{"id":1000033885,"date":"2026-08-01T18:58:49","date_gmt":"2026-08-01T21:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033885"},"modified":"2026-08-01T18:58:51","modified_gmt":"2026-08-01T21:58:51","slug":"il-disastro-di-sanchez-travolge-ceuta-e-ora-leuropa-riscopre-i-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033885","title":{"rendered":"Il disastro di S\u00e1nchez travolge Ceuta. E ora l\u2019Europa riscopre i confini"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 bastato qualche giorno per mandare in frantumi anni di retorica sulle frontiere aperte, sull\u2019accoglienza senza condizioni e sui flussi migratori che sarebbero sempre e comunque \u201cgestibili\u201d. A Ceuta, lembo di Spagna incastrato sulla costa marocchina, il confine europeo \u00e8 semplicemente saltato. Migliaia di persone sono entrate via terra e a nuoto, almeno 57 sono morte e Guardia Civil e servizi di emergenza sono stati travolti al punto da dover concentrare ogni risorsa sul soccorso dei feriti. Madrid ha mobilitato persino i reparti dell\u2019esercito presenti nell\u2019enclave. Il governo spagnolo prova comprensibilmente a ridimensionare l\u2019allarme. Il ministro degli Esteri Jos\u00e9 Manuel Albares assicura: \u201cLa quasi totalit\u00e0 di coloro che sono entrati a Ceuta \u00e8 gi\u00e0 tornata in Marocco. Non \u00e8 possibile spostarsi da Ceuta e Melilla alla Penisola senza identificarsi in un controllo di polizia. L\u2019integrit\u00e0 dello spazio Schengen \u00e8 assolutamente garantita. Basta con la confusione interessata\u201d. I numeri sembrerebbero confermare almeno in parte i rimpatri: secondo il ministero dell\u2019Interno spagnolo, oltre 48.300 dei circa 50.000 migranti entrati dall\u2019alba di ieri sarebbero gi\u00e0 rientrati in Marocco. Il governo locale di Ceuta, per\u00f2, ha stimato complessivamente circa 60.000 ingressi irregolari. La peggiore crisi migratoria mai registrata sul territorio spagnolo. E allora il punto non \u00e8 soltanto quanti siano rimasti. Il punto \u00e8 che una frontiera esterna dell\u2019Unione europea \u00e8 stata spenta come un interruttore. Decine di migliaia di persone hanno potuto attraversarla nel giro di poche ore, mentre le autorit\u00e0 spagnole perdevano il controllo della situazione. Altro che percezione, allarmismo o propaganda sovranista. Resta poi la domanda pi\u00f9 delicata: perch\u00e9 il Marocco non ha fermato le partenze? Diversi migranti, secondo quanto riferito dal New York Times, hanno raccontato di essere stati incoraggiati dalle stesse autorit\u00e0 marocchine ad attraversare il confine. Non esistono ancora certezze sulle responsabilit\u00e0, ma il sospetto \u00e8 tutt\u2019altro che campato per aria. Il rapporto tra Madrid e Rabat si \u00e8 nuovamente deteriorato dopo il riavvicinamento della Spagna all\u2019Algeria. Pedro S\u00e1nchez ha firmato intese per aumentare le importazioni di gas algerino, irritando un Marocco che considera Algeri il principale rivale regionale, soprattutto sulla questione del Sahara Occidentale. Il precedente del 2021 \u00e8 ancora l\u00ec. Durante la crisi diplomatica provocata dal ricovero in Spagna di un leader sahrawi del Fronte Polisario, migliaia di migranti furono lasciati passare verso Ceuta. Allora diversi funzionari spagnoli accusarono apertamente il Marocco di utilizzare i flussi come merce di scambio politica. E poche ore dopo l\u2019inizio degli attraversamenti Madrid approv\u00f2 uno stanziamento da 30 milioni di euro per aiutare Rabat nel controllo delle frontiere. Una coincidenza, naturalmente. Nel frattempo, la tensione \u00e8 esplosa anche nelle citt\u00e0 spagnole. Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti all\u2019ambasciata marocchina a Madrid e al consolato di Barcellona. Nella capitale sono comparsi lo slogan \u201cGuerra al invasor!\u201d, le accuse di \u201cinvasione\u201d, gli striscioni con la scritta \u201cRemigration\u201d e persino alcuni saluti romani. A Barcellona sono volati insulti contro Mohammed VI e contro il governo S\u00e1nchez. L\u2019Italia, intanto, non ha aspettato che la crisi si trasferisse verso nord. Il Viminale ha disposto la chiusura dei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Dopo un colloquio tra Matteo Piantedosi e il ministro francese Laurent Nu\u00f1ez, Roma e Parigi hanno concordato anche un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre. Giorgia Meloni ha spiegato: \u201cIl Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione\u201d. Una decisione accompagnata dalla disponibilit\u00e0 italiana a sostenere Madrid: \u201cParallelamente\u201d alla decisione di sospendere Schengen con la Spagna, \u201cl\u2019Italia \u00e8 pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell\u2019Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso\u201d. Anche Antonio Tajani ha difeso il provvedimento: \u201cLa sospensione temporanea di Schengen con la Spagna \u00e8 una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile. La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell\u2019Unione \u00e8 responsabilit\u00e0 comune dei nostri Paesi, l\u2019uno verso l\u2019altro. Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell\u2019Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze\u201d. Persino Donald Trump \u00e8 intervenuto, definendo quanto accade in Spagna una \u201ccatastrofe\u201d. Secondo il presidente americano sembra un&#8217;\u201dinvasione e lo stesso accadr\u00e0 a noi se i repubblicani non vincono\u201d. E ha aggiunto: \u201cE\u2019 il risultato di leggi deboli, cattiva gestione e norme molto liberal\u201d. Il Dipartimento di Stato statunitense \u00e8 andato oltre, attribuendo precise responsabilit\u00e0 politiche a Madrid: \u201cQuesto incidente inaccettabile \u00e8 la conseguenza diretta degli sforzi deliberati del governo spagnolo volti a consentire e facilitare l\u2019immigrazione illegale di massa in Europa\u201d. Washington si \u00e8 quindi schierata \u201ca fianco degli spagnoli e degli europei contro questa violazione della sovranit\u00e0 e dei diritti umani\u201d. Ecco la realt\u00e0 che la propaganda progressista ha sempre cercato di nascondere: senza il controllo delle frontiere non esiste libera circolazione, ma soltanto circolazione incontrollata. Schengen pu\u00f2 funzionare esclusivamente se qualcuno difende seriamente i confini esterni. Altrimenti diventa un gigantesco corridoio nel quale il primo governo ricattato, distratto o ideologicamente irresponsabile scarica il problema su tutti gli altri. Per anni l\u2019Italia \u00e8 stata accusata di egoismo ogni volta che chiedeva controlli, rimpatri e responsabilit\u00e0 condivise. Adesso che il confine \u00e8 saltato in Spagna, l\u2019Europa scopre improvvisamente che le frontiere esistono. E che, quando vengono abbattute, a pagare non sono i convegni sull\u2019accoglienza: sono i cittadini, le forze dell\u2019ordine e i migranti che muoiono in mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 bastato qualche giorno per mandare in frantumi anni di retorica sulle frontiere aperte, sull\u2019accoglienza senza condizioni e sui flussi migratori che sarebbero sempre e comunque \u201cgestibili\u201d. A Ceuta, lembo di Spagna incastrato sulla costa marocchina, il confine europeo \u00e8 semplicemente saltato. 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