{"id":1000034210,"date":"2026-08-14T17:01:10","date_gmt":"2026-08-14T20:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034210"},"modified":"2026-08-14T17:01:11","modified_gmt":"2026-08-14T20:01:11","slug":"trump-trasferito-in-segreto-su-un-container-del-catering-cosi-gli-007-hanno-sventato-la-minaccia-iraniana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034210","title":{"rendered":"\u201cTrump trasferito in segreto su un container del catering\u201d. Cos\u00ec gli 007 hanno sventato la minaccia iraniana"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una minaccia iraniana ritenuta credibile contro Donald Trump avrebbe costretto gli apparati di sicurezza americani a organizzare una complessa operazione per far uscire il presidente dalla Turchia senza rendere nota la sua reale posizione. A rivelarlo \u00e8 il Washington Post, secondo cui il mese scorso Trump sarebbe stato trasferito segretamente su un aereo militare diverso dall\u2019Air Force One, mentre giornalisti e persino alcuni membri dello staff della Casa Bianca erano convinti che il presidente viaggiasse con loro. La vicenda risale all\u20198 luglio, quando Trump si trovava ad Ankara per un vertice Nato. Il presidente era arrivato in Turchia utilizzando il nuovo Boeing 747-8 donato agli Stati Uniti dal Qatar e successivamente modificato per l\u2019impiego presidenziale. Al momento della partenza, per\u00f2, Trump si mostr\u00f2 davanti alle telecamere mentre saliva sul vecchio Air Force One. Quella sarebbe stata soltanto la prima parte del piano. Secondo la ricostruzione del Washington Post, pochi minuti dopo il presidente venne fatto scendere e trasferito di nascosto attraverso un mezzo del catering aeroportuale fino a un C-32A, versione militare del Boeing 757 utilizzata dal governo americano per il trasporto delle autorit\u00e0. Il grande 747 rimase invece come diversivo, con giornalisti e personale della Casa Bianca a bordo. A rendere necessarie precauzioni cos\u00ec eccezionali sarebbe stata una specifica minaccia legata all\u2019Iran contro Trump o contro il suo aereo. L\u2019operazione avvenne inoltre in una fase particolarmente delicata: la notte precedente le forze americane avevano effettuato attacchi contro l\u2019Iran su ordine dello stesso presidente, dopo il fallimento dei negoziati tra Washington e Teheran. Per diverse ore, dunque, non soltanto l\u2019opinione pubblica ma anche numerosi funzionari statunitensi non avrebbero saputo dove si trovasse realmente Trump. Il quotidiano sottolinea anche un altro elemento: la versione fornita pubblicamente dall\u2019amministrazione non avrebbe rispecchiato ci\u00f2 che stava realmente accadendo. Trump aveva annunciato sui social che sarebbe rientrato utilizzando il vecchio Air Force One, mentre in realt\u00e0 il presidente sarebbe partito sul pi\u00f9 piccolo C-32A. Interpellata dal Washington Post, la Casa Bianca non ha smentito nel dettaglio la ricostruzione dell\u2019operazione e ha invece insistito sulle misure adottate per proteggere Trump dalle numerose minacce rivolte contro di lui. Il Pentagono ha rimandato le domande alla Casa Bianca, mentre il Secret Service non ha fornito commenti. Il ricorso a un aereo-esca non sarebbe comunque una novit\u00e0 assoluta nella storia presidenziale americana. Strategie analoghe sono state impiegate in passato durante viaggi considerati particolarmente pericolosi. Il tradizionale Air Force One offre infatti livelli di protezione elevatissimi, ma ha un limite evidente: \u00e8 immediatamente riconoscibile. In presenza di una minaccia concreta, confondere gli osservatori e spostare il presidente su un velivolo meno identificabile pu\u00f2 diventare una misura di sicurezza aggiuntiva. Il punto pi\u00f9 significativo della rivelazione del Washington Post \u00e8 dunque la portata dell\u2019allarme: per proteggere Trump da una possibile azione iraniana, Washington avrebbe organizzato una vera operazione di depistaggio, arrivando a nascondere per ore la posizione del presidente anche a persone che viaggiavano al seguito della Casa Bianca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una minaccia iraniana ritenuta credibile contro Donald Trump avrebbe costretto gli apparati di sicurezza americani a organizzare una complessa operazione per far uscire il presidente dalla Turchia senza rendere nota la sua reale posizione. 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