{"id":1000032469,"date":"2026-06-22T10:49:30","date_gmt":"2026-06-22T13:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032469"},"modified":"2026-06-22T10:49:31","modified_gmt":"2026-06-22T13:49:31","slug":"a-ravenna-nasce-il-polo-hera-eni-per-il-trattamento-e-il-recupero-dei-rifiuti-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032469","title":{"rendered":"A Ravenna nasce il polo Hera-Eni per il trattamento e il recupero dei rifiuti industriali"},"content":{"rendered":"\n<p>Da ferita ambientale a esempio di economia circolare. Nella zona industriale di Ravenna, a Ca\u2019 Ponticelle, in un\u2019area dismessa da anni di 26 ettari, sorge, grazie a un investimento di 100 milioni di euro, il Comparto ambientale Ravenna, un polo dedicato all\u2019economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali che vede lavorare fianco a fianco Eni e Hera, con le controllate Eni Rewind e Herambiente. Il nuovo hub, inaugurato questa mattina con un tour con la stampa, e la presenza del presidente della Regione Michele de Pascale e del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, contribuir\u00e0 a ridurre la strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discariche. In particolare, la piattaforma di Hea, societ\u00e0 paritetica tra Herambiente servizi industriali ed Eni Rewind, rappresenta un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attivit\u00e0 produttive e di bonifica. Con una capacit\u00e0 di trattamento fino a 60.000 tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in pi\u00f9 linee, consente stoccaggio, riconfezionamento, triturazione e miscelazione cos\u00ec da massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento. Inoltre, nel comparto trovano casa l\u2019impianto di biorecupero di Eni Rewind con una capacit\u00e0 annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi, e un impianto fotovoltaico da sei Megawatt con oltre 10.000 pannelli installati. Come precisa l\u2019amministratore delegato di Hera Orazio Iacono, la multiutility ha investito 30 milioni di euro in questo progetto \u201cstrategico di economia circolare reale, pragmatica, applicata al tessuto industriale del nostro Paese\u201d. Grazie alla partnership con Eni, continua Iacono, \u201cabbiamo realizzato un impianto che \u00e8 in grado di gestire la trasformazione degli scarti industriali in nuova materia e in energia. Questo \u00e8 il nostro modo di fare economia circolare ogni giorno, creando valore per l\u2019azienda, per i nostri clienti e per l\u2019intera comunit\u00e0\u201d. Oggi, prosegue, Hera \u00e8 \u201cil principale operatore in Italia nel trattamento degli scarti sia urbani che industriali\u201d e l\u2019auspicio \u00e8 che il progetto venga replicato in altre realt\u00e0 \u201cperch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 scarsa di infrastrutture di questo tipo\u201d. Dello stesso avviso il direttore Industrial trasformation di Eni, Giuseppe Ricci: l\u2019investimento valorizza un\u2019area dismessa da anni, un\u2019area inquinata che andava bonificata e che dopo la bonifica si \u00e8 trasformata in un\u2019attivit\u00e0 produttiva. Un\u2019attivit\u00e0 di trattamento dei rifiuti a cui \u00e8 associato anche un grosso campo fotovoltaico per fornire energia necessaria all\u2019attivit\u00e0 industriale. E un\u2019attivit\u00e0 che permette di ricevere terreni inquinati che, con la nostra tecnologia delle biopile, vengono recuperati e purificati per essere poi successivamente riutilizzati\u201d. Insomma, \u201cun chiaro esempio di economia circolare, ma anche un chiaro esempio di una trasformazione industriale dove si riesce a coniugare le tre dimensioni della sostenibilit\u00e0, ambientale, economica e sociale. Certo, ricorda il presidente de Pascale, \u00e8 stato un percorso autorizzativo \u201cmolto complesso\u201d. Si tratta dell&#8217;\u201dunica area di fatto altamente inquinata del Comune di Ravenna\u201d, che \u00e8 stata \u201cdi fatto bloccata per tre decenni\u201d. Nel 2016, prosegue, \u201csiamo partiti con un impegno molto forte del Comune, chiedendo di mettere in campo una progettualit\u00e0, ed \u00e8 una grande soddisfazione vedere oggi, a distanza di 10 anni, che quell\u2019area \u00e8 diventata per una parte sede di produzione di energia rinnovabile, per una parte un hub importantissimo di economia circolare, in ambiti difficili come quelli dei rifiuti speciali industriali\u201d. Per cui \u201cdove c\u2019era una ferita ambientale pericolosa, oggi c\u2019\u00e8 sicurezza\u201d. Con anche, chiosa, \u201cimportanti compensazioni ambientali\u201d per il Comune con la bonifica di una parte della pineta di Classe dove c\u2019erano manufatti in amianto. \u00c8 quindi un esempio, conclude, di come \u201ccon determinazione, con un\u2019amministrazione pubblica efficiente, con soggetti primari, cos\u00ec forti e competenti come Hera ed Eni, si possano ottenere risultati importanti per il territorio\u201d. Soddisfatto anche il sindaco Barattoni: \u201cC\u2019\u00e8 molto orgoglio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una riqualificazione di un\u2019area problematica dal punto di vista ambientale della citt\u00e0, che oggi viene rigenerata e messa a servizio dell\u2019economia, dell\u2019industria e della chimica del nostro territorio\u201d. Industria e ambiente, rimarca, sono \u201cdue bei sostantivi che possono e devono stare insieme\u201d. Ravenna lo ha dimostrato nella sua storia e lo vuole dimostrare ancora oggi a fronte delle sfide che sta affrontando con lo sviluppo industriale e portuale della propria citt\u00e0. Avere un sito di gestione dei rifiuti \u00e8 molto importante dal punto di vista dell\u2019efficienza e anche per la possibilit\u00e0 di ottimizzare la logistica. Il pericolo dei rifiuti sta nella gestione- continua- e questo sito oggi rappresenta un\u2019eccellenza nelle sue due parti, quella di Hera e quella di Eni rewind che possono qualificare ulteriormente l\u2019offerta industriale e produttiva del nostro territorio\u201d.&nbsp;Inoltre, si rafforza il rapporto tra citt\u00e0 e Cane a sei zampe, \u201cun rapporto che viene dalla storia e che si sta sviluppando, a fronte anche dei nuovi cambiamenti e delle nuove necessit\u00e0 della produzione, e che si \u00e8 sostanziato sia in un rapporto chimico che in un rapporto energetico. E oggi questo impianto di economia circolare lo rafforza\u201d, evidenzia Barattoni. Per l\u2019inaugurazione sono presenti anche l\u2019amministratore delegato di Eni Rewind, Paolo Grossi, per il quale il Comparto ambientale Ravenna \u00e8 \u201cun esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l\u2019impatto ambientale nella gestione dei rifiuti\u201c. E per Herambiente l\u2019amministratore delegato Andrea Ramona. \u201cCon la nuova piattaforma- evidenzia- si compie un ulteriore passo nel rafforzamento del posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell\u2019ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all\u2019estero\u201d. Il percorso di riqualificazione complessiva dell\u2019area di Ca\u2019 Ponticelle \u00e8 stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell\u2019area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell\u2019adeguamento del Pug del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia da luglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristiano Somaschini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ferita ambientale a esempio di economia circolare. 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