{"id":1000033207,"date":"2026-07-08T17:37:29","date_gmt":"2026-07-08T20:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033207"},"modified":"2026-07-08T17:37:31","modified_gmt":"2026-07-08T20:37:31","slug":"sudan-5-500-bambini-in-fuga-da-el-obeid-lega-araba-e-catastrofe-umanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033207","title":{"rendered":"Sudan, 5.500 bambini in fuga da El-Obeid. Lega Araba: \u00e8 catastrofe umanitaria"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono oltre 5.500 i bambini costretti a lasciare le proprie case nelle ultime due settimane a causa dell&#8217;escalation delle violenze a El Obeid, nel Kordofan settentrionale, in Sudan. L&#8217;allarme arriva da Save the Children, secondo cui gli sfollati nella citt\u00e0 e nelle aree circostanti hanno ormai superato le 11.000 persone. L&#8217;organizzazione avverte inoltre che fino a mezzo milione di civili rischia di rimanere coinvolto nelle ostilit\u00e0: gli attacchi con droni, la distruzione di infrastrutture essenziali e il progressivo isolamento della citt\u00e0 stanno aggravando una crisi umanitaria gi\u00e0 drammatica. E che anche la Lega Araba non esita a definire una \u00abimminente catastrofe umanitaria\u00bb, denunciando cos\u00ec l&#8217;assedio imposto dalle Forze di Supporto Rapido (Rsf) e i continui bombardamenti contro mercati, scuole, ospedali e reti idriche ed elettriche. El Obeid rappresenta uno snodo strategico per gli aiuti umanitari e i collegamenti commerciali tra il centro del Sudan e il Darfur. Ora, la chiusura delle principali vie di accesso, unita all&#8217;inizio della stagione delle piogge e all&#8217;epidemia di colera nel Kordofan, con oltre 300 casi confermati, rischia di lasciare migliaia di persone senza acqua, cure mediche e beni essenziali. Lo scorso 3 luglio la Santa Sede aveva espresso \u201cgrave preoccupazione\u201d per il rapido deterioramento della situazione umanitaria e della sicurezza a El Obeid e nelle aree circostanti del Sudan. Nel suo intervento, monsignor Ettore Balestrero, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra, aveva richiamato la comunit\u00e0 internazionale alle proprie responsabilit\u00e0, ricordando quanto accaduto a El Fasher e sottolineando la necessit\u00e0 di impedire che una simile tragedia si ripeta. Balestrero ha ribadito che il diritto internazionale umanitario vincola tutte le parti coinvolte nel conflitto senza eccezioni e che la protezione dei civili, dei luoghi di culto, degli ospedali, degli sfollati e degli operatori umanitari rappresenta un obbligo imprescindibile anche in tempo di guerra. Di fronte a questo scenario, Save the Children chiede un intervento urgente per garantire la protezione dei civili, un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli e un maggiore sostegno alle famiglie sfollate nel Kordofan settentrionale e nel resto del Paese. L&#8217;organizzazione sottolinea come i minori rappresentino circa il 55% degli sfollati del Sudan, oggi teatro della pi\u00f9 grave crisi di sfollamento al mondo, con circa 14 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case dall&#8217;inizio della guerra nell&#8217;aprile 2023. Anche perch\u00e9, nel frattempo, sul terreno il conflitto continua a provocare vittime. Nel Kordofan settentrionale almeno 15 civili sono stati uccisi in due attacchi con droni contro veicoli civili, uno dei quali trasportava persone dirette a un matrimonio e l&#8217;altro era carico di rifornimenti d&#8217;acqua, come riferito dal gruppo per i diritti umani Emergency Lawyers. Nel nord del Paese, inoltre, altre 15 persone hanno perso la vita nel crollo di una miniera d&#8217;oro artigianale nell&#8217;area di Wadi Halfa, un incidente che evidenzia anche le conseguenze economiche e sociali della guerra, nonch\u00e9 lo stato in cui si ritrovano a dover lavorare oggi i sudanesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo Gallone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono oltre 5.500 i bambini costretti a lasciare le proprie case nelle ultime due settimane a causa dell&#8217;escalation delle violenze a El Obeid, nel Kordofan settentrionale, in Sudan. L&#8217;allarme arriva da Save the Children, secondo cui gli sfollati nella citt\u00e0 e nelle aree circostanti hanno ormai superato le 11.000 persone. L&#8217;organizzazione avverte inoltre che fino [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033208,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000033207","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/xc.jpg?fit=912%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033207"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033209,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033207\/revisions\/1000033209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}