{"id":1000033589,"date":"2026-07-20T21:13:52","date_gmt":"2026-07-21T00:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033589"},"modified":"2026-07-20T21:13:54","modified_gmt":"2026-07-21T00:13:54","slug":"mentre-il-mondo-si-arma-leuropa-pensa-ai-culi-delle-atlete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033589","title":{"rendered":"Mentre il mondo si arma, l\u2019Europa pensa ai culi delle atlete"},"content":{"rendered":"\n<p>Non prendetevela con Trump se disprezza l\u2019Europa. America e Cina si sfidano su tutto, il riarmo non \u00e8 una opzione ma una necessit\u00e0 (e chi lo contesta fa il gioco di dittatori e invasori) per la semplicissima ragione che oggi pi\u00f9 che nel secolo scorso tutto \u00e8 a rischio e tutto \u00e8 da difendere. Le strutture complesse della logistica, della distribuzione, della comunicazione, i data, le nervature telematiche e informatiche, difesa, ovvero \u201criarmo\u201d, \u00e8 concetto da intendere nella sua perennit\u00e0, la tecnologia supera costantemente se stessa, l\u2019obsolescenza \u00e8 contemporanea dell\u2019innovazione, l\u2019Intelligenza Artificiale di oggi, domani \u00e8 gi\u00e0 antiquata e la IA pu\u00f2 salvare come fare danni incalcolabili pi\u00f9 di dieci, cento bombardamenti. America e Cina lo sanno, la Russia (che nessun neutralista e antiriarmista critica mai anche se riserva alla sua difesa aggressiva un multiplo delle riserve europee) lo sa, l\u2019Europa non lo sa. Non se ne cura. L\u2019Europa \u00e8 la fabbrica di regolamenti del pianeta, un organismo maligno che fa della burocrazia la sua metastasi, un\u2019erba cattiva che copre tutto, un\u2019erba tossica, di censura tossica, di malizia demente. L\u2019ultima sapete qual \u00e8? Inibire le riprese delle atlete nelle competizioni sportive, cio\u00e8 \u201cdesessualizzarle\u201d, vecchio pallino del woke deviato, maniaco e maniacale. Qualcuno, l\u00e0 dentro, si \u00e8 messo in testa che i telespettatori si eccitano a guardare le sportive come dal buco della serratura, che \u00e8 proprio da malati, e cos\u00ec ha deciso di emanare \u201cnuove linee guida per una copertura mediatica rispettosa\u201d. Ecco la UE in purezza. Una entit\u00e0 malsana che, in ritardo su tutto, distratta su tutto, tranne le tangenti, convinta che sar\u00e0 sempre l\u2019esecrata America a garantirle il kindergarden permanente (i contribuenti americani finanziano la nostra pace e in cambio ricevono disprezzo, accuse, odio in quantit\u00e0 industriale), si incanaglisce a spiare le fessure delle saltatrici o corridore. Manco il Vaticano degli anni \u201860 con le Kessler. Manco i regimi pi\u00f9 dispostici come la Corea del Nord o l\u2019Iran che piace tanto alle flotillere. Dice un direttore di EBU Sport, che sarebbe l\u2019utilissimo organismo televisivo europeo, il dipartimento della diffusione a Bruxelles: ci impegniamo a valorizzare lo sport femminile su un piano di parit\u00e0. Cio\u00e8 a defemminilizzare le femmine allo stesso modo in cui si procede a svirilizzare i maschi. Tutti uguali. Senza sesso. Senza appeal. Indistinguibili. Che c\u2019\u00e8 di male nel notare una bella atleta e nel decidere che \u00e8 bella, attraente, sexy, solo il dio dei balordi europei lo sa. Per\u00f2, badate bene, qui non \u00e8 per niente ma proprio per niente questione di rispetto o, Dio li perdoni, di \u201celevare lo standard delle riprese televisive\u201d: \u00e8 tutto il contrario, si tratta di rendere ogni competizione un frigorifero, una noia di ghiaccio, il grigiore sovietico o talebano fuori dal tempo ma in un\u2019epoca di sessualizzazione esasperata. Ma, come sempre, tutto dipende dalla prospettiva ovvero da chi fa cosa. Se Elodie, in fama, chiss\u00e0 poi perch\u00e9, di compagna lesbopal, sguazza in una tinozza strusciandosi contro un palo, o una bandiera palestinese tra le gambe, davanti a cinquantamila persone, nessuno ci trova niente di sbagliato e men che meno l\u2019Unione televisiva Europea; se una s\u2019impenna con l\u2019asta a sei metri, bisogna oscurare la ripresa dell\u2019inguine che svolazza. Eh certo, sai le pippe a vedere quelle del beach volley in posizione di ricezione. Ha un senso, questa aberrazione? Ce l\u2019ha ma bisogna cercarlo, trovarlo lontano dalle formule gesuitiche o farisaiche dei mammasantissima europei. Ci\u00f2 a cui si punta effettivamente \u00e8 desessualizzare tutti partendo dallo sport; e bisogna abolire le differenze genetiche perch\u00e9 Imane Khelif, cacciata dalla porta della genetica, possa rientrare dalla finestra del conformismo onirico. Si usano i mutandoni per smutandare, per castrare. Si vuol dipingere gli atleti e le atlete come dei bambolotti, Barbie e Ken, che sotto non hanno niente, solo plastica liscia. Ma gli sportivi, uomini, donne, non sono bambole cos\u00ec come maschi non sono femmine. Non tutti possono partorire, avere le mestruazioni, andare in menopausa. I maschi non possono proprio. Possono provarci fin che vogliono: non possono. E le signorine possono segarsi via le tette, attaccarsi protesi di carne dove vogliono: niente da fare. Ma, come diceva Hegel (subito adottato dai comunisti): se i fatti non si adeguano alla teoria, tanto peggio per i fatti. Quindi bisogna rieducare i bambini, abituarli a una improbabile promiscuit\u00e0, alla distorsione nell\u2019autopercezione, gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 di tre anni: anche questi sono programmi europei, e sono spaventosi, sono demoniaci. \u201cSalvaguardare la professionalit\u00e0 e la dignit\u00e0 delle donne nello sport\u201d? \u00c8 tutto il contrario, se a una donna, una atleta, togli la sua personalit\u00e0, la amputi della dignit\u00e0. Se la defemminilizzi anche solo mediaticamente, le manchi di ogni rispetto, le togli identit\u00e0, perfino individualit\u00e0. \u00c8 una trovata per mortificarle, le donne, \u00e8 lo stesso delirio fanatico dell\u2019islamico che le donne, stimate meno delle bestie da lavoro o da alimento, le vuole coperte di tappeti e le ammazza se si sciolgono i capelli perch\u00e9, essendo figlie del demonio, finiscono per confondere l\u2019uomo, il musulmano. Un delirio bigotto quello dell\u2019Europa televisiva? S\u00ec, ma un delirio calcolato, finalizzato. Non la malizia nell\u2019occhio di chi vede, ma in quello di chi viene accecato. E a noi europei va benissimo farci sfondare gli occhi. Non prendetevela con Trump se ci disprezza. Prendetevela con voi stessi, con noi stessi se preferite. Gli americani, nel loro compatimento, ci vanno perfino teneri.<\/p>\n\n\n\n<p>Max del Papa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non prendetevela con Trump se disprezza l\u2019Europa. America e Cina si sfidano su tutto, il riarmo non \u00e8 una opzione ma una necessit\u00e0 (e chi lo contesta fa il gioco di dittatori e invasori) per la semplicissima ragione che oggi pi\u00f9 che nel secolo scorso tutto \u00e8 a rischio e tutto \u00e8 da difendere. Le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033590,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000033589","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/zjt.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033589"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033591,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033589\/revisions\/1000033591"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}