{"id":1000034344,"date":"2026-08-27T10:54:44","date_gmt":"2026-08-27T13:54:44","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034344"},"modified":"2026-08-27T10:54:46","modified_gmt":"2026-08-27T13:54:46","slug":"la-mafia-cresce-sui-social-cosi-lalgoritmo-di-tiktok-aiuta-la-cultura-delle-cosche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034344","title":{"rendered":"La mafia cresce sui social: cos\u00ec l\u2019algoritmo di TikTok \u201caiuta\u201d la cultura delle cosche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scorrendo i video su TikTok si pu\u00f2 finire senza rendersene conto in mezzo a una \u201cderiva culturale\u201d che giustifica (o addirittura celebra) i comportamenti mafiosi. Una distorsione innescata \u201cin modo involontario\u201d dagli algoritmi della stessa piattaforma social. Che potrebbe essere sfruttata anche dalle stesse cosche per fare proseliti. E\u2019 quanto ha scoperto una ricercatrice dell\u2019Alma Mater di Bologna, il cui studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista \u2018Crime Media Culture\u2019. Lei si chiama Anna Sergi ed \u00e8 docente al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna. \u201cL\u2019ambiente digitale di TikTok ha la straordinaria capacit\u00e0 di creare delle \u2018rabbit hole\u2019- spiega Sergi- cio\u00e8 delle sequenze infinite di contenuti pi\u00f9 o meno connessi tra loro. La conseguenza \u00e8 che da forme superficiali e moderate di provincialismo si pu\u00f2 passare rapidamente a contenuti pi\u00f9 estremi e radicali\u201d. La ricercatrice si \u00e8 concentrata in particolare sul contesto calabrese. L\u2019indagine ha raccolto oltre mille video pubblicati su TikTok nell\u2019arco di tre mesi e ne ha poi selezioni 225 per l\u2019analisi del contenuto, dei commenti e del materiale audio-visivo associati. L\u2019obiettivo era appunto indagare in che modo la celebrazione della cultura locale della Calabria pu\u00f2 finire per intrecciarsi con la sottocultura mafiosa. Tra cibo, paesaggi, musica e folklore, infatti, nei video individuati si parlava anche dei valori tradizionali dell\u2019identit\u00e0 calabrese come l\u2019onore, la lealt\u00e0 familiare, la resilienza e le \u2018buone maniere\u2019. Valori che per\u00f2 possono essere \u201cdistorti\u201d fino a diventare parte di una sottocultura criminale, si segnala nello studio. \u201cUn buon esempio \u00e8 l\u2019idea di onore come integrit\u00e0 personale e rispetto sociale- spiega ancora Sergi- che nel contesto della \u2018ndrangheta pu\u00f2 essere manipolata per giustificare atti criminali. Allo stesso modo, la lealt\u00e0 familiare, pur promuovendo un senso di condivisione e di unit\u00e0, pu\u00f2 proteggere attivit\u00e0 criminali all\u2019interno di una famiglia, favorendo il silenzio e la complicit\u00e0\u201d. Nello spazio digitale di TikTok, questi valori si trovano in quattro tipologie diverse di contenuti: gli \u2018ammiratori\u2019, che celebrano la bellezza dei luoghi, del cibo e delle tradizioni della Calabria; i \u2018militanti\u2019, che aggiungono la necessit\u00e0 di preservare e proteggere il patrimonio culturale calabrese; i \u2018sostenitori\u2019, che accompagnano a questo la celebrazione della forza e del rispetto associati all\u2019onore, con riferimenti anche espliciti a latitanti o carcerati; gli \u2018apologeti\u2019, in modo aperto e inequivocabile supportano la cultura criminale della \u2018ndrangheta, associando i suoi valori a quelli della cultura calabrese in senso pi\u00f9 ampio. \u201cQuesta ultima tipologia di video \u00e8 caratterizzata da una forma radicale di provincialismo e dalla presenza inequivocabile di valori mafiosi associati alla calabresit\u00e0- sottolinea Sergi- qui il sostegno alla \u2018ndrangheta e ai valori della societ\u00e0 d\u2019onore \u00e8 spesso palese e si sovrappone all\u2019elogio della Calabria\u201d. Appropriarsi di valori culturali e tradizionali condivisi, ricorda l\u2019Alma Mater, \u00e8 proprio una delle strategie con cui le organizzazioni criminali ottengono la loro legittimit\u00e0 sul territorio ed esercitano il controllo sulle comunit\u00e0. Questo fenomeno pu\u00f2 essere amplificato proprio dai meccanismi tipici di piattaforme social come TikTok. \u201cQuesta analisi mostra in che modo l\u2019ambiente digitale di TikTok possa facilitare un fenomeno di deriva culturale mafiosa, da cui la \u2018ndrangheta potrebbe trarre vantaggio- conferma Sergi- c\u2019\u00e8 un processo guidato dagli algoritmi che porta infatti a confondere progressivamente i confini tra la celebrazione del patrimonio culturale e la giustificazione di comportamenti criminali o di valori condivisi con i membri della \u2018ndrangheta, influenzati a loro volta da ambiguit\u00e0 culturali e da pregiudizi che circondano la calabresit\u00e0\u201d. A questo si lega il rischio che gli stessi membri della \u2018ndrangheta possano diventare \u2018influencer\u2019, promuovendo tra i giovani i propri valori e stili di vita con immagini e narrazioni distorte, si sottolinea dall\u2019Alma Mater.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Sangermano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scorrendo i video su TikTok si pu\u00f2 finire senza rendersene conto in mezzo a una \u201cderiva culturale\u201d che giustifica (o addirittura celebra) i comportamenti mafiosi. Una distorsione innescata \u201cin modo involontario\u201d dagli algoritmi della stessa piattaforma social. Che potrebbe essere sfruttata anche dalle stesse cosche per fare proseliti. E\u2019 quanto ha scoperto una ricercatrice dell\u2019Alma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000034345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[272],"tags":[273],"class_list":["post-1000034344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tecnologia","tag-tecnologia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/zty.jpg?fit=1024%2C768&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000034344"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034344\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000034346,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000034344\/revisions\/1000034346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000034345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000034344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000034344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000034344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}