{"id":1000033116,"date":"2026-07-06T18:12:53","date_gmt":"2026-07-06T21:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033116"},"modified":"2026-07-06T18:12:54","modified_gmt":"2026-07-06T21:12:54","slug":"landini-si-vergogni-gli-imprenditori-veneti-non-sono-sfruttatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033116","title":{"rendered":"Landini si vergogni: gli imprenditori veneti non sono sfruttatori"},"content":{"rendered":"\n<p>Le parole pronunciate da Maurizio Landini a Padova ieri suonano pi\u00f9 come uno sgangherato attacco politico che un\u2019analisi seria della realt\u00e0 economica regionale e, pi\u00f9 in generale, italiana. Il segretario della CGIL, confermandosi nuovamente pi\u00f9 un leader del campo largo che un sindacalista, ha definito il modello Veneto come \u201cfermo\u201d perch\u00e9 basato su \u201csfruttamento, appalto, subappalto, massimo ribasso e caporalato\u201d. Un\u2019affermazione gravissima e delirante di fronte ai numeri eccellenti della regione. Il Veneto resta una delle migliori locomotive del Paese. Il tasso di disoccupazione \u00e8 al 3,1% (terzo trimestre 2025), contro il 5,8% italiano, mentre il tasso di occupazione tocca il 69% rispetto al 62,5% nazionale. La regione conta circa 414 mila imprese attive, pari all\u20198,2% del totale italiano, con un tessuto di piccole e medie aziende innovative nei distretti della meccanica, dell\u2019arredamento, dell\u2019agroalimentare e delle macchine utensili. La filosofia, l\u2019etica, l\u2019abnegazione e la cultura del lavoro degli imprenditori veneti sono cosa nota a livello nazionale. Il modello florido della regione non \u00e8 assolutamente, al contrario di ci\u00f2 che dice Landini, il prodotto di un non meglio precisato sfruttamento sistematico, ma di decenni di imprenditorialit\u00e0 diffusa, flessibilit\u00e0, innovazione e capacit\u00e0 di stare sui mercati internazionali. Un modello che ha trasformato la regione in una delle pi\u00f9 ricche e dinamiche d\u2019Italia, offrendo opportunit\u00e0 di lavoro e benessere superiori alla media nazionale. Esistono, come ovunque, problemi di subappalto irregolare e lavoro nero, soprattutto in certi segmenti dell\u2019agricoltura e della logistica. Ma attribuirli al cuore del successo veneto significa insultare centinaia di migliaia di imprenditori seri e milioni di lavoratori che con fatica e rischio hanno costruito questa prosperit\u00e0. Giustamente stizzite le risposte da parte degli amministratori locali. Lapidario il vicepresidente della Regione Veneto, Roberto Pavanetto: \u201cLandini offende il Veneto e chi ha costruito con la fatica il miracolo della nostra terra. Il segretario Cgil forse infastidito da successo di un modello nato dall\u2019alleanza tra imprese e lavoratori\u201d. Anzich\u00e9 farneticare contro una regione che funziona, Landini dovrebbe forse farsi un esame di coscienza. La CGIL, sotto la sua guida, ha sottoscritto contratti collettivi nazionali in settori come la vigilanza privata e i multiservizi che prevedono retribuzioni orarie di base molto contenute (addirittura intorno ai 5-6 euro lordi) mentre si batte con forza il petto per l\u2019introduzione di un salario minimo legale nazionale. E in tutto ci\u00f2 ha anche il coraggio di generalizzare e lapidare pubblicamente un pezzo cruciale del motore Italia come il Veneto. Ormai \u00e8 chiaro a tutti che il grande Landini dovrebbe avere quantomeno l\u2019onest\u00e0 intellettuale di lasciare il redditizio scranno della CGIL, iniziando (o forse proseguendo\u2026) la sua carriera politica fuori dal sindacato. Quest\u2019uomo non ha pi\u00f9 un briciolo di credibilit\u00e0 nel suo ruolo e, constatando come attacchi sistematicamente tutto ci\u00f2 che sia governato, gestito, o anche pi\u00f9 banalmente riconducibile al centrodestra \u00e8 evidente che il suo futuro sia il campo largo e nulla pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Bonelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole pronunciate da Maurizio Landini a Padova ieri suonano pi\u00f9 come uno sgangherato attacco politico che un\u2019analisi seria della realt\u00e0 economica regionale e, pi\u00f9 in generale, italiana. 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