{"id":1000033012,"date":"2026-07-04T16:40:04","date_gmt":"2026-07-04T19:40:04","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033012"},"modified":"2026-07-04T16:40:05","modified_gmt":"2026-07-04T19:40:05","slug":"sudan-allarme-rosso-a-el-obeid-lonu-denuncia-una-catastrofe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000033012","title":{"rendered":"Sudan, allarme rosso a el-Obeid: l&#8217;Onu denuncia una catastrofe"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 scattato l\u2019allarme rosso per i crimini commessi nella citt\u00e0 sudanese di el-Obeid. A lanciarlo \u00e8 l\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker T\u00fcrk, intervenendo al Consiglio per i diritti umani dell\u2019Onu a Ginevra. I segnali che arrivano dalla citt\u00e0, ha detto, sono \u00abchiari e inequivocabili\u00bb: in Sudan si sta consumando \u00abun\u2019altra catastrofe in materia di diritti umani\u00bb. \u00abNon si tratta di un\u2019esercitazione\u00bb, ha aggiunto T\u00fcrk, chiedendo che l\u2019allarme raggiunga direttamente i capi di Stato e di governo di tutto il mondo, chiamati a intervenire per prevenire nuovi crimini atroci a el-Obeid e nel Kordofan.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 sotto assedio<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019Alto Commissario, i civili vivono da 18 mesi in condizioni simili a un assedio, con gravi carenze di acqua potabile e continui attacchi con droni. Nel frattempo, le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido si contendono il controllo delle aree attorno alla citt\u00e0. L\u2019ufficio Onu per i diritti umani ha documentato nella regione esecuzioni sommarie, rapimenti, torture, violenze sessuali e saccheggi lungo le vie percorse dagli sfollati. Tra il 6 e il 28 giugno, almeno 45 civili sono stati uccisi e 41 feriti in 15 attacchi con droni su el-Obeid e sulle zone circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ombra di al-Fashir<\/p>\n\n\n\n<p>Il timore delle Nazioni Unite \u00e8 che possa ripetersi quanto avvenuto ad al-Fashir, nel Darfur settentrionale, dove lo scorso anno migliaia di persone sono state uccise dopo la conquista della citt\u00e0 da parte delle Forze di supporto rapido e delle milizie alleate. Per questo il Consiglio per i diritti umani ha convocato una riunione urgente sulla situazione a el-Obeid. Una bozza di risoluzione presentata da Regno Unito, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Norvegia condanna l\u2019escalation di violenze delle Rsf e dei loro alleati, chiede maggior sostegno ai Paesi che ospitano rifugiati sudanesi e denuncia ogni forma di interferenza esterna nel conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del Sudan centrale<\/p>\n\n\n\n<p>El-Obeid, capitale dello Stato del Kordofan settentrionale, \u00e8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del Sudan centrale. La sua posizione \u00e8 strategica perch\u00e9 si trova lungo le direttrici che collegano Khartum, il Darfur e il sud del Paese. Per questo il controllo dell\u2019area ha un valore militare e logistico decisivo. La citt\u00e0 ospita circa mezzo milione di persone, tra cui oltre 83.000 sfollati interni, e un\u2019offensiva su larga scala rischierebbe di provocare una nuova fuga di massa. Secondo l\u2019Organizzazione internazionale per le migrazioni, da febbraio i nuovi sfollati nella regione pi\u00f9 ampia del Kordofan sono aumentati di quasi due terzi, superando quota 219.000.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiusa la frontiera tra Sudan e Repubblica Centrafricana<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi sudanese continua, intanto, ad allargarsi oltre i confini del Paese. Le autorit\u00e0 della Repubblica Centrafricana hanno annunciato la chiusura della frontiera con il Sudan dopo un attacco di gruppi armati nella zona di Amdafok, area divisa tra il Sud Darfur e la prefettura centrafricana di Vakaga. Nell\u2019assalto a una base delle forze di pace sono rimasti feriti tre caschi blu zambiani, uno dei quali in condizioni critiche. Fonti locali riferiscono di vittime tra i residenti, nuovi sfollamenti e dispiegamenti militari su entrambi i lati del confine, in una zona attraversata da traffici, rivalit\u00e0 etniche e movimenti di gruppi armati. La guerra in Sudan, scoppiata nell\u2019aprile 2023 tra l\u2019esercito guidato da Abdel Fattah al-Burhan e le Forze di supporto rapido del generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemedti, resta una delle pi\u00f9 gravi crisi umanitarie al mondo. Secondo le Nazioni Unite, nel 2026 oltre 33 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria nel Paese. Pi\u00f9 di 10 milioni risultano sfollate all\u2019interno del Sudan e oltre 3 milioni hanno cercato rifugio nei Paesi vicini.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo Gallone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 scattato l\u2019allarme rosso per i crimini commessi nella citt\u00e0 sudanese di el-Obeid. A lanciarlo \u00e8 l\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker T\u00fcrk, intervenendo al Consiglio per i diritti umani dell\u2019Onu a Ginevra. 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