{"id":1000034152,"date":"2026-08-10T20:31:52","date_gmt":"2026-08-10T23:31:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034152"},"modified":"2026-08-10T20:31:54","modified_gmt":"2026-08-10T23:31:54","slug":"sanchez-sfida-meloni-sui-confini-la-risposta-di-roma-gela-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000034152","title":{"rendered":"S\u00e1nchez sfida Meloni sui confini: la risposta di Roma gela Madrid"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Governo italiano non cede sul presidio dei confini, nemmeno di fronte all\u2019attacco irrituale e sproporzionato del governo spagnolo. Giorgia Meloni ha ribadito con chiarezza cristallina che la priorit\u00e0 rimane la tutela dei confini e la sicurezza dei cittadini. La decisione di sospendere temporaneamente Schengen, presa dopo l\u2019assalto di migranti a Ceuta, per la premier \u00e8 una misura di buon senso, motivata da allarmi concreti dell\u2019intelligence e dal rischio concreto di nuove ondate e minacce terroristiche. Fino al 15 agosto (e oltre, se necessario) Roma non far\u00e0 marcia indietro. La nota della Moncloa, sede del Governo spagnolo, arrivata senza preavviso e con toni da minaccia, \u00e8 stata definita un \u201cricatto\u201d a Palazzo Chigi: Madrid ha alzato il tiro, annunciando verifiche a tappeto che rischiano di colpire i turisti italiani nelle isole e nei porti spagnoli. Una ritorsione abbastanza triste, che tradisce pi\u00f9 le difficolt\u00e0 interne di Pedro S\u00e1nchez rispetto a una reale preoccupazione in merito all\u2019infrazione dei regolamenti europei. Il premier socialista, isolato sul tema migratorio e sotto pressione in patria, ha scelto di usare l\u2019Italia come bersaglio per consolidare la propria immagine. Il suo tasso di gradimento in patria \u00e8 sceso verticalmente. Ed \u00e8 francamente paradossale constatare come, in questo periodo, la sua fanbase pi\u00f9 nutrita sia proprio in Italia\u2026 Dinnanzi a ci\u00f2, Piantedosi ha chiarito che i controlli temporanei alle frontiere sono una possibilit\u00e0 praticata da almeno una decina di Paesi europei, inclusi la Germania e la Francia (anche verso l\u2019Italia a Ventimiglia). Funzionano, producono risultati positivi e sono previsti dai trattati. Eppure, quando a praticarli \u00e8 un governo di centrodestra, scatta l\u2019accusa. Il solito doppio standard tanto caro ai progressisti. Nulla di nuovo sotto al sole: la sinistra italiana senza spina dorsale sta addirittura chiedendo scusa a S\u00e1nchez. Ma per cosa? I numeri e i fatti parlano chiaro. Report interni italiani e segnali spagnoli indicano un rischio concreto di nuovi assalti a Ceuta prima di Ferragosto. La Spagna stessa sta schierando migliaia di agenti e navi. Nei controlli italiani in cinque aeroporti sono gi\u00e0 emersi soggetti senza titolo di ingresso provenienti dalla Spagna. Ignorare questi elementi per non irritare Madrid sarebbe irresponsabile. La risposta di Meloni \u00e8 stata ferma ma costruttiva: contatti intensi con i vicepremier e con Piantedosi per minimizzare i disagi ai connazionali, senza rinunciare alla linea rigida dei controlli. L\u2019Italia chiede semplicemente il rispetto per la sovranit\u00e0 nazionale. I confini non sono un optional nemmeno in Europa. S\u00e1nchez, per\u00f2, ha scelto la via dello scontro e ha utilizzato la decisione di Meloni come un casus belli per distrarre l\u2019opinione pubblica dalle sue lacune. L\u2019Italia, per\u00f2, \u00e8 bene che continui sulla sua strada: difendere i confini, proteggere i cittadini e rifiutare ogni forma di pressione indebita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandro Bonelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo italiano non cede sul presidio dei confini, nemmeno di fronte all\u2019attacco irrituale e sproporzionato del governo spagnolo. Giorgia Meloni ha ribadito con chiarezza cristallina che la priorit\u00e0 rimane la tutela dei confini e la sicurezza dei cittadini. 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