{"id":1000034158,"date":"2026-08-10T20:34:34","date_gmt":"2026-08-10T23:34:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034158"},"modified":"2026-08-10T20:34:35","modified_gmt":"2026-08-10T23:34:35","slug":"due-europe-due-modelli-perche-lo-scontro-meloni-sanchez-va-oltre-ceuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034158","title":{"rendered":"Due Europe, due modelli: perch\u00e9 lo scontro Meloni-Sanchez va oltre Ceuta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine Pedro Sanchez ha deciso che il problema della Spagna \u00e8 Giorgia Meloni. Non Ceuta, non una frontiera travolta da decine di migliaia di persone in poche ore, non il rischio \u2013 segnalato dalle stesse autorit\u00e0 spagnole \u2013 di una nuova mobilitazione per il 15 agosto. No: il problema \u00e8 l\u2019Italia che, di fronte a tutto questo, osa controllare chi arriva dalla Spagna. E cos\u00ec Madrid ha alzato ancora il tiro. Dopo l\u2019ultimatum spedito a Roma e rispedito al mittente da Palazzo Chigi \u2013 \u201cnon accettiamo ultimatum n\u00e9 imposizioni\u201d \u2013 il governo spagnolo ha deciso di reintrodurre a sua volta, dalla mezzanotte dell\u20198 agosto, controlli temporanei per chi arriva dall\u2019Italia attraverso porti e aeroporti. Una ritorsione in piena regola, destinata per ora a durare fino al 7 settembre. Benvenuti nella nuova guerra europea dei confini. Che per\u00f2, a guardarla bene, racconta qualcosa di molto pi\u00f9 interessante di una baruffa diplomatica estiva: racconta due idee completamente diverse di Europa. Da una parte c\u2019\u00e8 Giorgia Meloni, che sostiene una cosa piuttosto elementare: Schengen pu\u00f2 funzionare soltanto se funzionano i confini esterni dell\u2019Unione. La libera circolazione non significa trasformare l\u2019Europa in un gigantesco spazio in cui chiunque riesca a superare una frontiera nazionale diventa automaticamente un problema di tutti gli altri. Dopo l\u2019assalto a Ceuta, Roma ha scelto la prudenza. E considerando che la Guardia Civil \u00e8 a conoscenza degli appelli circolati online per una nuova iniziativa il 15 agosto, non sembra esattamente una paranoia inventata a Palazzo Chigi. L\u2019Italia intende mantenere i controlli almeno fino a quella data, quando sar\u00e0 possibile valutare se esistano ancora rischi migratori, di sicurezza o terrorismo. Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 Sanchez, che continua a interpretare l\u2019immigrazione attraverso una filosofia molto diversa: maggiore apertura, regolarizzazioni e la convinzione che il problema principale siano coloro che chiedono pi\u00f9 controlli. \u00c8 una divisione politica ormai evidente anche a livello europeo. Dopo Ceuta, 22 Paesi dell\u2019Unione hanno chiesto un rafforzamento coordinato delle frontiere esterne, mentre Italia e Danimarca hanno spinto per soluzioni ancora pi\u00f9 rigide, compresi hub esterni per le procedure d\u2019asilo e i rimpatri. Insomma, il vento europeo non sembra soffiare esattamente nella direzione di Madrid. E qui veniamo al capolavoro. Perch\u00e9 Sanchez, anzich\u00e9 impartire lezioni alla Meloni, potrebbe magari dedicare qualche minuto alle grane di casa propria. A partire proprio da Ceuta. Secondo quanto riportato da Ok Diario, l\u2019Associazione unificata delle Guardie civili chiede altri 40 uomini dei reparti antisommossa da destinare stabilmente all\u2019enclave. Per intenderci, \u00e8 lo stesso numero di agenti impiegati per garantire la sicurezza del premier durante le vacanze a La Mareta. La Guardia Civil e il sindacato di polizia Jupol denunciano inoltre l\u2019assenza di sufficienti disposizioni operative in vista di un eventuale nuovo assalto e chiedono rinforzi strutturali: l\u2019AUGC parla di 200 guardie civili aggiuntive, Jupol di cento poliziotti e altri cinquanta antisommossa. Naturalmente un premier deve essere protetto. Ci mancherebbe. Ma politicamente l\u2019immagine \u00e8 irresistibile: mentre Madrid litiga con Roma perch\u00e9 Roma pretende maggiori garanzie sui confini, gli uomini incaricati di difendere quei confini chiedono pi\u00f9 uomini e pi\u00f9 mezzi. Altro che crociata della Meloni. E non \u00e8 nemmeno l\u2019unico problema che Sanchez ha sulla scrivania, basti pensare ai grattacapi giudiziari. Il 16 luglio la giustizia spagnola ha confermato il rinvio a giudizio con giuria popolare della moglie Bego\u00f1a G\u00f3mez per traffico di influenze e malversazione; lei nega ogni illecito e il governo parla di un procedimento politicamente motivato. Pochi giorni prima il fratello del premier, David Sanchez, era stato condannato in primo grado a nove anni di interdizione dai pubblici uffici per prevaricazione amministrativa, sentenza che pu\u00f2 impugnare. Intanto un\u2019inchiesta per corruzione ha coinvolto uomini che hanno fatto parte dell\u2019entourage socialista, pur senza chiamare in causa personalmente il premier. Forse, prima di dichiarare guerra diplomatica all\u2019Italia, ci sarebbe abbastanza materiale di cui occuparsi a Madrid. Ma il punto politico resta un altro. Meloni e Sanchez incarnano ormai due strade. La prima dice che l\u2019immigrazione irregolare si combatte prima che diventi ingestibile, rafforzando le frontiere e creando deterrenza. La seconda continua a vedere con sospetto proprio quella deterrenza, salvo poi scoprire che quando decine di migliaia di persone si presentano contemporaneamente alla frontiera servono barriere, poliziotti, guardie civili e rimpatri. \u00c8 qui che Ceuta diventa molto pi\u00f9 di Ceuta. Per anni la sinistra europea ha accusato i governi conservatori di costruire muri, evocare emergenze e alimentare paure. Poi arriva l\u2019emergenza vera e improvvisamente tutti scoprono l\u2019utilit\u00e0 dei confini. Sanchez pu\u00f2 mettere tutti i controlli che vuole agli italiani. Pu\u00f2 indignarsi, minacciare ritorsioni e accusare Meloni di egoismo. Ma rimane una domanda piuttosto semplice: se davvero a Ceuta \u00e8 tutto sotto controllo, perch\u00e9 gli stessi uomini che devono difenderla continuano a chiedere rinforzi? Prima di preoccuparsi delle frontiere italiane, forse sarebbe meglio riuscire a difendere quelle spagnole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine Pedro Sanchez ha deciso che il problema della Spagna \u00e8 Giorgia Meloni. Non Ceuta, non una frontiera travolta da decine di migliaia di persone in poche ore, non il rischio \u2013 segnalato dalle stesse autorit\u00e0 spagnole \u2013 di una nuova mobilitazione per il 15 agosto. 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