{"id":1000034219,"date":"2026-08-18T13:23:23","date_gmt":"2026-08-18T16:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034219"},"modified":"2026-08-18T13:23:28","modified_gmt":"2026-08-18T16:23:28","slug":"il-batterio-mangiacarne-si-trova-anche-nello-stretto-di-messina-ma-liss-avverte-rischio-molto-basso-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034219","title":{"rendered":"Il batterio mangiacarne si trova anche nello Stretto di Messina, ma l\u2019Iss avverte: \u201cRischio molto basso in Italia\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cresce l\u2019attenzione sul Vibrio Vulnificus, meglio conosciuto come batterio mangiacarne, trovato nello Stretto di Messina. Qui, uno studio avviato gi\u00e0 21 anni fa dall\u2019Universit\u00e0 della citt\u00e0 siciliana, lo aveva individuato nelle acque tra Calabria e Sicilia e nel plancton. Adesso, l\u2019interesse si \u00e8 riacceso dopo le allarmanti notizie arrivate da oltreoceano, dove il Department of Health della Florida e le autorit\u00e0 della Louisiana, hanno confermato diversi casi clinici gravi e alcuni decessi riconducibili al batterio. Per quanto concerne l\u2019Italia, l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 in un approfondimento sul batterio, fa sapere che il rischio in Italia \u00e8 \u201cestremamente basso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COS\u2019\u00c8 IL VIBRIO VULNIFICUS<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stando a quanto riporta il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie \u201cla vibriosi \u00e8 una malattia causata da batteri Vibrio che di solito porta a lievi malattie dello stomaco o infezioni delle ferite. Non deve essere confuso con il colera che, sebbene strettamente correlato, \u00e8 una malattia pi\u00f9 grave causata da un tipo specifico di Vibrio cholerae. I batteri Vibrio vivono naturalmente nelle acque costiere, in particolare nell\u2019acqua calda e salmastra (sale misto e acqua dolce). Le persone possono essere infettate da batteri Vibrio se l\u2019acqua contaminata entra in un graffio o ferita, o se mangiano frutti di mare e crostacei crudi \/ poco cotti (ad esempio ostriche).&nbsp;&nbsp;La vibriosi \u00e8 segnalata principalmente nelle regioni costiere e tende a verificarsi pi\u00f9 spesso durante i mesi pi\u00f9 caldi, quando le temperature del mare sono pi\u00f9 elevate. L\u2019aumento delle temperature legato ai cambiamenti climatici favorisce la crescita di Vibrio. La maggior parte delle infezioni sono lievi, ma alcune possono essere gravi o pericolose per la vita, specialmente nei gruppi vulnerabili\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COME CI SI INFETTA E QUALI SONO I SINTOMI?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019Iss, la trasmissione di questo patogeno pu\u00f2 avvenire tramite il consumo di alimenti contaminati, specialmente frutti di mare causando sintomi gastroenterici facilmente risolvibili senza terapia, oppure tramite l\u2019esposizione di ferite aperte in acque salate\/salmastre. Nel caso di infezione tramite la ferita \u00e8 causa di rossore, vesciche, bolle emorragiche fino ad arrivare alla fascite necrotizzante (da cui il nome comune di \u2018batterio mangiacarne), che in rari casi, soprattutto se non trattata con antibiotici, si pu\u00f2 concludere con l\u2019amputazione dell\u2019arto. In bassa percentuale (5% in USA) l\u2019infezione pu\u00f2 evolvere in sepsi. \u00c8 importante sottolineare che l\u2019infezione ha esiti pi\u00f9 gravi in pazienti immunocompromessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">QUAL \u00c8 IL RISCHIO DI INFEZIONE IN ITALIA?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio di contrarre l\u2019infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane \u00e8 estremamente basso, nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro Paese. Il patogeno cresce in modo ottimale a temperature sopra i 18\u00b0C ed una salinit\u00e0 compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), mentre la salinit\u00e0 media dei mari italiani \u00e8 36 ppt. Il sito \u2018Vibrio viewer\u2019 dell\u2019Ecdc, che monitora in tempo reale temperatura e salinit\u00e0 delle acque europee attraverso i dati dei satelliti elaborando un \u2018indice di idoneit\u00e0\u2019 per i vibrio, indica come pi\u00f9 a rischio quelle del Mar Baltico e mar Nero, mentre d\u00e0 rischio pari a zero per quelle del sud Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BASSETTI: ATTENZIONE A FERITE, TATUAGGI E FRUTTI DI MARE CRUDI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019argomento \u00e8 intervenuto anche l\u2019infettivologo Matteo Bassetti, che su social ha spiegato: \u201cUn batterio che si pu\u00f2 prendere quanto si nuota , che mangia la carne e agisce rapidamente, ha appena ucciso una persona in Florida. Un uomo di Palm Beach \u00e8 morto dopo aver contratto il Vibrio vulnificus, che vive in acque costiere calde e salmose, pu\u00f2 entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o consumo di frutti di mare crudi, progredendo rapidamente in un\u2019infezione mortale. A fine luglio, la Florida ha segnalato 12 casi di questa malattia, dopo l\u2019anno precedente in cui ne aveva documentato 33 e cinque morti. Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose con una letalit\u00e0 del 20%. Il batterio pu\u00f2 causare una fascite necrotizzante\u2014 una infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi direttamente nel sangue. In quelle aree, come la Florida, occorre evitare le acque costiere calde se si hanno ferite aperte o tatuaggi appena fatti e assicurarsi che tutti i frutti di mare siano cotti a fondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristina Angelini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cresce l\u2019attenzione sul Vibrio Vulnificus, meglio conosciuto come batterio mangiacarne, trovato nello Stretto di Messina. Qui, uno studio avviato gi\u00e0 21 anni fa dall\u2019Universit\u00e0 della citt\u00e0 siciliana, lo aveva individuato nelle acque tra Calabria e Sicilia e nel plancton. 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