{"id":1000033691,"date":"2026-07-25T09:15:17","date_gmt":"2026-07-25T12:15:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033691"},"modified":"2026-07-25T09:15:18","modified_gmt":"2026-07-25T12:15:18","slug":"perche-cinquantanni-fa-questo-caldo-record-sarebbe-stato-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033691","title":{"rendered":"Perch\u00e9 cinquant&#8217;anni fa questo caldo record sarebbe stato impossibile?"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;altro giorno parlavo (discutevo) di clima con un amico: mi raccontava che negli anni Sessanta si imbarcava con tutta la famiglia per il mare, su una macchina (ovviamente) senza aria condizionata sulla quale viaggiava per ore in mutande, con le finestre spalancate a far entrare ancora pi\u00f9 caldo. La notte, stessa storia: niente aria condizionata, solo tante docce per cercare di dormire. \u00abOra ci siamo abituati a case e automobili sempre fresche, e quando usciamo ci sembra molto pi\u00f9 caldo\u00bb, sosteneva. \u00c8 davvero cos\u00ec, oppure fa davvero (molto) pi\u00f9 caldo rispetto a cinquant&#8217;anni fa? Cerchiamo di capire cosa dicono i fatti, dati alla mano. Per prima cosa, rispondiamo subito a questa domanda: fa pi\u00f9 caldo, o \u00e8 solo un&#8217;impressione? Secondo i dati del World Weather Attribution, un&#8217;iniziativa scientifica che mira a capire quanto i cambiamenti climatici influenzino gli eventi meteorologici estremi, giugno 2026 ha avuto temperature tra i 5 e i 12 \u00b0C superiori alle medie stagionali in Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra meridionale. Dunque s\u00ec, fa davvero pi\u00f9 caldo. La responsabilit\u00e0 di queste temperature cos\u00ec elevate e degli eventi estremi come il caldo dell&#8217;ultima settimana di giugno (cui l&#8217;OMS attribuisce la responsabilit\u00e0 della morte di oltre 1.300 persone in Europa) \u00e8 l&#8217;aumento della temperatura media globale, accelerata dall&#8217;effetto serra causato dall&#8217;emissione di gas inquinanti. Come spiega il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, \u00abgli eventi di caldo estremo si verificano anche all&#8217;interno della variabilit\u00e0 climatica naturale; tuttavia, l&#8217;aumento della frequenza, della durata e dell&#8217;intensit\u00e0 di questi eventi negli ultimi decenni \u00e8 chiaramente collegato al riscaldamento osservato del pianeta\u00bb. Per capire a cosa facciamo riferimento quando parliamo di \u00abtemperatura media globale\u00bb, facciamo un esempio apparentemente fuori tema. Se lancio un granello di sabbia in aria per un centimetro, il cambiamento \u00e8 irrilevante. Ma se sollevo un&#8217;intera spiaggia di un centimetro, e questa spiaggia d&#8217;ora in poi rimarr\u00e0 in quella posizione, allora il cambaimento \u00e8 molto pi\u00f9 significativo. Con il clima funziona allo stesso modo: se per un giorno d&#8217;estate ci sono 31 \u00b0C invece di 30 \u00b0C, non se ne accorge nessuno. Ma se la temperatura media annuale misurata nei capoluoghi di regione italiani passa da 14,5 \u00b0C nel periodo 1971-2000 a 15,8 \u00b0C nel decennio 2011-2021 (dati ISTAT), la variazione diventa importante: \u00e8 il segno di uno spostamento sistematico del clima verso l&#8217;alto, che si traduce anche in un aumento dei giorni di calore estremo e in una \u00abnuova normalit\u00e0\u00bb di maggior caldo. Gli effetti pi\u00f9 evidenti dell\u2019aumento della temperatura media si vedono negli estremi: la tabella mostra la variazione nel numero di giorni estivi (con temperatura massima superiore a 25\u00b0C) e notti tropicali (con temperatura che non scende sotto i 20\u00b0C). \u00a9 Istat, Rilevazione Dati meteoclimatici ed idrologici. Elab ChatGPT L&#8217;aumento della temperatura media (che \u2013 lo ricordiamo \u2013 \u00e8 a +1,4 \u00b0C sui livelli preindustriali globalmente, ma gi\u00e0 a +2,5 \u00b0C nel Vecchio Continente) \u00e8 uno dei fattori responsabili degli eventi climatici estremi che stiamo vivendo negli ultimi anni, e della cupola di calore che ha coperto l&#8217;Europa questo giugno. La prova definitiva che il caldo che attanaglia mezza Europa \u00e8 in gran parte colpa nostra viene dai risultati di uno studio del World Weather Attribution, che ha messo a confronto le temperature di questo giugno 2026 con quelle che si sarebbero potute registrare in passato, a parit\u00e0 di condizioni atmosferiche. Il risultato \u00e8 lampante: nel 1976, quando furono stabiliti alcuni dei precedenti record europei, temperature come quelle di giugno 2026 sarebbero state praticamente impossibili, non solo a giugno ma in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Anche nel 2003, l&#8217;anno \u2212 lo ricorderete \u2212 della prima grande ondata di calore di questo secolo, un caldo diurno come quello attuale sarebbe stato comunque circa dieci volte meno probabile di oggi. Per le temperature notturne il divario \u00e8 ancora pi\u00f9 ampio: un evento come quello di questo giugno sarebbe stato pi\u00f9 di cento volte meno probabile nel 2003. In termini di gradi, lo studio stima che le temperature di un&#8217;ondata di calore equivalente a quella attuale sarebbero state inferiori di circa 3,5 \u00b0C di giorno e di 2,4 \u00b0C di notte nel 1976, e di circa 2 \u00b0C di giorno e 1,3 \u00b0C di notte nel 2003. Se \u00e8 vero, dunque, che la configurazione atmosferica che ha portato questo caldo \u00e8 legata a fenomeni naturali, come l&#8217;anticiclone subtropicale africano, quello che \u00e8 cambiato \u00e8 il punto di partenza \u2013 un Pianeta gi\u00e0 surriscaldato dalla nostra presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno parlavo (discutevo) di clima con un amico: mi raccontava che negli anni Sessanta si imbarcava con tutta la famiglia per il mare, su una macchina (ovviamente) senza aria condizionata sulla quale viaggiava per ore in mutande, con le finestre spalancate a far entrare ancora pi\u00f9 caldo. 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