{"id":1000033402,"date":"2026-07-16T16:09:37","date_gmt":"2026-07-16T19:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033402"},"modified":"2026-07-16T16:09:39","modified_gmt":"2026-07-16T19:09:39","slug":"hormuz-e-solo-un-diversivo-quali-segreti-si-celano-dietro-la-strategia-di-teheran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033402","title":{"rendered":"Hormuz \u00e8 solo un diversivo. Quali segreti si celano dietro la strategia di Teheran?"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli ingenui si chiedono se il traccheggiamento ormai cronico fra attacchi, bombardamenti, missili e trattative fra Usa e Iran, con Israele che si \u00e8 defilata per regolare i conti con i proxy dell\u2019Iran, facendo esplodere uno dopo l\u2019altro i tunnel che Hezbollah e Hamas hanno scavato, sia un modo per tirare in lungo e ottenere condizioni pi\u00f9 vantaggiose; altri, tradizionalmente pi\u00f9 informati, si interrogano se lo spostamento di tutte le luci di scena su Hormuz, quasi se i bombardamenti sulle regioni iraniane, e i missili sui Paesi del Golfo fossero da considerare solo danni collaterali non sia da porre in relazione con l\u2019ambizione credibile dell\u2019Iran di bruciare i tempi e dotarsi della prima bomba nucleare. In una guerra senza immagini e senza informazioni, le illazioni sono la norma, ma in questo caso sarebbero qualcosa di pi\u00f9. Per intanto il mare \u00e8 tornato a essere il grande protagonista dei conflitti, con l\u2019impressione prevalente che il destino finale di queste guerra si giochi sul controllo dell\u2019interscambio commerciale marittimo, pi\u00f9 che sulla conquista dei territori. Accade nel centro dell\u2019Europa dove Russia e Ucraina hanno attaccato i rispettivi principali snodi per l\u2019esportazione di cereali, dopo che il giorno precedente il traffico marittimo nel Mar d\u2019Azov era stato interrotto, provocando un\u2019impennata dei prezzi del grano. L\u2019Ucraina ha preso di mira con droni quattro navi nella baia di Taganrog, nel Mar d\u2019Azov, dopo un attacco avvenuto venerd\u00ec nella stessa area che aveva interrotto la navigazione lungo un importante corridoio di esportazione. Per parte sua la Russia ha temporaneamente sospeso la navigazione attraverso il canale Don-Azov, la via d\u2019acqua che collega il fiume Don al Mar d\u2019Azov. Inoltre, da venerd\u00ec sera ha chiuso lo Stretto di Kerch, che collega il Mar d\u2019Azov al Mar Nero. I prezzi del grano sono aumentati e ora si torna a parlare dell\u2019effetto indotto del conflitto: un abbattimento nelle scorte di fertilizzanti in tutti i Paesi africani con il rischio, oggi pi\u00f9 concreto che mai, di una grande carestia che potrebbe coinvolgere gran parte dei Paesi africani dipendenti dagli approvvigionamenti provenienti dal Golfo Persico. Nel complesso, dal 6 luglio avrebbe colpito complessivamente una ottantina di navi con focus sulla regione di Odessa, inclusi i porti sul Mar Nero di Odessa e Chornomorsk, oltre a Izmail sul Danubio, nodi fondamentali per le esportazioni di grano dell\u2019Ucraina. Di Hormuz si parla ormai quotidianamente, con cambi di scenario tanto repentini quanto, in molti casi, irrealizzabili.&nbsp;&nbsp;Compresi i dazi annunciati dal Presidente Usa, immediatamente condannati da quella stessa comunit\u00e0 internazionale che non ha mai profferito verbo sul dumping cino-iraniano sul petrolio, ovvero sulla vendita a Pechino a 7\/8 dollari al barile del greggio made in Teheran. Il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz \u00e8 sceso domenica ai livelli pi\u00f9 bassi delle ultime settimane. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato luned\u00ec che la loro marina ha fermato due navi nello Stretto di Hormuz durante la notte, disattivandone i sistemi. Non sono stati resi noti i nomi delle imbarcazioni coinvolte. Nella guerra\u2026 che non appare, fra Iran e Usa i porti, eccezion fatta per quelli Emiratini, sono per ora stati risparmiati (anche se nelle ultime ore alcuni scali iraniani sono stati colpiti), idem i terminali petroliferi di Khargh Island. Come dire, oggi c\u2019\u00e8 la guerra, ma domani la domanda di petrolio potrebbe tornare a crescere.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruno Dardani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ingenui si chiedono se il traccheggiamento ormai cronico fra attacchi, bombardamenti, missili e trattative fra Usa e Iran, con Israele che si \u00e8 defilata per regolare i conti con i proxy dell\u2019Iran, facendo esplodere uno dopo l\u2019altro i tunnel che Hezbollah e Hamas hanno scavato, sia un modo per tirare in lungo e ottenere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033403,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000033402","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/zbbbbb.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033404,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033402\/revisions\/1000033404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}