprio responsabile legale, C.J. Mahoney, invita \u00abtutte le piattaforme\u00bb ad incrementare gli sforzi per garantire un ambiente sicuro sui social. \u00abTutte le piattaforme &#8211; dice nella nota il gigante del web &#8211; dovrebbero dare potere ai genitori e supportare gli adolescenti adottando le stesse misure, perch\u00e9 sappiamo che quando agli adolescenti viene imposto un limite su un&#8217;app, semplicemente passano a un&#8217;altra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa dovrebbe cambiare per i minori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le modifiche tecniche che Meta dovr\u00e0 apportare riguarderanno il tempo che gli adolescenti possono trascorrere sulle sue piattaforme, l&#8217;imposizione di blocchi notturni, il rafforzamento dei meccanismo di limitazione dell&#8217;et\u00e0 per l&#8217;iscrizione sui social, la possibilit\u00e0 per i genitori di avere maggiori strumenti di controllo e il divieto di funzionalit\u00e0 che alimentino problemi di salute mentale. \u00abL&#8217;obiettivo di questo caso era proteggere i nostri ragazzi: bloccare notifiche e avvisi durante la notte e l&#8217;orario scolastico, incoraggiarli a prendersi delle pause dai social media e tutelarli da funzionalit\u00e0 dannose\u00bb, ha dichiarato in un comunicato il procuratore generale del Colorado, Phil Weiser, tra coloro che hanno fatto causa alla big-tech. L&#8217;accordo raggiunto, che di fatto \u00e8 anche un&#8217;ammissione di responsabilit\u00e0 da parte dell&#8217;azienda (per quanto non esplicita a livello verbale), potrebbe configurarsi come un punto di svolta per il settore dei social media e in particolare per il loro utilizzo da parte dei giovani. E la cifra pattuita \u00e8 certamente tra le pi\u00f9 alte mai versate da un&#8217;azienda tecnologica agli Stati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La posizione dell&#8217;Ue<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione europea, che ha deciso di non rilasciare alcun commento \u00absu una sentenza di un tribunale di un&#8217;altra giurisdizione\u00bb, ha per\u00f2 confermato di aver \u00abavuto scambi con Meta qui\u00bb, all&#8217;annuncio dell&#8217;accordo negli Usa. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue per la Sovranit\u00e0 tecnologica, Thomas Regnier. \u00abNon c&#8217;e&#8217; nulla di nuovo, \u00e8 un dialogo continuo che stiamo portando avanti per garantire almeno un livello di protezione altrettanto elevato per i nostri minori qui nell&#8217;Unione europea\u00bb, ha aggiunto. Il portavoce ha poi sottolineato che l&#8217;Ue ha aperto un&#8217;indagine su Meta \u00abesattamente per gli stessi sospetti. E il mese scorso siamo giunti alla conclusione che, effettivamente, Meta, sia per Facebook sia per Instagram, viola il Digital Services Act (Dsa) &#8211; regolamento approvato nel 2022 &#8211; a causa del loro design che crea dipendenza\u00bb. E ha concluso: \u00abQuello che vogliamo \u00e8 proteggere concretamente i nostri minori online\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roberto Paglialonga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con una trentina di Stati degli Usa, nell\u2019ambito della causa avviata contro lo stesso gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori attraverso i propri social network. 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