{"id":1000033113,"date":"2026-07-06T18:11:57","date_gmt":"2026-07-06T21:11:57","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033113"},"modified":"2026-07-06T18:11:59","modified_gmt":"2026-07-06T21:11:59","slug":"come-un-agnello-a-pasqua-le-vere-ragioni-per-cui-le-preferenze-non-torneranno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033113","title":{"rendered":"\u201cCome un agnello a Pasqua\u201d. Le vere ragioni per cui le preferenze non torneranno"},"content":{"rendered":"\n<p>Gira e rigira, la commedia della riforma elettorale \u00e8 tornata in scena. Questa volta il copione ruota attorno al melodramma delle preferenze: rimetterle o non rimetterle? \u00c8 questo il vero dilemma. Fratelli d\u2019Italia, forte di un consenso oggi ampio e radicato, si dice favorevole al loro ritorno, rispolverando uno dei suoi storici cavalli di battaglia: consentire agli elettori di tornare a scrivere il cognome del candidato sulla scheda. Lega e Forza Italia, invece, appaiono pi\u00f9 caute: frenano, sollevano obiezioni tecniche, rinviano il confronto. Lasciamo per\u00f2 da parte, per un momento, le dichiarazioni di facciata e le schermaglie da talk show. Guardiamo in faccia la realt\u00e0, per quanto possa risultare sgradevole: \u00e8 difficile immaginare che le preferenze tornino davvero. Non tanto, o perlomeno non solo, per questioni costituzionali o per i delicati equilibri della maggioranza, quanto per ragioni assai pi\u00f9 semplici e intuitive. La prima riguarda la conservazione del potere. Le segreterie dei partiti \u2014 di tutti i partiti, senza eccezioni \u2014 si sono ormai abituate a decidere chi entra in Parlamento e chi ne resta fuori. Con le liste bloccate, sono i vertici a compilare l\u2019elenco degli eletti, premiando fedelt\u00e0, equilibri interni e opportunit\u00e0 politica. \u00c8 davvero realistico pensare che rinuncino spontaneamente a questo potere? Difficile crederlo. Controllare le liste significa controllare, almeno in larga parte, la futura classe dirigente. Reintrodurre le preferenze significherebbe invece restituire agli elettori una quota di scelta oggi molto pi\u00f9 limitata. C\u2019\u00e8 poi un secondo aspetto, forse ancora pi\u00f9 significativo. Anche ammesso che i leader trovino un\u2019intesa, quella riforma dovrebbe essere approvata da deputati e senatori. Ed \u00e8 qui che il meccanismo rischia seriamente di incepparsi. Chiedere all\u2019attuale Parlamento di votare il ritorno delle preferenze equivale, sussurra chi se ne intende, \u201ca chiedere a un agnello di anticipare la Pasqua\u201c. Siamo franchi: una parte non trascurabile degli attuali parlamentari \u00e8 arrivata a Montecitorio o a Palazzo Madama soprattutto grazie alla posizione occupata nelle liste, pi\u00f9 che a un consenso personale misurabile sul territorio. Molti non hanno mai affrontato una competizione basata sul voto di preferenza, non dispongono di una rete elettorale personale consolidata e si troverebbero a competere con candidati che i voti li raccolgono davvero. Per molti di loro, una riforma di questo tipo non rappresenterebbe un semplice cambiamento delle regole del gioco, ma il rischio reale e concreto di non essere rieletti. Ecco perch\u00e9 \u00e8 difficile immaginare che essi stessi votino una legge che potrebbe mettere fine alla propria carriera parlamentare. E il punto, a ben vedere, \u00e8 proprio questo: chi sa di poter contare su un consenso personale non ha nulla da temere da un eventuale ritorno delle preferenze. Chi, invece, deve la propria elezione quasi esclusivamente alla \u201cbenevolenza\u201d delle segreterie di partito ha tutto l\u2019interesse a lasciare le cose come stanno. Per questo \u00e8 altamente probabile che, almeno sotto questo profilo, tutto resti com\u2019\u00e8. Continueranno gli annunci, le dichiarazioni solenni sulla necessit\u00e0 di rafforzare il rapporto tra eletti ed elettori. Ma quando arriver\u00e0 il momento di votare davvero, difficilmente molti parlamentari sceglieranno di privarsi dell\u2019unico paracadute che garantisce loro concrete possibilit\u00e0 di rielezione. Gli elettori continueranno cos\u00ec a scegliere un simbolo, mentre saranno ancora i partiti a decidere, in larga misura, chi sieder\u00e0 in Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore Di Bartolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gira e rigira, la commedia della riforma elettorale \u00e8 tornata in scena. Questa volta il copione ruota attorno al melodramma delle preferenze: rimetterle o non rimetterle? \u00c8 questo il vero dilemma. Fratelli d\u2019Italia, forte di un consenso oggi ampio e radicato, si dice favorevole al loro ritorno, rispolverando uno dei suoi storici cavalli di battaglia: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000033114,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[46,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000033113","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"category-politica"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/zjhjj.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000033113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000033115,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000033113\/revisions\/1000033115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000033114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000033113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000033113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000033113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}