{"id":1000033825,"date":"2026-07-28T23:02:58","date_gmt":"2026-07-29T02:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033825"},"modified":"2026-07-28T23:03:00","modified_gmt":"2026-07-29T02:03:00","slug":"amazzonia-nel-2025-record-positivo-la-superficie-bruciata-ai-minimi-dal-1985","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033825","title":{"rendered":"Amazzonia, nel 2025 record positivo: la superficie bruciata ai minimi dal 1985"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo il record negativo nel 2024, nel 2025 l&#8217;Amazzonia brasiliana ha registrato la pi\u00f9 piccola superficie bruciata degli ultimi 41 anni. Secondo il nuovo Rapporto annuale sugli incendi di MapBiomas, nella foresta amazzonica sono andati in fumo 3,1 milioni di ettari contro i 15,8 milioni dell&#8217;anno precedente. Non solo: in tutto il Brasile l&#8217;area interessata dagli incendi \u00e8 scesa a 12,7 milioni di ettari, quasi la met\u00e0 rispetto al 2024 e il 31% in meno della media storica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;Amazzonia al Pantanal e al Cerrado<\/p>\n\n\n\n<p>Il calo degli incendi \u00e8 dovuto soprattutto al fatto che la stagione delle piogge 2024-2025 si \u00e8 protratta pi\u00f9 a lungo, riducendo il ricorso al fuoco per la preparazione dei terreni agricoli, e alla diminuzione della deforestazione, che ha limitato la presenza di vegetazione secca, uno dei principali fattori di propagazione dei roghi. Anche il Pantanal, la zona umida pi\u00f9 grande del mondo, situata principalmente in Brasile con parti in Bolivia e Paraguay, ha registrato la superficie bruciata pi\u00f9 bassa della serie storica. La grande savana tropicale ed ecoregione brasiliana del Cerrado, invece, pur in diminuzione rispetto alla media, resta il bioma pi\u00f9 colpito dagli incendi, con 8,7 milioni di ettari interessati nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Un rapporto innovativo<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto \u00e8 interessante perch\u00e9 introduce per la prima volta due nuovi indicatori: la severit\u00e0 potenziale degli incendi (cio\u00e8, quanto il fuoco danneggia la vegetazione) e il tempo di ritorno del fuoco, cio\u00e8 dopo quanti anni una stessa area torna a bruciare. A tal proposito emerge che il vero problema \u00e8 la ricorrenza. Cio\u00e8, il 64% delle aree bruciate dal 1985 \u00e8 andato a fuoco pi\u00f9 di una volta e oltre la met\u00e0 delle aree colpite torna a bruciare entro quattro anni. In Amazzonia il fenomeno \u00e8 ancora pi\u00f9 rapido: il 31,6% delle aree incendiate brucia di nuovo entro due anni, lasciando alla foresta tempi sempre pi\u00f9 brevi per rigenerarsi. Ci sono inoltre aree \u00abcroniche\u00bb: quasi la met\u00e0 di tutta la superficie bruciata del Brasile negli ultimi 41 anni \u00e8 concentrata in appena tre Stati (Mato Grosso, Par\u00e1 e Maranh\u00e3o), mentre l&#8217;11% si concentra in soli 15 comuni. L&#8217;analisi evidenzia inoltre profonde differenze tra i biomi del Paese. Nel complesso, il 71,5% delle superfici percorse dal fuoco interessa vegetazione nativa; tuttavia, in Amazzonia e nella Mata Atlantica prevalgono ormai gli incendi che si sviluppano in aree antropizzate, soprattutto pascoli, a conferma del crescente impatto delle attivit\u00e0 umane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio resta alto<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto evidenzia tuttavia che il rischio resta elevato. Dal 1985, il 64% delle aree bruciate nel Paese ha preso fuoco pi\u00f9 di una volta e oltre il 71% degli incendi ha interessato aree di vegetazione autoctona. In Amazzonia, dove gli ecosistemi non sono naturalmente adattati al fuoco, gli esperti avvertono che la crescente frequenza degli incendi riduce i tempi di rigenerazione della foresta e aumenta la vulnerabilit\u00e0 a nuovi roghi. Inoltre, la possibile intensificazione del fenomeno di El Ni\u00f1o nei prossimi mesi potrebbe riportare condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi. Infine, sempre a proposito di Amazzonia, proprio ieri l&#8217;UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale il Teatro Amazonas di Manaus e il Teatro della Pace di Bel\u00e9m, primo riconoscimento culturale per un sito dell&#8217;Amazzonia brasiliana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il record negativo nel 2024, nel 2025 l&#8217;Amazzonia brasiliana ha registrato la pi\u00f9 piccola superficie bruciata degli ultimi 41 anni. 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