{"id":1000034257,"date":"2026-08-18T19:23:52","date_gmt":"2026-08-18T22:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034257"},"modified":"2026-08-18T19:23:54","modified_gmt":"2026-08-18T22:23:54","slug":"turchia-un-piede-nellislam-e-uno-nella-nato-che-medio-oriente-sara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034257","title":{"rendered":"Turchia, un piede nell\u2019Islam e uno nella Nato: che Medio Oriente sar\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre i media italiani dedicano pagine su pagine a Ranucci e Lavitola, frantumandoci il frantumabile con dietrologie, vittime ideologiche, e assalti a una democrazia che appare sempre pi\u00f9 povera di contenuti, il mondo sta cambiando con una velocit\u00e0 senza precedenti. E ci\u00f2 sta accadendo lontano dai quartieri e dai quartierini di Roma sui quali i riflettori restano sempre accesi, in aree del&nbsp;<strong>pianeta terra<\/strong>, ripeto, pianeta terra, i cui assetti in costante evoluzione avranno conseguenze dirompenti anche sull\u2019Europa e l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Europa si interroga sulla Nato dimenticando che se la&nbsp;<strong>Nato<\/strong>&nbsp;esiste \u00e8 perch\u00e9 gli Stati Uniti dopo aver liberato l\u2019Europa hanno scelto anche di esserne il custode, malgr\u00e8 lui; e che la Nato, come ebbe a dire Andreotti (prima di essere gettato nel fango forse proprio per le sue dichiarazioni), aveva cessato di svolgere un ruolo nel momento in cui il muro di Berlino era crollato e che ci\u00f2 avrebbe richiesto un ripensamento globale delle alleanze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi qualcosa di epocale, in un mondo in cui la&nbsp;<strong>Cina<\/strong>&nbsp;(nonostante la profonda crisi economica di cui nessuno parla) ha preso in mano il testimone della \u201cdisinformato\u201d (di Sovietica origine) viene accreditata di superpoteri che per debolezze endogene non ha e che solo la super-debolezza di un\u2019Europa autolesionista fa emergere, oggi qualcosa di epocale sta accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre accordi internazionali racchiudono potenzialmente fattori in grado di incidere su tutti gli equilibri mondiali celando (a oggi) le loro reali conseguenze e le volont\u00e0 che si celano nell\u2019ombra dei trattati. A questi tre accordi si affiancano due prese di posizione tutt\u2019altro che equivoche da parte di due grandi Paesi: l\u2019India di Modi e l\u2019Argentina di Milei entrambi pronti a ribadire in ogni circostanza \u201cwe stand with Israele with full convention\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E passiamo ai tre accordi che sui media, focalizzati su Ranucci e sul destino di Report (che cambier\u00e0 le nostre vite), sono stati oggetto di un\u2019attenzione a dir poco superficiale.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il patto per lo sviluppo nucleare civile<\/strong>\u00a0siglato il 24 luglio scorso fra\u00a0<strong>Stati Uniti e Arabia Saudita<\/strong>. Un patto la cui esecutivit\u00e0 \u00e8 condizionata alla firma da parte di Ryadh degli accordi di Abramo, firma destinata a condizionare in tutto il mondo arabo e musulmano, i rapporti con Israele<\/li>\n\n\n\n<li>I\u00a0<strong>patti di Abramo<\/strong>\u00a0siglati dagli\u00a0<strong>Emirati, dal Marocco, dal Bahrein, dal Sudan<\/strong>\u00a0ancora con Israele, che si sommano agli accordi di pace fra Israele ed Egitto (1979) e Israele e Giordania (1994)<\/li>\n\n\n\n<li>E dulcis in fundo, la\u00a0<strong>Convenzione della Mecca<\/strong>\u00a0per la difesa comune. Siglata fra\u00a0<strong>Arabia Saudita, Turchia e Pakistan<\/strong>\u00a0il 7 agosto scorso, prevede che ognuno dei tre paesi fosse attaccato, potrebbe contare sull\u2019intervento degli altri due al suo fianco.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto chiaro. No? Possiamo tornare a parlare di Ranucci? Peccato, no. I tre accordi presentano retroscena che non possono essere trascurati. Se \u00e8 vero come \u00e8 vero che il collante di queste intese \u00e8 l\u2019Iran, in quanto nemico comune, \u00e8 inevitabile porsi alcuni interrogativi. La Turchia \u00e8 membro della Nato e vanta fra i Paesi Nato la pi\u00f9 consistente forza militare, ma ora \u00e8 anche membro della Convenzione di La Mecca. E se un Paese Nato, o gli stessi Stati Uniti entrassero in rotta di collisione con uno dei tre Paesi firmatari della Convenzione della Mecca, come si schiererebbe la Turchia? Contro la Nato? Oppure contro il nuovo alleato Pakistan, che, ca va sans dire, detiene la bomba atomica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i pi\u00f9, la convenzione dovrebbe accelerare gli Accordi di Abramo anche se la posizione della Turchia su&nbsp;<strong>Gaza<\/strong>&nbsp;e specie sul Libano \u00e8 fortemente diversificata rispetto a quella dell\u2019Arabia Saudita e il dialogo con Gerusalemme \u00e8 quindi tutt\u2019altro che facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea teorica l<strong>\u2019Iran<\/strong>&nbsp;avrebbe compiuto il miracolo: pacificare l\u2019intero Medio Oriente, ma sar\u00e0 davvero cos\u00ec? Non esistono risposte, neppure quella proposta dal Corano, che suggerisce sempre e comunque di mentire agli Infedeli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di certo si sta componendo tassello dopo tassello un mosaico mediorientale dal quale l\u2019Europa \u00e8 tenuta accuratamente fuori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno Dardani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre i media italiani dedicano pagine su pagine a Ranucci e Lavitola, frantumandoci il frantumabile con dietrologie, vittime ideologiche, e assalti a una democrazia che appare sempre pi\u00f9 povera di contenuti, il mondo sta cambiando con una velocit\u00e0 senza precedenti. 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