{"id":1000033424,"date":"2026-07-16T21:51:48","date_gmt":"2026-07-17T00:51:48","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033424"},"modified":"2026-07-16T21:51:50","modified_gmt":"2026-07-17T00:51:50","slug":"altro-che-piano-mattei-litalia-ha-bisogno-del-piano-milei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033424","title":{"rendered":"Altro che piano Mattei, l\u2019Italia ha bisogno del \u201cpiano Milei\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi 15 anni le leggi di bilancio o manovre finanziare varate dai governi che si sono succeduti si sono attestate intorno ai 30 miliardi annui, in alcuni anni andando ben oltre questa cifra e in altri, come quello in corso, standone al di sotto intorno ai 22 miliardi. Sono cifre importanti, a volte definite di \u201clacrime e sangue\u201d, perch\u00e9 intervengono sulle maggiori voci strutturali della spesa pubblica. Ma l\u2019Italia quanto spende ogni anno? La spesa pubblica annua italiana \u00e8 arrivata a circa 1200 miliardi, una cifra da capogiro che comprende le spese correnti relative a stipendi, pensioni e welfare; le spese in conto capitale per investimenti in infrastrutture e la spesa in interessi per la remunerazione del debito pubblico. Quest\u2019ultima vale intorno ai 100 miliardi, quella per la sanit\u00e0 circa 150. Quindi, se c\u2019\u00e8 una cosa che non manca in Italia, sono i soldi. Il problema \u00e8 da chi e come vengono spesi. La spesa pubblica cresce costantemente, \u00e8 un sistema che si auto giustifica e non si pone freni. Un mostro che divora risorse le spende a volte in maniera incomprensibile e spesso senza che qualcuno ne risponda. Una delle metafore elaborate dalla cosiddetta scuola della Supply-side economics \u00e8 quella che indica la necessit\u00e0 di \u201caffamare la bestia\u201d (\u201cstarve the beast\u201d). Se dai 10 kg di fieno alla bestia e le dici di mangiarne solo 9 perch\u00e9 \u00e8 necessario risparmiare e spendere di meno, la bestia manger\u00e0 tutti i 10 kg. L\u2019unica soluzione \u00e8 darle 9 kg. La spesa pubblica funziona allo stesso modo, gli appelli a spendere meno e meglio non ottengono risultati. Anzi, la richiesta \u00e8 sempre quella di aumentare le entrate, cio\u00e8 aumentare la pressione fiscale. \u00c8 ragionevole considerare che dei 1200 miliardi spesi ogni anno almeno il 10% (per essere ottimisti) siano spesi male o per mantenere strutture e canali di spesa inutili. L\u2019equivalente di 4 manovre finanziarie! \u00c8 necessario ridurre e razionalizzare la spesa pubblica, riducendo la pressione fiscale per lasciare pi\u00f9 risorse alla spesa e all\u2019investimento privato. Bisogna \u201caffamare la bestia\u201d, o, come diceva Ronald Reagan \u201cridurre la paghetta al bambino spendaccione\u201d. Uno dei processi pi\u00f9 interessanti in corso al momento su questo terreno \u00e8 il lavoro titanico che il presidente Milei ha impostato in Argentina. Economista di livello, Milei \u00e8 stato raccontato per lo pi\u00f9 riguardo agli aspetti folkloristici della sua campagna elettorale. In realt\u00e0 \u00e8 un economista che conosce molto bene la materia, citando a memoria l\u2019opera dei maggiori esponenti della Scuola Economica Austriaca, del calibro di von Hayek e von Mises. Certamente l\u2019Argentina partiva da una situazione molto difficile e per certi versi quasi compromessa, ma il lavoro di Milei incentrato sul cardine del controllo, riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica ha portato in questi primi anni a risultati significativi. Inflazione, povert\u00e0 e rischio paese: minimi da 8 anni. Attivit\u00e0 economica ed esportazioni ai massimi storici (sia in valore che in quantit\u00e0). Debito pubblico del Tesoro: minimi da 9 anni; credito al settore privato: massimi da 8 anni. Certamente il successo del programma dipender\u00e0 dalla continuit\u00e0 delle riforme, dalla capacit\u00e0 di consolidare i cambiamenti istituzionali e dalla prosecuzione del processo di liberalizzazione economica. Ma forse una riflessione andrebbe fatta anche in Italia: si parla di Piano Mattei per l\u2019Africa non sarebbe male iniziare a pensare ad un \u201cPiano Milei\u201d per la razionalizzazione della spesa pubblica europea ed italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Fabrizio Bonali<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi 15 anni le leggi di bilancio o manovre finanziare varate dai governi che si sono succeduti si sono attestate intorno ai 30 miliardi annui, in alcuni anni andando ben oltre questa cifra e in altri, come quello in corso, standone al di sotto intorno ai 22 miliardi. 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