{"id":1000033837,"date":"2026-07-28T23:05:34","date_gmt":"2026-07-29T02:05:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033837"},"modified":"2026-07-28T23:05:36","modified_gmt":"2026-07-29T02:05:36","slug":"lidolo-della-sinistra-ha-deciso-melenchon-vuole-bandire-gli-yacht-dalla-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033837","title":{"rendered":"L\u2019idolo della sinistra ha deciso: Melenchon vuole bandire gli yacht dalla Francia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cAnche i ricchi piangano\u201d. Quando nel 2006 su manifesti e quotidiani era apparso lo slogan lanciato da Rifondazione comunista,&nbsp;&nbsp;\u201cappiccicato\u201d sull\u2019immagine di uno yacht e quindi con un chiaro riferimento alla mai superata voglia delle sinistre di imporre una tassazione ad hoc (patrimoniale o che altro) sui redditi alti, gli effetti anche solo del pericolo cogente erano stati devastanti, con una fuga in massa delle imbarcazioni di lusso dai porti turistici italiani e un danno ancora oggi incalcolabile per l\u2019economia di intere comunit\u00e0 che sull\u2019indotto derivante dalla spesa dei super-ricchi, avevano costruito la loro economia. Un report reso noto in occasione della prima edizione di un forum in Sardegna, il Forum del lusso possibile, aveva evidenziato come ogni metro di lunghezza di un mega yacht, assicurasse lavoro e reddito a cinque o sei famiglie. Ma i vecchi vizi non si perdono, specie a sinistra. E in questi giorni all\u2019Assemblea nazionale francese dovrebbe andare in in discussione, dopo le tasse imposte ai mega yacht battenti bandiera francese (ben pochi) e dopo la tassa sul patrimonio, una proposta di legge firmata dai deputati di La France Insoumis\u00e8, ovvero dai seguaci di Melenchon, candidato all\u2019Eliseo per una sinistra radicale alla quale gli ultimi sondaggi attribuiscono il 16% dei consensi, al secondo posto con grande distacco da Marie Le Pen. Ebbene la proposta non parla di tasse, ma addirittura di un bando totale per i mega yacht di lunghezza superiore ai 50 metri, ai quali verrebbe vietato non solo l\u2019ingresso nei porti francesi (Corsica inclusa) ma anche nelle acque territoriali.&nbsp;&nbsp;La proposta n. 2968, parte da distante: dai cambiamenti climatici, per proseguire con l\u2019innalzamento delle temperature delle acque mediterranee, per arrivare all\u2019acidificazione e alla perdita di biodiversit\u00e0. Secondo i sinistri e sinistrati di Melenchon, le colpe \u201csono massicciamente concentrate: una minoranza ultra-ricca \u00e8 responsabile di una quota sproporzionata delle emissioni globali, mentre le popolazioni pi\u00f9 povere subiscono le conseguenze pi\u00f9 gravi del cambiamento climatico.I superyacht rappresentano una delle espressioni pi\u00f9 spettacolari e concentrate di questo tipo di inquinamento di classe\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In mare la lotta climatica\u2026di classe<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome sottolinea il sociologo Gr\u00e9gory Salle&nbsp;&nbsp;\u2013 si afferma nella proposta di legge \u2013&nbsp;&nbsp;la navigazione con grandi yacht costituisce \u201cl\u2019attivit\u00e0 ricreativa pi\u00f9 inquinante a livello individuale\u201d e si configura come un vero e proprio \u201cvandalismo climatico\u201d. E si prosegue sottolineando che \u201calcune navi possono emettere pi\u00f9 di cento tonnellate di CO\u2082 in una settimana, l\u2019equivalente delle emissioni di un cittadino francese in diversi anni\u201d. \u201cMentre alla maggior parte della popolazione viene raccomandato di praticare la sobriet\u00e0 energetica, una minoranza ultra-ricca continua a consumare senza limiti. Secondo gli allievi di Melenchon \u201ci superyacht sfuggono in gran parte ai meccanismi di regolamentazione esistenti\u201d. E a tutti gli effetti fanno parte di \u201cuna organizzazione che si avvale di una combinazione di bandiere di comodo, societ\u00e0 di comodo e mobilit\u00e0 costante, che le consentono di eludere simultaneamente le normative fiscali, sociali e ambientali applicabili sulla terraferma. Queste navi funzionano quindi come veri e propri \u201cparadisi fiscali galleggianti\u201d, liberandosi dagli obblighi fiscali, sociali e ambientali\u201d.. Ma perch\u00e9 il limite dei 50 metri? Secondo i deputati che hanno presentato il disegno di legge, questa \u201csoglia risponde all\u2019esigenza di proporzionalit\u00e0. Permette di prendere di mira le imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni senza accomunare tutta la nautica da diporto, o addirittura tutte le imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dichiarata la guerra alle emissioni del lusso<\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno di legge (nel quale non sono neanche prese in considerazione le conseguenze economiche ad esempio connesse con lo svuotamento dei porti turistici della costa Azzurra, con un impatto sul mercato che inevitabilmente riguarder\u00e0 anche le barche inferiori ai 50 metri \u201cspaventate\u201d dalla linea Robespierre contro la nautica ricca) si inserisce \u2013 sottolinea il disegno di legge -in una pi\u00f9 ampia richiesta di riduzione delle \u201cemissioni di lusso\u201d, incompatibili con gli impegni climatici della Francia. E per chi violer\u00e0 il divieto sono pronte sanzioni il cui importo \u00e8 stabilito dal giudice tra l\u20191% e il 15% del valore stimato della nave, tenendo conto della gravit\u00e0 e della durata dell\u2019infrazione. L\u2019articolo prevede due sanzioni aggiuntive: la confisca della nave utilizzata per commettere l\u2019infrazione e il divieto di accesso alle acque francesi da cinque a dieci anni. Il comandante dello yacht \u00e8 anche obbligato alla totale&nbsp;&nbsp;trasparenza relativi allo Stato di bandiera, all\u2019armatore, all\u2019operatore , al beneficiario effettivo e ai documenti di previdenza sociale applicabili all\u2019equipaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruno Dardani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAnche i ricchi piangano\u201d. 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