{"id":1000033753,"date":"2026-07-27T08:17:56","date_gmt":"2026-07-27T11:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033753"},"modified":"2026-07-27T08:17:58","modified_gmt":"2026-07-27T11:17:58","slug":"fiducia-per-il-made-in-italy-sui-mercati-esteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033753","title":{"rendered":"Fiducia per il Made in Italy sui mercati esteri"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Made in Italy continua a rappresentare un punto di riferimento sui mercati internazionali. Qualit\u00e0, stile e affidabilit\u00e0 restano elementi distintivi riconosciuti a livello globale, ma il contesto in cui operano oggi le imprese italiane \u00e8 profondamente cambiato. Instabilit\u00e0 geopolitica, tensioni commerciali, volatilit\u00e0 dei costi energetici e crescente competizione internazionale rendono l&#8217;internazionalizzazione un percorso sempre pi\u00f9 complesso, nel quale il vantaggio competitivo non pu\u00f2 pi\u00f9 basarsi esclusivamente sull&#8217;eccellenza del prodotto. \u00c8 questo il quadro che emerge dall&#8217;Osservatorio Assocamerestero 2026, realizzato attraverso la rete delle 86 Camere di Commercio Italiane all&#8217;Estero presenti in 64 Paesi, che raccoglie le valutazioni degli operatori attivi in Europa, Asia, Africa, Americhe e nell&#8217;area Australia-Pacifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Made in Italy mantiene una reputazione solida<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;indagine conferma una percezione ancora molto favorevole delle imprese italiane. Il 40% delle Camere descrive il clima nei confronti del Made in Italy come molto positivo, con una domanda in crescita, mentre il 49% lo definisce positivo, seppur pi\u00f9 selettivo rispetto al passato. La reputazione dell&#8217;Italia continua inoltre a rappresentare un importante vantaggio competitivo: circa l&#8217;83% degli intervistati identifica il nostro Paese come un sistema produttivo \u00abpremium\u00bb, associato a qualit\u00e0, stile e reputazione. Il quadro varia tuttavia da mercato a mercato. L&#8217;America Latina registra il sentiment pi\u00f9 favorevole, con l&#8217;80% delle risposte che evidenzia un contesto molto positivo, anche alla luce delle prospettive offerte dall&#8217;accordo tra Unione europea e Mercosur. Pi\u00f9 prudente, invece, la situazione rilevata nei mercati africani, dove prevale un atteggiamento attendista rispetto a nuovi investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese continuano a investire all&#8217;estero<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l&#8217;incertezza internazionale, l&#8217;internazionalizzazione continua a essere considerata una leva strategica di crescita. Il 51% delle Camere segnala infatti imprese italiane orientate ad aumentare gli investimenti sui mercati esteri. Il 26% rileva un approccio pi\u00f9 prudente, mentre il 20% evidenzia strategie rivolte principalmente al consolidamento delle posizioni gi\u00e0 acquisite. Solo il 3% registra una riduzione degli investimenti. Le prospettive cambiano a seconda delle aree geografiche. Asia e Stati Uniti vengono indicati come mercati ancora particolarmente dinamici, mentre in Europa prevale una logica di consolidamento, con imprese concentrate sul rafforzamento della propria presenza piuttosto che sull&#8217;espansione.<\/p>\n\n\n\n<p>Crescono le opportunit\u00e0, ma aumenta anche la complessit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;Osservatorio, i mercati internazionali restano attrattivi, ma richiedono competenze sempre pi\u00f9 articolate. Per il 49% degli intervistati i mercati di riferimento diventeranno ancora pi\u00f9 interessanti nei prossimi 12-18 mesi, mentre il 37% prevede una sostanziale stabilit\u00e0. Il dato suggerisce che le opportunit\u00e0 continuano a esistere, ma risultano pi\u00f9 difficili da cogliere in assenza di una strategia adeguata. Tra i principali fattori che influenzano le decisioni di investimento non figurano al primo posto i dazi, bens\u00ec i costi energetici e delle materie prime, indicati dal 57% delle Camere. Seguono il rischio cambio e l&#8217;instabilit\u00e0 finanziaria (23%), mentre politiche protezionistiche, competizione tra blocchi economici e tensioni regionali vengono segnalate dal 20% degli intervistati.<\/p>\n\n\n\n<p>La competitivit\u00e0 si costruisce con la strategia<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei risultati pi\u00f9 significativi dell&#8217;indagine riguarda i fattori che limitano il successo delle imprese italiane sui mercati esteri. Per oltre la met\u00e0 degli intervistati (54%), il principale errore consiste nell&#8217;assenza di una strategia di medio-lungo periodo. Il 43% evidenzia invece la convinzione, ancora diffusa, che la qualit\u00e0 del prodotto sia sufficiente per affermarsi nei mercati internazionali. Emergono inoltre altri elementi decisivi: la scelta di partner adeguati (29%), l&#8217;adattamento della comunicazione e del modello distributivo alle caratteristiche del mercato locale (29%) e la conoscenza delle normative dei Paesi di destinazione (26%). L&#8217;Osservatorio conferma quindi che il valore del Made in Italy continua ad aprire opportunit\u00e0, ma che la competitivit\u00e0 si costruisce sempre pi\u00f9 attraverso una presenza stabile nei mercati, relazioni qualificate e una visione strategica di lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cina, Francia e Germania guidano la concorrenza<\/p>\n\n\n\n<p>Se la reputazione dell&#8217;Italia resta elevata, cresce parallelamente la pressione competitiva. La Cina \u00e8 indicata dal 77% delle Camere come il principale concorrente delle imprese italiane, seguita da Francia (46%) e Germania (43%). Per rafforzare la presenza internazionale del Made in Italy, il 71% degli intervistati indica come prioritaria una maggiore promozione coordinata del Sistema Paese, mentre il 49% auspica un rafforzamento degli strumenti pubblici di sostegno all&#8217;internazionalizzazione delle PMI.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prospettive per il 2027<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario delineato dall&#8217;Osservatorio resta complessivamente positivo. L&#8217;82% delle Camere prevede infatti una crescita del Made in Italy nei rispettivi mercati nel corso del 2027: il 24% si attende una crescita sostenuta, il 56% una crescita moderata e il 18% una fase di stabilit\u00e0. Nessun intervistato prospetta un rallentamento generalizzato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Made in Italy continua a rappresentare un punto di riferimento sui mercati internazionali. Qualit\u00e0, stile e affidabilit\u00e0 restano elementi distintivi riconosciuti a livello globale, ma il contesto in cui operano oggi le imprese italiane \u00e8 profondamente cambiato. Instabilit\u00e0 geopolitica, tensioni commerciali, volatilit\u00e0 dei costi energetici e crescente competizione internazionale rendono l&#8217;internazionalizzazione un percorso sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033754,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[103],"tags":[102],"class_list":{"0":"post-1000033753","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-economia","8":"tag-economia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/zaq.jpg?fit=768%2C445&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033755,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033753\/revisions\/1000033755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}