{"id":1000032834,"date":"2026-07-02T09:32:28","date_gmt":"2026-07-02T12:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032834"},"modified":"2026-07-02T09:32:30","modified_gmt":"2026-07-02T12:32:30","slug":"una-pala-eolica-e-un-innovativo-sistema-di-accumulo-la-transizione-energetica-che-parte-dalle-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032834","title":{"rendered":"Una pala eolica e un innovativo sistema di accumulo: la transizione energetica che parte dalle aziende"},"content":{"rendered":"\n<p>Lungo il tragitto da Brema ad Amsterdam, le pale eoliche sono una costante nel paesaggio. Si vedono dall&#8217;aereo, dal treno, dalla finestra dell&#8217;albergo. Da solo, il Land tedesco di Brema e Bremerhaven ne conta 88 sul suo territorio, per una copertura totale del 30% del consumo elettrico locale. Bremerhaven, uno dei porti pi\u00f9 grandi d&#8217;Europa, \u00e8 considerato un vero e proprio hub per l&#8217;eolico: si assemblano qui gli impianti che andranno a formare poi i parchi off-shore nel mare del Nord. Ed \u00e8 qui, in uno dei luoghi pi\u00f9 ventosi della Germania, che un grande gruppo alimentare ha installato una pala eolica dentro i propri spazi produttivi: l&#8217;ultimo tassello di una strategia che l&#8217;azienda porta avanti almeno dal 2009, quando apr\u00ec il suo primo parco solare. Svelata il 15 giugno, in occasione della Giornata mondiale del vento, la turbina eolica \u00abPeters Fl\u00fcgel\u00bb di FRoSTA AG, in Italia meglio conosciuta come FRoSTA, \u00e8 in funzione gi\u00e0 da inizio anno. Alta 99,5 metri e con un diametro delle pale di 61m, ha una potenza di 750 kW e garantisce la copertura del 10% dei consumi dello stabilimento principale dell&#8217;azienda, contribuendo ad alimentare 15 linee di produzione. Da un punto di vista tecnologico, il progetto \u00e8 interessante per un&#8217;innovativa soluzione di accumulo dell&#8217;energia in eccesso. Al verificarsi di un surplus, l&#8217;elettricit\u00e0 non viene stoccata in batterie, ma convogliata verso i magazzini frigoriferi dove vengono conservati i prodotti surgelati e dove, per legge, la soglia massima di temperatura \u00e8 fissata ai -18\u00b0C. Il termometro scende, cos\u00ec, fino ai -30\u00b0C e i 12 gradi di differenza diventano una riserva: quando il vento cala, i sistemi di refrigerazione vengono spenti lasciando che la temperatura risalga lentamente verso la soglia prevista, senza richiedere ulteriore elettricit\u00e0 dall&#8217;esterno. \u00abLa capacit\u00e0 di integrare l&#8217;impianto eolico con un sistema di gestione e accumulo trasforma una criticit\u00e0 tipica delle fonti rinnovabili in un&#8217;opportunit\u00e0 di efficienza, funzionale ed efficace anche per un&#8217;attivit\u00e0 industriale\u00bb, ha fatto notare Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. L&#8217;intero progetto \u00e8 costato 2,1 milioni di euro, un investimento da cui l&#8217;azienda conta di rientrare in massimo 10 anni. Lo scopo ultimo, per\u00f2, guarda ben oltre quella data: \u00abVolevamo essere indipendenti e ridurre i costi dell&#8217;energia elettrica &#8211; conferma Felix Ahlers, CEO di FRoSTA. &#8211; Non potevamo limitarci ad acquistare energia pulita proveniente da impianti esterni perch\u00e9 oggi l&#8217;infrastruttura tedesca non \u00e8 ancora adatta a sostenere i flussi intermittenti delle rinnovabili. Tanto per fare un esempio: durante le giornate di maggiore produzione di eolico nel Nord della Germania, la rete non riesce a veicolare l&#8217;energia in eccesso verso il Sud\u00bb. La turbina \u00e8 stata assemblata in meno di 24 ore all&#8217;inizio di dicembre dello scorso anno, ma \u00e8 stato solo l&#8217;ultimo passo di un percorso durato ben cinque anni. Cinque anni spesi in pianificazione, ma soprattutto in gestione della burocrazia, dall&#8217;individuazione dei fornitori pi\u00f9 adatti all&#8217;ottenimento dei permessi, dagli accordi con i vicini alla valutazione dell&#8217;impatto sulla fauna, in particolare sugli uccelli. \u00abIn certi periodi dell&#8217;anno, \u00e8 necessario tenerla spenta durante la notte per non disturbare il volo dei pipistrelli\u00bb, spiega Frank Hoogestraat, Production Operations Manager della sede di Bremerhaven. Per il 2035 l&#8217;azienda ha fissato un obiettivo pi\u00f9 ampio: ridurre anche le emissioni dell&#8217;energia acquistata e dell&#8217;intera filiera, dalle materie prime al trasporto. Una quota che non dipende dagli impianti interni, ma da fornitori e rete elettrica. \u00c8 stata prima di tutto modificata la logistica per spostare su rotaia l&#8217;80% del trasporto delle merci tra gli impianti produttivi tedeschi e verso l&#8217;Italia, fino al magazzino nei pressi di Verona. La selezione dei fornitori di materie prime, poi, avviene sulla base delle pratiche sostenibili come la riduzione di pesticidi e fertilizzanti nei campi per gli agricoltori, e la presenza di certificazioni per i pescatori. Tutto questo si inserisce in un panorama, quello di Bremerhaven, dove esiste gi\u00e0 la \u00abCooperazione Climatico-Portuale per la Pesca\u00bb tra le aziende del porto, che ha come fine ultimo proprio la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la promozione dell&#8217;uso delle energie rinnovabili. La speranza \u00e8 di poter lavorare insieme anche per aumentare il numero degli impianti, condividendo l&#8217;onere degli investimenti e l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta. A partire da agosto \u00e8 inoltre prevista l&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici sull&#8217;80% della superficie del parcheggio interno dello stabilimento di Bremerhaven. Se da un lato forniranno maggiore ombra alle auto, dall&#8217;altro garantiranno una produzione di elettricit\u00e0 fino a un picco massimo di 410 kW. \u00c8 uno dei tre parchi solari presenti negli impianti produttivi dall&#8217;azienda, il primo, come dicevamo, \u00e8 entrato in funzione 17 anni fa sui tetti dello stabilimento di Bydgoszcz, in Polonia. In Unione Europea una direttiva che l&#8217;Italia ha recepito quest&#8217;anno ha reso obbligatorio l&#8217;implementazione di impianti rinnovabili per ogni edificio di nuova costruzione. Compresi gli stabilimenti industriali, che dovranno garantire una copertura a energia pulita del 60% dei consumi complessivi per acqua calda sanitaria e climatizzazione.&nbsp;&nbsp;Legambiente, presente con noi a Bremerhaven, sta raccontando la diffusione della transizione ecologica in Italia proprio attraverso le storie di cantieri, progetti e innovazioni che investono su sostenibilit\u00e0 ambientale ed economia circolare. Finora nel suo tour \u00abI cantieri della transizione ecologica\u00bb ha raccolto una quarantina di esempi a livello nazionale e altrettante realt\u00e0 pi\u00f9 locali. FRoSTA \u00e8 stata la quarantunesima tappa, la prima fuori dall&#8217;Italia. Una transizione silenziosa che dimostra meglio di tanti discorsi quanto il Green Deal sia un&#8217;opportunit\u00e0, non un limite allo sviluppo industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia Dallagiovanna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo il tragitto da Brema ad Amsterdam, le pale eoliche sono una costante nel paesaggio. Si vedono dall&#8217;aereo, dal treno, dalla finestra dell&#8217;albergo. Da solo, il Land tedesco di Brema e Bremerhaven ne conta 88 sul suo territorio, per una copertura totale del 30% del consumo elettrico locale. 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