{"id":1000032642,"date":"2026-06-28T00:16:09","date_gmt":"2026-06-28T03:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032642"},"modified":"2026-06-28T00:16:11","modified_gmt":"2026-06-28T03:16:11","slug":"il-generale-o-mente-rutte-o-mentono-gli-usa-il-mistero-dei-voli-per-liran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032642","title":{"rendered":"Il generale: \u201cO mente Rutte o mentono gli Usa\u201d. Il mistero dei voli per l\u2019Iran"},"content":{"rendered":"\n<p>Continua a far discutere il caso dei presunti 500 aerei statunitensi decollati da basi italiane per sostenere l\u2019operazione americana \u201cEpic Fury\u201d contro l\u2019Iran. Dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte, che in un\u2019intervista a Fox News ha parlato di un \u201cnumero enorme\u201d di velivoli partiti dall\u2019Italia, arriva la dura presa di posizione del generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell\u2019Aeronautica militare e presidente della Fondazione Icsa. Intervistato dall\u2019Adnkronos, Tricarico non usa mezzi termini: \u201cO mente Rutte o mentono gli Stati Uniti. Chi non mente \u00e8 certamente il governo italiano\u201d. Secondo il generale, le affermazioni del numero uno dell\u2019Alleanza Atlantica sarebbero incompatibili con le regole che disciplinano l\u2019utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale. \u201cIl segretario generale della Nato, per motivi che sarebbe interessante conoscere, ha detto che c\u2019\u00e8 stato un massiccio contributo alle operazioni belliche in Iran generato dal territorio italiano\u201d, osserva Tricarico. \u201cDovrebbe invece sapere meglio di ogni altro che ogni attivit\u00e0 operativa, bellica o di altro tipo, in partenza dalle basi italiane non pu\u00f2 che essere collegata allo status Nato delle forze dislocate e deve essere manifestata nelle sue finalit\u00e0 alle autorit\u00e0 italiane\u201d. Le parole di Rutte avevano gi\u00e0 provocato la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto. In una nota ufficiale, il dicastero aveva infatti smentito che l\u2019Italia avesse autorizzato operazioni offensive contro Teheran, precisando che l\u2019utilizzo delle basi \u00e8 stato limitato ad attivit\u00e0 tecniche e logistiche previste dagli accordi internazionali. Per Tricarico, tuttavia, la vicenda mette in luce una questione pi\u00f9 ampia che riguarda il controllo delle attivit\u00e0 svolte dalle forze americane presenti nel Paese. \u201c\u00c8 questo purtroppo un punto debole dell\u2019interazione Italia-Usa nell\u2019utilizzo delle infrastrutture concesse in uso\u201d, spiega. Non sarebbe infatti da escludere, sostiene l\u2019ex capo dell\u2019Aeronautica, che le informazioni riportate nei piani di volo possano non descrivere in modo preciso la reale natura delle missioni. Un rischio che, a suo giudizio, trova un precedente nella tragedia del Cermis del 1998. \u201cPoich\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 successo che tale strumento sia stato utilizzato in maniera proditoria, vedasi tragedia del Cermis, non si pu\u00f2 escludere che possa accadere di nuovo\u201d, afferma. L\u2019ex capo di Stato maggiore critica poi direttamente il comportamento del segretario generale della Nato, sostenendo che il suo ruolo non gli consentirebbe di esprimersi liberamente su questioni non concordate tra gli alleati. \u201cRutte, a prescindere che abbia detto consapevolmente il falso o sia stato poco accurato nelle sue dichiarazioni, non pu\u00f2 derogare dalle sue potest\u00e0, che sono solo quelle di guidare le consultazioni tra alleati, astenendosi dal dire alcunch\u00e9 che non sia stato concordato all\u2019unanimit\u00e0 in Comitato\u201d. Da qui la richiesta rivolta all\u2019esecutivo italiano: \u201cIl nostro governo dovrebbe richiedere senza indugio o circospezione, attraverso il nostro ambasciatore alla Nato, una ritrattazione o almeno una precisazione al loquace segretario generale\u201c. Precisazione che poi \u00e8 arrivata: secondo un alto funzionario della Nato, infatti, Rutte stava solo sottolineando \u201ccome gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli\u201d. Le dichiarazioni di Rutte hanno intanto alimentato lo scontro politico interno. Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti urgenti al governo, con Giuseppe Conte che ha accusato l\u2019esecutivo di essere stato smentito dal vertice dell\u2019Alleanza Atlantica e Angelo Bonelli che ha annunciato un\u2019interrogazione parlamentare per conoscere nel dettaglio natura e funzioni dei voli citati dal segretario generale. Dal canto suo, il Ministero della Difesa continua a ribadire che nessuna attivit\u00e0 \u201ccinetica\u201d, cio\u00e8 direttamente collegata ad azioni offensive contro l\u2019Iran, \u00e8 stata autorizzata dall\u2019Italia. Una posizione che, almeno secondo Tricarico, resta al momento la versione pi\u00f9 coerente con le regole che disciplinano la presenza delle forze alleate sul territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua a far discutere il caso dei presunti 500 aerei statunitensi decollati da basi italiane per sostenere l\u2019operazione americana \u201cEpic Fury\u201d contro l\u2019Iran. 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