{"id":1000033326,"date":"2026-07-11T18:12:50","date_gmt":"2026-07-11T21:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033326"},"modified":"2026-07-11T18:12:52","modified_gmt":"2026-07-11T21:12:52","slug":"psicodramma-schlein-lultimo-sondaggio-fa-tremare-il-nazareno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033326","title":{"rendered":"Psicodramma Schlein: l\u2019ultimo sondaggio fa tremare il Nazareno"},"content":{"rendered":"\n<p>Elly Schlein ha un problema. Anzi, pi\u00f9 di uno. Il primo si chiama sondaggi. Il secondo si chiama Giuseppe Conte. Il terzo, forse il pi\u00f9 grave, si chiama Pd. Perch\u00e9 l\u2019ultimo sondaggio dell\u2019Istituto Ix\u00e8, arrivato come una secchiata d\u2019acqua gelida sulla vigilia del Nazareno, racconta una cosa piuttosto semplice: il Partito democratico continua a perdere terreno. In tre mesi \u00e8 passato dal 23,4% al 21,4%. Due punti secchi lasciati per strada. Non proprio un dettaglio per un partito che dovrebbe guidare l\u2019opposizione, rappresentare il perno del centrosinistra e prepararsi, almeno nelle intenzioni, a sfidare Giorgia Meloni per Palazzo Chigi. Certo, anche Fratelli d\u2019Italia arretra. Il partito della premier scende al 27,5%, perdendo lo 0,9%. Ma la differenza \u00e8 evidente: Meloni perde meno di un punto e resta ampiamente prima. Schlein ne perde due e vede restringersi la distanza dagli alleati. Il Movimento 5 Stelle, infatti, cala appena dello 0,1%, passando dal 12,9% al 12,8%. Alleanza Verdi e Sinistra, invece, cresce: dal 6,9% al 7,1%. Tradotto: nel centrosinistra il Pd arretra, i grillini tengono e la sinistra pi\u00f9 radicale avanza. E questo, per Schlein, \u00e8 il vero campanello d\u2019allarme. La coalizione nel suo complesso pu\u00f2 anche non andare male. Anzi, numericamente pu\u00f2 persino apparire competitiva rispetto al centrodestra. Ma il punto politico \u00e8 un altro: chi comanda l\u00ec dentro? Perch\u00e9 se il Pd perde peso, se Conte resta stabile e se Bonelli-Fratoianni crescono, il baricentro si sposta inevitabilmente a sinistra. E il partito che dovrebbe fare da architrave finisce per diventare un inquilino tra gli altri. \u00c8 qui che si misura la debolezza della leadership di Schlein. La segretaria dem non riesce a convincere fino in fondo i suoi, fatica a parlare ai moderati, inquieta i riformisti e, per tenere insieme il cosiddetto campo largo, \u00e8 costretta a digerire tutto. I diktat degli alleati, le fughe in avanti, le sparate ideologiche. Anche quando arrivano da Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle ha detto: \u201cStanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti\u201d. Una frase che, nel pieno della guerra in Ucraina e con Mosca che continua a bombardare, ha fatto saltare sulla sedia Carlo Calenda: \u201cLo dice mentre i russi bombardano tutti i giorni l\u2019Ucraina\u201d. Poi l\u2019affondo diretto al Pd: \u201cQuanto ancora ritenete di poter tacere su questo scempio del vostro principale alleato?\u201d. Domanda scomoda, ma inevitabile. Perch\u00e9 Schlein pu\u00f2 davvero permettersi di tacere? Pu\u00f2 il Pd, partito che vorrebbe presentarsi come forza europeista, occidentale e di governo, continuare a far finta di nulla quando il suo principale alleato accarezza tesi che sembrano strizzare l\u2019occhio alla propaganda putiniana? Il punto non \u00e8 solo l\u2019Ucraina. Il punto \u00e8 la credibilit\u00e0. Un conto \u00e8 fare opposizione. Altro conto \u00e8 mettere insieme tutto e il contrario di tutto pur di costruire un\u2019alleanza elettorale. Un giorno europeisti, il giorno dopo ambigui sulla Russia. Un giorno riformisti, il giorno dopo massimalisti. Un giorno governo responsabile, il giorno dopo comitato permanente del \u201cno\u201d. E in mezzo c\u2019\u00e8 Schlein, che dovrebbe guidare e invece spesso sembra inseguire. Insegue Conte, insegue Avs, insegue le sensibilit\u00e0 interne del Pd, insegue il mito del campo largo. Ma pi\u00f9 insegue, pi\u00f9 il Pd perde centralit\u00e0. E pi\u00f9 il Pd perde centralit\u00e0, pi\u00f9 la leadership della segretaria appare fragile. Non a caso i riformisti sono in allarme. Per loro il sondaggio Ix\u00e8 non \u00e8 soltanto una fotografia numerica, ma un segnale politico: il Pd sta smettendo di essere il baricentro naturale del centrosinistra. E se la distanza con il Movimento 5 Stelle si accorcia, la domanda diventa brutale: perch\u00e9 Conte dovrebbe accettare la leadership di Schlein? E perch\u00e9 gli elettori moderati dovrebbero fidarsi di una coalizione in cui la linea la dettano i pi\u00f9 radicali? Il paradosso \u00e8 tutto qui. Schlein voleva rifondare il Pd, ma rischia di consegnarlo a un ruolo subalterno. Voleva allargare il campo, ma il campo si sta allargando a sinistra. Voleva unire l\u2019opposizione, ma per farlo deve ingoiare ogni posizione degli alleati, anche quelle pi\u00f9 imbarazzanti. Ecco perch\u00e9 al Nazareno il sondaggio Ix\u00e8 pesa pi\u00f9 di quanto si voglia ammettere. Non dice soltanto che il Pd ha perso due punti. Dice che Schlein non \u00e8 riuscita, almeno finora, a trasformare la sua leadership in una proposta politica capace di attrarre nuovi consensi. Dice che il partito arretra mentre gli alleati condizionano la linea. Dice che il campo largo pu\u00f2 forse sommare voti, ma rischia di sottrarre identit\u00e0 al Pd. Settembre, con le eventuali primarie, non \u00e8 poi cos\u00ec lontano. E se questi numeri dovessero consolidarsi, la domanda non sarebbe pi\u00f9 soltanto quanto vale il Partito democratico. Ma quanto vale davvero la leadership di Elly.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elly Schlein ha un problema. Anzi, pi\u00f9 di uno. Il primo si chiama sondaggi. Il secondo si chiama Giuseppe Conte. Il terzo, forse il pi\u00f9 grave, si chiama Pd. Perch\u00e9 l\u2019ultimo sondaggio dell\u2019Istituto Ix\u00e8, arrivato come una secchiata d\u2019acqua gelida sulla vigilia del Nazareno, racconta una cosa piuttosto semplice: il Partito democratico continua a perdere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033327,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[46,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000033326","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"category-politica"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/zjjjj-1.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033328,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033326\/revisions\/1000033328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}