{"id":1000032539,"date":"2026-06-22T11:23:00","date_gmt":"2026-06-22T14:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032539"},"modified":"2026-06-22T11:23:02","modified_gmt":"2026-06-22T14:23:02","slug":"la-sinistra-prepara-il-governo-schlein-la-lista-dei-ministri-degli-orrori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032539","title":{"rendered":"La sinistra prepara il governo Schlein: la lista dei ministri (degli orrori)"},"content":{"rendered":"\n<p>La foto \u00e8 arrivata prima del programma, lo sappiamo. E forse non \u00e8 un caso. Perch\u00e9 nel cosiddetto campo largo, almeno per ora, le immagini sembrano molto pi\u00f9 solide delle idee comuni. Negli ultimi due giorni non s\u2019\u00e8 parlato d\u2019altro a sinistra: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si sono fatti immortalare insieme in uno scatto che ha fatto il giro dei social e che dovrebbe rappresentare l\u2019embrione dell\u2019alternativa a Giorgia Meloni. Il problema \u00e8 che, come evidenziamo da tempo, il progetto politico resta tutto da costruire. \u00c8 stata la stessa segretaria del Pd ad ammettere che il programma ancora non c\u2019\u00e8: \u201cIl programma lo faremo insieme a tutta l\u2019alleanza a partire da settembre\u201d. Una frase che racconta bene lo stato dell\u2019arte dell\u2019opposizione: la coalizione si mostra unita nelle fotografie, ma rinvia a data da destinarsi la definizione dei contenuti. Prima ci sono le poltrone. Ma a questo ci arriviamo tra poco. Prima poniamo ancora l\u2019accento sulla totale mancanza di visione dell\u2019accozzaglia giallorossoverde. Perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 una caratteristica che accomuna le forze della sinistra italiana \u00e8 proprio la difficolt\u00e0 di trovare una sintesi politica stabile. Sul lavoro, sull\u2019energia, sulla politica estera, sul riarmo europeo, sulle infrastrutture, perfino sulle grandi opere, le differenze tra Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Italia Viva sono evidenti. Schlein ha provato a minimizzare ricordando che: \u201cL\u2019abbiamo costruita nei tanti comuni e nelle tante regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Raccontatemi voi qual \u00e8 una regione dove abbiamo avuto effettivamente un problema. Quindi l\u2019alleanza progressista \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 larga. Poi questo non significa che le principali forze di opposizione, che lavorano gi\u00e0 insieme su tanti temi da molti anni, non facciano anche delle iniziative\u201d. Eppure resta una domanda: se il programma verr\u00e0 scritto soltanto da settembre, cosa tiene davvero insieme questa alleanza? La sensazione \u00e8 che, al netto delle differenze spesso profonde, l\u2019unico collante sia la volont\u00e0 di tornare al governo. In altre parole, i partiti della sinistra sembrano essere in disaccordo su quasi tutto, ma perfettamente allineati quando si tratta di immaginare la distribuzione delle future poltrone. Non a caso c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi si diverte a compilare il toto-ministri ed \u00e8 forse la parte pi\u00f9 divertente, considerando i nomi destinati a circolare nei prossimi mesi. Il Foglio ha provato a immaginare l\u2019assetto di un eventuale governo di centrosinistra. A Palazzo Chigi ci sarebbe ovviamente Elly Schlein \u2013 e basterebbe gi\u00e0 a strappare una risata \u2013 mentre al Tesoro potrebbe approdare Ernesto Maria Ruffini. Agli Esteri uno tra Matteo Renzi (avrebbe cos\u00ec finalmente senso il sostegno incondizionato alla leader dem) e Paolo Gentiloni, alla Difesa Lorenzo Guerini. Per il Movimento 5 Stelle spazio a Mariolina Castellone alla Salute, Stefano Patuanelli alla Funzione pubblica, Barbara Floridia alle Comunicazioni e Pasquale Tridico al Mezzogiorno. Brividi. Brividi davvero. Ma il peggio deve ancora venire. Avs vedrebbe Nicola Fratoianni al Lavoro, con Angelo Bonelli candidato all\u2019Ambiente e Giuseppe De Cristofaro all\u2019Istruzione. Nel Pd troverebbero posto anche Stefano Bonaccini alle Infrastrutture, Andrea Orlando allo Sviluppo, Michele Fina alla Ricerca e Chiara Braga all\u2019Ambiente. Al Viminale verrebbe indicato Franco Gabrielli, mentre alla Giustizia il nome \u00e8 quello di Andrea Pertici. Per la Cultura si ipotizzano Maria Elena Boschi oppure Elisabetta Piccolotti. S\u00ec, lady Fratoianni: ci sarebbe spazio anche per lei. Ciliegina finale: Giuseppe Conte presidente del Senato. Naturalmente siamo nel campo delle suggestioni. Ma colpisce un dettaglio: mentre il programma \u00e8 ancora da scrivere e le linee politiche restano nebulose, l\u2019organigramma del futuro esecutivo sembra gi\u00e0 piuttosto affollato. Insomma, prima ancora di decidere cosa fare, nel campo largo qualcuno sembra gi\u00e0 aver iniziato a discutere di chi far\u00e0 cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La foto \u00e8 arrivata prima del programma, lo sappiamo. E forse non \u00e8 un caso. Perch\u00e9 nel cosiddetto campo largo, almeno per ora, le immagini sembrano molto pi\u00f9 solide delle idee comuni. 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