{"id":1000032676,"date":"2026-06-28T01:18:50","date_gmt":"2026-06-28T04:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032676"},"modified":"2026-06-28T01:18:52","modified_gmt":"2026-06-28T04:18:52","slug":"una-conquista-messa-a-dura-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032676","title":{"rendered":"Una conquista messa a dura prova"},"content":{"rendered":"\n<p>Venti anni fa entrarono per la prima volta in Parlamento gli \u2018eletti all\u2019estero\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Il battesimo della circoscrizione estero, il collegio elettorale suddiviso in quattro ripartizioni che a seguito della riforma costituzionale approvata nel 2001 avrebbe finalmente permesso il voto attivo e passivo ai milioni di italiani che vivevano fuori dall\u2019Italia, si celebr\u00f2 nella primavera italiana del 2006.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un\u2019elezione inedita, ovviamente, con un carico di aspettative enormi che si tradusse in una partecipazione al voto che non avremmo pi\u00f9 riscontrato nelle successive elezioni. Smentendo lo stereotipo che dipingeva le nostre collettivit\u00e0 come fortemente orientate a destra (forse a causa di una non del tutto corretta attribuzione della legge sul voto all\u2019estero alla solitaria battaglia di Mirko Tremaglia), la notte del 10 aprile l\u2019Italia si dovette ricredere: fu infatti proprio grazie al voto degli italiani nel mondo che la coalizione dell\u2019Ulivo di Prodi riusc\u00ec a superare quella di centro-destra di Berlusconi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella legislatura ebbe vita breve proprio a causa del suo precario equilibrio politico; l\u2019esiguo margine di voti in Parlamento a favore del governo unitamente all\u2019eccessiva eterogeneit\u00e0 di una compagine che andava dal centro moderato dell\u2019allora Ministro della Giustizia Mastella all\u2019estrema sinistra del Presidente della Camera Bertinotti non resse alla prova dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019immagine degli eletti all\u2019estero ne usc\u00ec compromessa in maniera negativa; il senatore italo-argentino Pallaro divenne improvvisamente famoso per il suo voto che di volta in volta era il risultato di spossanti mediazioni con il governo nonch\u00e9 delle pressioni sempre pi\u00f9 pesanti dello stesso Berlusconi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il governo cadde, appena due anni dopo, gli appetiti di alcuni partiti e movimenti sul voto all\u2019estero aumentarono proprio in ragione di quanto era accaduto con il governo Prodi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due legislature successive trascorsero in maniera meno traumatica; nonostante il ripetersi di brogli elettorali, soprattutto in alcuni Paesi del Sudamerica, e l\u2019arrivo in Parlamento di alcuni rappresentanti non proprio all\u2019altezza del loro mandato (ma questo, ad onore del vero, in linea con la media del resto dei parlamentari), gli eletti all\u2019estero svolsero tra il 2008 e il 2018 un lavoro prezioso di raccordo con le nostre collettivit\u00e0 e in particolare con il sistema di rappresentanza, divenendo parte integrale e non pi\u00f9 avulsa della dinamica legislativa del Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le elezioni del 2018 furono caratterizzate dal pi\u00f9 grande broglio elettorale della storia repubblicana; a seguito del mio ricorso alla Giunta per le elezioni del Senato e della parallela denuncia alla Procura della Repubblica di Roma furono scoperte e annullate (caso unico e forse irripetibile) circa dodicimila schede elettorali votate dalle stesse mani e rinvenute in alcune sezioni di Buenos Aires in Argentina.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo oltre tre anni e mezzo dall\u2019inizio della legislatura il sottoscritto fu riconosciuto dall\u2019aula del Senato come il legittimo titolare di quel seggio che fu tolto all\u2019usurpatore (che con il suo voto aveva nel frattempo permesso ad un piccolo partito fondato in Argentina di ottenere un importante incarico con i governi di colore diverso che si succedettero in quegli anni sotto la Presidenza del Consiglio Conte).<\/p>\n\n\n\n<p>In quella legislatura, nonostante per la prima volta la delega per gli italiani all\u2019estero venne attribuita proprio ad un eletto all\u2019estero, furono proprio gli italiani nel mondo ad essere maggiormente penalizzati dalla riforma costituzionale che port\u00f2 alla riduzione del numero dei parlamentari; la circoscrizione estero pass\u00f2 cos\u00ec ad essere integrata non pi\u00f9 da diciotto ma da dodici parlamentari, con una riduzione drastica del rapporto gi\u00e0 penalizzante tra eletti ed elettori gi\u00e0 sancito al momento dell\u2019approvazione della relativa modifica costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di questa legislatura \u00e8, purtroppo, ben nota a tutti: poco pi\u00f9 di un anno fa con un blitz incomprensibile oltre che ingiusto il governo Meloni-Tajani-Salvini ha cancellato in maniera scomposta e discriminatoria il diritto degli italiani nel mondo a trasmettere la cittadinanza e in questi giorni \u00e8 palese il tentativo del centro-destra di mortificare e svilire il nostro diritto di voto con l\u2019introduzione di correttivi alla circoscrizione estero che renderebbero ancora pi\u00f9 labile il rapporto degli eletti con i loro territori di provenienza e di conseguenza meno incisiva la loro presenza in Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Una vecchia pubblicit\u00e0 italiana divenne famosa per questo slogan: \u201cMeditate gente, meditate!\u201d; \u00e8 il minimo che mi sentirei di suggerire alla riflessione dei nostri connazionali che vivono fuori dall\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venti anni fa entrarono per la prima volta in Parlamento gli \u2018eletti all\u2019estero\u2019 Il battesimo della circoscrizione estero, il collegio elettorale suddiviso in quattro ripartizioni che a seguito della riforma costituzionale approvata nel 2001 avrebbe finalmente permesso il voto attivo e passivo ai milioni di italiani che vivevano fuori dall\u2019Italia, si celebr\u00f2 nella primavera italiana [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000032677,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[263,46,32],"tags":[166],"class_list":{"0":"post-1000032676","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-fabio-porta","8":"category-italia","9":"category-politica","10":"tag-fabio-porta"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Porta-2022-AS-Studio-Foto-e-Video-033-1024x683-1.jpg?fit=1024%2C683&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000032676"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032676\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000032678,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000032676\/revisions\/1000032678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000032677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000032676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000032676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000032676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}