{"id":1000032990,"date":"2026-07-04T14:32:35","date_gmt":"2026-07-04T17:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032990"},"modified":"2026-07-04T14:32:37","modified_gmt":"2026-07-04T17:32:37","slug":"una-buona-notizia-la-rivoluzione-delle-auto-elettriche-in-cina-avrebbe-salvato-262-000-vite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032990","title":{"rendered":"Una buona notizia: la rivoluzione delle auto elettriche in Cina avrebbe salvato 262.000 vite"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono passati ormai dieci anni da quando i veicoli elettrici hanno iniziato a essere una valida alternativa a quelli alimentati da combustibili fossili. \u00c8 arrivato il momento di iniziare a tirare le prime somme delle conseguenze (positive) che il passaggio all&#8217;elettrico ha avuto sull&#8217;inquinamento: uno studio pubblicato su Nature Health l&#8217;ha fatto, analizzando 150 citt\u00e0 cinesi e scoprendo non solo che sono crollati i livelli di due importanti inquinanti, ma anche che sono morte molte meno persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Aria pi\u00f9 pulita<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025 in Cina, il primo Paese al mondo per produzione e vendita di EV (electric vehicles, veicoli elettrici), le vendite di automobili elettriche sono state pi\u00f9 della met\u00e0 del totale. Analizzando l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria di 150 citt\u00e0, lo studio ha rilevato un calo di oltre il 30% dei livelli di monossido di carbonio e di quasi il 24% dei livelli di PM2,5 (polveri sottili con dimensioni minori o uguali a 2,5 micron) rispetto a uno scenario alternativo di soli veicoli a combustione. I ricercatori stimano che l&#8217;aria pi\u00f9 pulita abbia risparmiato 262.000 morti premature legate all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema del biossido di azoto<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio cinese ha tuttavia rilevato una riduzione del biossido di azoto (NO2) di appena il 7,92% rispetto allo scenario senza EV. Il motivo, spiega Enrico Ferrero, fisico dell&#8217;atmosfera interpellato da Nature, \u00e8 che il biossido di azoto \u00e8 chimicamente pi\u00f9 complesso: non viene emesso direttamente dai tubi di scarico, ma si forma quando il monossido di azoto rilasciato dai motori reagisce con l&#8217;ozono gi\u00e0 presente nell&#8217;atmosfera. Eliminare i veicoli a combustione, quindi, non basta da solo a risolvere il problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo delle emissioni non di scarico<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio ipotizza inoltre che la riduzione del monossido di carbonio sia risultata maggiore rispetto a quella degli ossidi di azoto o di altri inquinanti probabilmente per il tipo di veicolo elettrico pi\u00f9 diffuso in Cina, le auto compatte. Queste (nella versione a combustione, ovviamente) emettono infatti pi\u00f9 monossido di carbonio rispetto a mezzi pesanti come camion o autobus, i quali producono invece maggiori quantit\u00e0 di ossidi di azoto e particolato. Se lo studio avesse considerato una quota maggiore di mezzi pesanti elettrici, insomma, probabilmente avremmo visto cali pi\u00f9 significativi proprio su quegli inquinanti che oggi restano i pi\u00f9 difficili da abbattere. Un ultimo aspetto di cui tenere conto \u00e8 che i veicoli pi\u00f9 grandi e pesanti (camion, SUV o autobus), elettrici o meno, generano quantit\u00e0 significative di emissioni non di scarico \u2014 le particelle che si liberano dall&#8217;usura di freni, pneumatici e asfalto, e che sfuggono completamente alla logica della transizione elettrica. Specie nelle regioni meno sviluppate del Paese, accelerare l&#8217;elettrificazione dei mezzi pesanti e del trasporto commerciale \u00e8 dunque un passo fondamentale per ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti derivanti dal trasporto su strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati ormai dieci anni da quando i veicoli elettrici hanno iniziato a essere una valida alternativa a quelli alimentati da combustibili fossili. \u00c8 arrivato il momento di iniziare a tirare le prime somme delle conseguenze (positive) che il passaggio all&#8217;elettrico ha avuto sull&#8217;inquinamento: uno studio pubblicato su Nature Health l&#8217;ha fatto, analizzando 150 citt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000032991,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000032990","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ZJHJJJJ.jpg?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000032990"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000032992,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032990\/revisions\/1000032992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000032991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000032990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000032990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000032990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}