{"id":1000032531,"date":"2026-06-22T11:18:33","date_gmt":"2026-06-22T14:18:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032531"},"modified":"2026-06-22T11:18:35","modified_gmt":"2026-06-22T14:18:35","slug":"nuovo-terremoto-per-sanchez-condannato-il-fedelissimo-del-premier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032531","title":{"rendered":"Nuovo terremoto per Sanchez: condannato il fedelissimo del premier"},"content":{"rendered":"\n<p>Nuova tegola per il premier socialista Pedro Sanchez. Il Tribunale Supremo spagnolo ha emesso la sentenza del primo processo relativo al cosiddetto \u201ccaso Koldo\u201d, l\u2019inchiesta sulle presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019acquisto di mascherine durante la pandemia di Covid-19 da parte del Ministero dei Trasporti nel periodo in cui il dicastero era guidato da Jos\u00e9 Luis \u00c1balos. La Sezione Penale della Corte ha condannato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019ex ministro socialista a 24 anni e tre mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere, corruzione, peculato e traffico di influenze. Condannato anche l\u2019ex collaboratore ministeriale Koldo Garc\u00eda, considerato figura centrale dell\u2019inchiesta, che dovr\u00e0 scontare una pena di 19 anni e otto mesi di carcere. L\u2019imprenditore V\u00edctor de Aldama \u00e8 stato invece condannato a quattro anni e mezzo di reclusione. Per Aldama, tuttavia, i giudici hanno previsto la possibilit\u00e0 di evitare il carcere qualora rispetti una serie di condizioni stabilite dalla Corte: non commettere nuovi reati, presentare una relazione semestrale sulle proprie attivit\u00e0 e svolgere lavori di pubblica utilit\u00e0. Nel corso del dibattimento sono state ascoltate oltre 70 persone tra funzionari pubblici, imprenditori, consulenti tecnici, agenti della Guardia Civil e persone vicine agli imputati. Al momento della lettura della sentenza, \u00c1balos e Garc\u00eda hanno partecipato in videoconferenza dal carcere di Soto del Real, vicino a Madrid, dove si trovano in custodia cautelare dal novembre scorso. Aldama, unico imputato in libert\u00e0, era invece presente presso la sede del Tribunale Supremo insieme al proprio legale. La pena inflitta ad \u00c1balos coincide con quella richiesta dalla Procura Anticorruzione. Per Garc\u00eda la condanna supera di tre mesi la richiesta dell\u2019accusa. Diversa la posizione di Aldama, la cui collaborazione con la giustizia \u00e8 stata riconosciuta come attenuante particolarmente qualificata. La Corte ha infatti ritenuto che la sua confessione abbia avuto un peso rilevante nell\u2019accertamento dei fatti, riducendo sensibilmente la pena rispetto alle richieste formulate sia dalla Procura sia dall\u2019accusa popolare. Secondo la ricostruzione accolta dal Tribunale, riporta El Pais, i tre imputati avrebbero costituito un\u2019organizzazione finalizzata a ottenere vantaggi economici sfruttando la posizione istituzionale ricoperta da \u00c1balos. La sentenza considera provati diversi episodi contestati dall\u2019accusa, tra cui l\u2019assegnazione di contratti per la fornitura di circa 13 milioni di mascherine a enti pubblici come Puertos del Estado e Adif, in favore di una societ\u00e0 collegata ad Aldama. Tra gli altri fatti ritenuti accertati figurano presunti pagamenti periodici destinati all\u2019ex ministro, l\u2019assunzione in aziende pubbliche di persone a lui vicine, il pagamento dell\u2019affitto di un appartamento per una di esse e diverse operazioni immobiliari che, secondo i giudici, sarebbero state collegate a interventi e gestioni di interesse per l\u2019imprenditore. La decisione dei giudici \u00e8 considerata particolarmente rilevante anche per gli altri filoni dell\u2019inchiesta sul caso Koldo, attualmente in corso presso l\u2019Audiencia Nacional. Le ulteriori indagini riguardano presunti episodi di corruzione negli appalti pubblici, possibili pagamenti di commissioni illecite e altri aspetti collegati alla rete di rapporti emersa durante l\u2019inchiesta. Il caso ha avuto un forte impatto sul panorama politico spagnolo e ha coinvolto figure di primo piano del Psoe, contribuendo ad alimentare il dibattito politico attorno al governo guidato da Pedro S\u00e1nchez. Prima della condanna di Abalos, arrivata oggi, il premier ha dovuto fare i conti con il rinvio a giudizio della moglie Begona Gomez con quattro ipotesi di reato: traffico di influenze, appropriazione indebita, corruzione e malversazione. Tra le misure cautelari fissate il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare il territorio nazionale e l\u2019obbligo di firma ogni 15 giorni davanti al tribunale. Ma anche altri esponenti del cerchio magico del premier spagnolo \u2013 idolo della sinistra italiana \u2013 sono finiti nel mirino della giustizia spagnola. Dal magistrato \u201camico\u201d \u00c1lvaro Garc\u00eda Ortiz (condannato nel novembre dello scorso anno dalla Corte Suprema per il reato di rivelazione di segreti d\u2019ufficio) all\u2019ex numero tre del Psoe Santos Cerdan, l\u2019elenco \u00e8 lungo. Ma \u00e8 impossibile non pensare al caso di Jos\u00e8 Luis Rodriguez Zapatero, mentore di Sanchez e oggi al centro dello scandalo Plus Ultra, la compagnia aerea salvata con fondi pubblici durante la pandemia e dietro cui sarebbe stata registrata un universo di tangenti e riciclaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova tegola per il premier socialista Pedro Sanchez. Il Tribunale Supremo spagnolo ha emesso la sentenza del primo processo relativo al cosiddetto \u201ccaso Koldo\u201d, l\u2019inchiesta sulle presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019acquisto di mascherine durante la pandemia di Covid-19 da parte del Ministero dei Trasporti nel periodo in cui il dicastero era guidato da Jos\u00e9 Luis \u00c1balos. 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