{"id":1000033821,"date":"2026-07-28T23:02:11","date_gmt":"2026-07-29T02:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033821"},"modified":"2026-07-28T23:02:11","modified_gmt":"2026-07-29T02:02:11","slug":"inferno-di-fuoco-in-europa-oltre-325mila-persone-costrette-alla-fuga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033821","title":{"rendered":"Inferno di fuoco in Europa: oltre 325mila persone costrette alla fuga"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli incendi che stanno devastando il sud-ovest della Francia e il centro della Spagna restano fuori controllo anche questa domenica. Il bilancio dell\u2019emergenza \u00e8 impressionante: nei due Paesi sono gi\u00e0 state evacuate oltre 325 mila persone. In Gironda, nel sud-ovest della Francia, il fronte del fuoco ha continuato ad avanzare durante la notte. Le fiamme hanno gi\u00e0 distrutto circa 42 mila ettari di territorio e le autorit\u00e0 avvertono che, al momento, il rientro degli abitanti nelle zone evacuate non \u00e8 ancora possibile L\u2019incendio in Gironda \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 gravi registrati in Francia dalla Seconda guerra mondiale. Dal suo inizio, mercoled\u00ec scorso, il rogo ha divorato migliaia di ettari di foresta, avvicinandosi ai numeri del grande incendio del 1949 nella foresta delle Landes de Gascogne, il pi\u00f9 devastante mai registrato nel Paese, che distrusse circa 50 mila ettari. Le immagini arrivate dalla zona di Le Porge, tra Cap Ferret e Bordeaux, mostrano la violenza dell\u2019incendio: file di abitazioni devastate, automobili carbonizzate e strutture completamente distrutte. Per far fronte alla minaccia, sabato sera sono state ordinate altre 55 mila evacuazioni nei comuni a sud-est del bacino di Arcachon e nelle aree vicine alla metropoli di Bordeaux, tra cui Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios e Cestas. Il numero complessivo degli sfollati nella regione \u00e8 cos\u00ec salito a circa 220 mila persone, una delle pi\u00f9 grandi evacuazioni mai organizzate in Francia a causa di incendi. A rendere ancora pi\u00f9 difficile il lavoro dei soccorritori \u00e8 stato anche il fenomeno del piocumulonembo, una rara formazione atmosferica generata dallo stesso incendio. Questo particolare fenomeno pu\u00f2 creare venti improvvisi, vortici e nuovi focolai a distanza, rendendo il comportamento delle fiamme quasi imprevedibile. \u00ab\u00c8 un incendio che non ha senso, non ha una direzione. Non possiamo prevederlo\u00bb, ha spiegato Guillaume Millet del Servizio dipartimentale dei vigili del fuoco della Gironda. Sul posto sono impegnati centinaia di vigili del fuoco provenienti da diversi dipartimenti francesi e anche militari della brigata di Parigi. Gli interventi si susseguono senza sosta: appena una zona sembra sotto controllo, spesso si apre un nuovo fronte a poche centinaia di metri di distanza. L\u2019allerta resta alta anche per il ritorno del caldo previsto nei prossimi giorni. L\u2019emergenza sta causando problemi anche ai trasporti. L\u2019autostrada A63, il principale collegamento tra Bordeaux e la Spagna, rimane chiusa per diversi chilometri, mentre il traffico ferroviario \u00e8 sospeso a sud di Bordeaux, in particolare verso Arcachon e le Landes.<\/p>\n\n\n\n<p>Situazione critica anche in Spagna<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in Spagna gli incendi continuano a essere molto attivi su diversi fronti. A ovest di Madrid, il governo ha esteso lo stato di emergenza nazionale alla provincia di Toledo e disposto l\u2019evacuazione di altri otto comuni. Nella zona di Madrid sono gi\u00e0 state evacuate circa 60 mila persone. I due principali incendi hanno distrutto complessivamente circa 45 mila ettari e i fronti del fuoco si trovano ormai a una quindicina di chilometri di distanza l\u2019uno dall\u2019altro. Le autorit\u00e0 stanno coordinando gli interventi come se si trattasse di un unico grande incendio, per rendere pi\u00f9 efficace la risposta dei soccorsi. Il premier spagnolo Pedro S\u00e1nchez ha avvertito che il Paese dovr\u00e0 affrontare \u00abore difficili\u00bb, anche se nella notte sono arrivati segnali incoraggianti sulla situazione dei roghi intorno a Madrid. \u00abCi aspettano ore difficili, ma le informazioni ricevute indicano che la notte \u00e8 stata positiva per quanto riguarda l\u2019avanzata del fuoco, il controllo delle fiamme e le operazioni di spegnimento\u00bb, ha dichiarato durante una visita nella regione di \u00c1vila, anch\u2019essa colpita dagli incendi. Nonostante alcuni miglioramenti, l\u2019emergenza resta grave. Circa 15 mila persone sono state evacuate e una persona \u00e8 morta sabato nei pressi di Valencia, secondo quanto riferito dal comune di Manises. Con questi nuovi focolai, dall\u2019inizio di questa ondata di incendi sono ormai oltre 325 mila le persone costrette a lasciare le proprie case tra Francia e Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina de Palma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli incendi che stanno devastando il sud-ovest della Francia e il centro della Spagna restano fuori controllo anche questa domenica. Il bilancio dell\u2019emergenza \u00e8 impressionante: nei due Paesi sono gi\u00e0 state evacuate oltre 325 mila persone. In Gironda, nel sud-ovest della Francia, il fronte del fuoco ha continuato ad avanzare durante la notte. 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