{"id":1000033926,"date":"2026-08-01T19:09:17","date_gmt":"2026-08-01T22:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033926"},"modified":"2026-08-01T19:09:18","modified_gmt":"2026-08-01T22:09:18","slug":"schengen-e-il-ridicolo-doppiopesismo-macron-puo-meloni-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033926","title":{"rendered":"Schengen e il ridicolo doppiopesismo: Macron pu\u00f2, Meloni no"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando Giorgia Meloni ripristina per un mese alcuni controlli sugli arrivi dalla Spagna, improvvisamente l\u2019Europa rischia di crollare. Schengen sarebbe sotto attacco, la libera circolazione sarebbe stata pugnalata e l\u2019Italia si sarebbe trasformata in un avamposto trumpiano nel cuore dell\u2019Unione. S\u00ec, perch\u00e9 qualcuno ha messo in mezzo anche \u201cl\u2019esuberanza Maga\u201d in questa vicenda. Quando invece Emmanuel Macron blinda Ventimiglia, controlla i treni, pattuglia i sentieri e rimanda indietro i migranti arrivati dall\u2019Italia, tutto rientra nella normale amministrazione. Il confine, evidentemente, diventa scandaloso soltanto quando lo controlla il governo sbagliato. La misura adottata da Roma \u00e8 molto meno apocalittica di come viene raccontata. Per trenta giorni la polizia di frontiera effettuer\u00e0 verifiche mirate sui cittadini extracomunitari provenienti dalla Spagna. Nessun blocco dei voli, nessun divieto per spagnoli, italiani o altri cittadini europei. A Fiumicino, Malpensa e Linate sono gi\u00e0 cominciati i controlli a campione, effettuati direttamente ai gate senza particolari criticit\u00e0. Chiamarla \u201cfine della libera circolazione\u201d \u00e8 dunque una castroneria utile alla propaganda: si tratta della temporanea reintroduzione dei controlli documentali, non della costruzione di un muro tra Roma e Madrid. E soprattutto non \u00e8 un colpo di Stato contro i trattati. Il Codice frontiere Schengen consente agli Stati di ripristinare i controlli interni in presenza di una grave minaccia per l\u2019ordine pubblico o la sicurezza. La misura deve essere eccezionale, proporzionata, limitata nel tempo e sottoposta alla vigilanza della Commissione. Bruxelles ha quindi tutto il diritto di chiedere spiegazioni al governo italiano. Ma sostenere che i controlli siano vietati in quanto tali significa fingere di non conoscere le stesse regole europee invocate contro Meloni. In caso di minaccia imprevista, tra l\u2019altro, uno Stato pu\u00f2 intervenire immediatamente per un mese, informando contestualmente le istituzioni comunitarie. E sapete quante volte \u00e8 gi\u00e0 stato sospeso dal 1990? Cinquecento volte. S\u00ec, cinquecento, avete letto bene. I primi a farlo insieme agli spagnoli? I francesi. Elly Schlein ha accusato il governo di avere \u201cabbandonato l\u2019Italia e gli italiani\u201d e di essersi ridotto ad \u201cagente di Trump in Europa\u201d. Giuseppe Conte ha parlato di \u201cpsicosi Vannacci\u201d e di un\u2019operazione di \u201csciacallaggio\u201d. Pedro Sanchez, dal canto suo, ha ricordato che tra il 2021 e il 2026 l\u2019Italia ha registrato 478.600 ingressi irregolari, contro i 234.760 della rotta spagnola. Obiezione legittima. Cos\u00ec come \u00e8 vero che Ceuta non permette un accesso automatico alla Spagna continentale e che Madrid sostiene di avere gi\u00e0 riportato in Marocco la quasi totalit\u00e0 delle circa 50mila persone entrate nell\u2019enclave. Ma proprio perch\u00e9 i dati vanno rispettati, sarebbe opportuno rispettarli tutti. L\u2019elenco aggiornato della Commissione europea mostra che i controlli interni sono attualmente applicati, con motivazioni differenti, da Austria, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Svezia, Italia e Francia. Parigi li mantiene dal primo maggio al 31 ottobre 2026 su tutte le frontiere interne, comprese quelle con Italia e Spagna, richiamando tra le ragioni anche l\u2019immigrazione irregolare, il traffico di esseri umani e il rischio di infiltrazioni. Eppure Macron, mentre controlla i propri confini, pu\u00f2 tranquillamente esprimere solidariet\u00e0 a S\u00e1nchez e impartire lezioni a Roma. Non \u00e8 nemmeno una novit\u00e0. I controlli francesi al confine italiano risalgono al 2015, prima dell\u2019arrivo di Macron all\u2019Eliseo, ma sono stati mantenuti e ripetutamente rafforzati durante la sua presidenza. Nel settembre del 2023, davanti all\u2019aumento degli sbarchi a Lampedusa, la Francia blind\u00f2 Ventimiglia, intensificando la sorveglianza sui treni, lungo le strade e sui percorsi utilizzati dai migranti per superare la frontiera. Non si ricorda, in quei giorni, una mobilitazione della sinistra italiana paragonabile a quella messa in scena oggi. Nessuno accus\u00f2 Macron di essere un sabotatore dell\u2019Europa o un attentatore alla libera circolazione. La verit\u00e0 \u00e8 che Schengen viene trattato come un comandamento assoluto soltanto quando serve per attaccare il governo italiano. Se i controlli li dispone la Francia sono pragmatismo, se li proroga la Germania diventano prudenza, se li introduce l\u2019Austria sono prevenzione. Se interviene la Meloni, invece, arriva immediatamente l\u2019accusa di nazionalismo, estremismo e isolamento internazionale. Si pu\u00f2 discutere dell\u2019utilit\u00e0 concreta della decisione italiana. Si pu\u00f2 osservare che gran parte dei migranti entrati a Ceuta sono gi\u00e0 tornati in Marocco. Si pu\u00f2 chiedere al Viminale di dimostrare l\u2019esistenza di un rischio reale e non soltanto potenziale. \u00c8 il normale confronto politico. Quello che non si pu\u00f2 fare \u00e8 spacciare una facolt\u00e0 prevista dai trattati per una violazione automatica dei trattati stessi. Schengen non \u00e8 un patto suicida che obbliga gli Stati a rinunciare a qualsiasi controllo anche durante un\u2019emergenza. \u00c8 uno spazio di libert\u00e0 che pu\u00f2 sopravvivere soltanto se le sue frontiere esterne funzionano e se quelle interne possono essere temporaneamente sorvegliate quando esiste un rischio serio. Vale per Macron a Ventimiglia, per la Germania ai propri valichi e per l\u2019Italia negli aeroporti. Altrimenti non si sta difendendo l\u2019Europa: si sta soltanto usando l\u2019Europa come una clava contro la Meloni e il suo governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando Giorgia Meloni ripristina per un mese alcuni controlli sugli arrivi dalla Spagna, improvvisamente l\u2019Europa rischia di crollare. Schengen sarebbe sotto attacco, la libera circolazione sarebbe stata pugnalata e l\u2019Italia si sarebbe trasformata in un avamposto trumpiano nel cuore dell\u2019Unione. 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