{"id":1000032685,"date":"2026-06-28T01:25:36","date_gmt":"2026-06-28T04:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032685"},"modified":"2026-06-28T01:25:37","modified_gmt":"2026-06-28T04:25:37","slug":"tutti-i-migranti-in-ruanda-o-uzbekistan-mossa-a-sorpresa-di-5-paesi-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032685","title":{"rendered":"\u201cTutti i migranti in Ruanda o Uzbekistan\u201d. Mossa a sorpresa di 5 Paesi Ue"},"content":{"rendered":"\n<p>Alla fine, ci arrivano tutti. Magari con qualche anno di ritardo, dopo tonnellate di moralismo, sentenze, lezioncine sui diritti umani e accuse di ogni genere rivolte al governo italiano. Ma ci arrivano. Il nuovo Patto europeo per le Migrazioni e l\u2019Asilo comincia finalmente ad assumere una forma concreta. E la direzione \u00e8 esattamente quella che la sinistra italiana ha cercato in ogni modo di bloccare: esternalizzazione delle frontiere, procedure pi\u00f9 rapide e rimpatri effettivi per chi non ha alcun diritto di restare nell\u2019Unione europea. Tradotto dal burocratese di Bruxelles: chi ha diritto all\u2019asilo viene accolto, chi non ne ha diritto deve tornare indietro. Un principio talmente elementare da essere diventato, nel dibattito italiano, quasi rivoluzionario. L\u2019Italia continuer\u00e0 con il progetto dei centri in Albania, rimasto per troppo tempo impigliato tra boicottaggi politici, ostacoli giudiziari e campagne ideologiche. Ma mentre da noi qualcuno continua a fingere che controllare i confini sia una forma di disumanit\u00e0, gli altri governi europei stanno studiando soluzioni molto simili. Secondo Politico, Danimarca, Austria, Grecia, Germania e Paesi Bassi starebbero valutando la possibilit\u00e0 di trasferire in Ruanda o Uzbekistan i richiedenti asilo respinti. Non persone in attesa di sapere se abbiano diritto alla protezione, dunque, ma migranti che hanno gi\u00e0 esaurito tutte le possibilit\u00e0 di ottenere l\u2019asilo e devono essere espulsi. Sempre Politico avrebbe visionato una lettera con cui oltre la met\u00e0 dei 27 Stati membri chiede di accelerare la creazione di strutture esterne all\u2019Unione. \u201cIl nostro obiettivo \u00e8 concludere i primi accordi per la creazione di queste strutture nel 2026, in modo che siano operative a partire dal 2027\u201d, ha dichiarato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis prima dell\u2019approvazione della legge. Avete letto bene: non \u00e8 Giorgia Meloni a parlare. \u00c8 il primo ministro greco. E non si tratta pi\u00f9 soltanto dell\u2019Italia o dell\u2019Ungheria, dipinte come pericolose anomalie sovraniste. Il modello viene ormai discusso e apprezzato dai principali governi europei, guidati tanto dalla destra quanto dalla sinistra. Tra i Paesi presi in considerazione sarebbe comparsa anche l\u2019Uganda. Sarebbero invece state accantonate, almeno per il momento, ipotesi geograficamente pi\u00f9 semplici come Egitto e Libia, a causa dei rischi connessi al traffico di esseri umani. Gli accordi non verrebbero negoziati direttamente dagli emissari dell\u2019Unione europea. Toccherebbe ai singoli Stati, da soli o riuniti in gruppi, trattare con i Paesi terzi, mantenendo comunque informato l\u2019apparato comunitario. Una soluzione pragmatica, forse proprio per evitare che ogni passaggio venga soffocato dai tempi e dai cavilli della macchina di Bruxelles. Naturalmente, il coro delle prefiche \u00e8 gi\u00e0 partito. Si sostiene che il piano violerebbe il diritto umanitario, che sarebbe inattuabile, che nessun trasferimento potrebbe essere effettuato. \u00c8 lo stesso copione recitato contro il progetto italiano in Albania. Peccato che le istituzioni europee difendano l\u2019impostazione, ricordando un dettaglio che i contestatori fingono sistematicamente di dimenticare: queste strutture dovrebbero riguardare esclusivamente persone che non hanno ottenuto l\u2019asilo e che, secondo le regole europee, devono essere rimpatriate. Il vero scandalo, semmai, \u00e8 che per anni l\u2019Europa abbia prodotto provvedimenti di espulsione senza essere capace di eseguirli. Un sistema perfetto per alimentare irregolarit\u00e0, marginalit\u00e0 e sfiducia dei cittadini. Si dichiara che una persona non pu\u00f2 restare, ma poi la si lascia restare. Questa sarebbe la famosa politica dell\u2019accoglienza? La novit\u00e0 politica \u00e8 ormai evidente. Il modello dell\u2019esternalizzazione non \u00e8 pi\u00f9 una bizzarria italiana: sta diventando una linea europea. Piace a governi conservatori, popolari, liberali e socialdemocratici. Viene studiato da leader di destra e di sinistra, perch\u00e9 tutti devono fare i conti con la realt\u00e0, con le frontiere e con elettori che chiedono regole credibili. Tutti o quasi. Gli unici che continuano a opporsi per principio a questo schema sembrano essere quelli del Partito Democratico. Schlein &amp; Co. dicono no mentre l\u2019Europa, compresa quella parte governata dalla sinistra, si muove nella direzione opposta. Ed \u00e8 questo il paradosso pi\u00f9 gustoso: per mesi hanno accusato il governo Meloni di voler portare l\u2019Italia fuori dall\u2019Europa. Ora \u00e8 l\u2019Europa a seguire la strada indicata dall\u2019Italia, mentre il Pd rischia di restare fuori dalla realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine, ci arrivano tutti. Magari con qualche anno di ritardo, dopo tonnellate di moralismo, sentenze, lezioncine sui diritti umani e accuse di ogni genere rivolte al governo italiano. Ma ci arrivano. Il nuovo Patto europeo per le Migrazioni e l\u2019Asilo comincia finalmente ad assumere una forma concreta. E la direzione \u00e8 esattamente quella che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000032686,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000032685","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/ZVCV.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000032685"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000032687,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032685\/revisions\/1000032687"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000032686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000032685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000032685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000032685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}