{"id":1000032115,"date":"2026-06-10T12:44:20","date_gmt":"2026-06-10T15:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032115"},"modified":"2026-06-10T12:44:21","modified_gmt":"2026-06-10T15:44:21","slug":"liran-annuncia-lo-stop-ai-raid-ma-sul-libano-avverte-israele-che-annuncia-siamo-pronti-alla-guerra-netanyahu-snobba-i-diktat-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032115","title":{"rendered":"L\u2019Iran annuncia lo stop ai raid ma sul Libano avverte Israele, che annuncia: \u201cSiamo pronti alla guerra\u201d. Netanyahu snobba i diktat di Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>Al centesimo giorno dall\u2019inizio del conflitto arabo-iraniano, la fragile tregua diplomatica si \u00e8 bruscamente interrotta. Dopo 60 giorni di cessate il fuoco, l\u2019Iran \u00e8 tornato a colpire direttamente il territorio di Israele con quattro ondate consecutive di missili balistici. L\u2019attacco, che ha visto il lancio di 10 vettori tutti intercettati dai sistemi di difesa aerea israeliani, rappresenta la ritorsione di Teheran dopo il pesante raid aereo effettuato ieri dallo Stato ebraico su Dahieh, la periferia meridionale di Beirut e roccaforte di Hezbollah. Uno scenario ad altissima tensione che rischia di far precipitare la regione in una guerra totale, proprio mentre la diplomazia statunitense a guida Donald Trump sembrava vicina alla sigla di un accordo di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>IRAN. TEHERAN ANNUNCIA STOP RAID, MA AVVERTE ISRAELE SU LIBANO<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il quartier generale di Khatam al-Anbiya, il pi\u00f9 alto comando militare dell\u2019Iran, ha annunciato la \u201ccessazione delle operazioni delle forze armate\u201d contro Israele. In una nota, Khatam al-Anbiya ha messo per\u00f2 in guardia che qualora i raid di Israele dovessero proseguire, \u201canche nel Libano meridionale\u201d, l\u2019Iran risponderebbe in modo \u201cpi\u00f9 duro e pi\u00f9 deciso di prima\u201d. Teheran aveva avviato le proprie operazioni ieri in risposta a bombardamenti israeliani sulla periferia sud di Beirut. Tel Aviv aveva in seguito colpito obiettivi in territorio iraniano. Secondo le dichiarazioni di Teheran, il cessate il fuoco in Libano \u00e8 parte integrante di un accordo di tregua con Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>TRUMP: \u201cDECIDO TUTTO IO\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDecido tutto io. Non \u00e8 Netanyahu a decidere\u201d, aveva detto Trump. Che poi, a quanto scrive Axios, avrebbe parlato con il premier israeliano per ribadire evidentemente il concetto. Per tutta risposta, Israele ha colpito a sua volta l\u2019Iran, sfidando di fatto il diktat del presidente americano. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che gli Stati Uniti hanno la responsabilit\u00e0 diretta delle recenti violazioni del cessate il fuoco, aggiungendo che \u201cle azioni dell\u2019entit\u00e0 sionista nella regione non possono essere considerate isolatamente dagli Stati Uniti. Nessuno crede che il regime israeliano intraprenderebbe alcuna azione senza il coordinamento degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono responsabili dell\u2019aggressione del regime israeliano e saranno anche responsabili delle conseguenze di qualsiasi escalation delle tensioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>SIAMO PRONTI ALLA GUERRA, DICE ISRAELE<\/p>\n\n\n\n<p>Le forze militari di Israele sono pronte a sostenere la ripresa della guerra contro l\u2019Iran \u201calmeno per diversi giorni\u201d: \u00e8 quanto riferisce il Times of Israel, citando fonti dell\u2019esercito israeliano. Stando ancora ai media israeliani, gli attacchi contro l\u2019Iran \u2013 che cadono a circa un anno dalla guerra di 12 giorni che nel giugno dello scorso anno Israele ha condotto contro l\u2019Iran \u2013 sono stati \u201ccondotti esclusivamente da Israele\u201d ma \u201cin pieno coordinamento\u201d con il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), cos\u00ec come il sito statunitense Axios aveva rivelato. Da ieri, scrivono ancora i media israeliani, il capo di Stato maggiore dell\u2019esercito israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, ha sentito tre volte il suo omologo, l\u2019ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom. Le forze americane stanno aiutando quelle alleate a respingere i missili iraniani.<\/p>\n\n\n\n<p>I COLLOQUI INTANTO\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziati ieri al Cairo, in Egitto, proseguono anche nella giornata di oggi i colloqui per implementare la seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza tra Israele e Hamas, in un crescente clima di tensioni regionali su cui grava l\u2019ombra di una ripresa della guerra con l\u2019Iran. Presenti al tavolo i mediatori di Egitto Qatar e Turchia, insieme ai rappresentanti di diversi gruppi palestinesi. Come riporta la stampa israeliana, i mediatori dovrebbero incontrare una delegazione di Hamas intorno a mezzogiorno ora locale, le 11.00 in Italia. Il 10 ottobre \u00e8 stato siglato un accordo tra Israele e il movimento politico e militare Hamas, che doveva prevedere l\u2019interruzione completa delle ostilit\u00e0, il disarmo del Movimento di resistenza palestinese, l\u2019uscita di tutte le forze militari israeliane dalla Striscia e la ricostruzione anche tramite l\u2019alleanza guidata dagli Stati Uniti, nota come Board of Peace. Il cessate il fuoco per\u00f2 non \u00e8 stato rispettato. Da allora, 947 palestinesi hanno perso la vita e quasi 3mila persone sono rimaste ferite a causa principalmente degli attacchi israeliani. Il governo di Tel Aviv \u00e8 penetrato pi\u00f9 a fondo nel territorio, rivendicando l\u2019occupazione del 70% dell\u2019enclave tramite l\u2019istituzione di una linea gialla che il mese scorso \u00e8 diventata arancione, restringendo ulteriormente il territorio disponibile per i due milioni circa di civili. Solo dall\u2019alba di ieri nei raid sono morte 13 persone a Khan Younis, a Gaza City e a Deir el-Balah; inoltre, mentre erano in corso i colloqui preparatori al Cairo, ha lanciato un\u2019offensiva massiccia contro il sud di Beirut, innescando uno scambio di missili con l\u2019Iran che non si registrava da pi\u00f9 di tre mesi. Come denunciano le organizzazioni internazionali \u2013 a partire dalle agenzie delle Nazioni Unite \u2013 Israele sta ancora imponendo severe limitazioni all\u2019accesso di aiuti umanitari e beni essenziali, con gravi ripercussioni sulla salute delle persone. La Striscia resta inoltre chiusa all\u2019accesso di giornalisti internazionali. Quanto ad Hamas, il movimento ha chiarito che non accetter\u00e0 il disarmo fintantoch\u00e9 Israele non porr\u00e0 fine all\u2019offensiva e all\u2019occupazione militare della Striscia.<\/p>\n\n\n\n<p>CROLLA LO SHEKEL<\/p>\n\n\n\n<p>Dure le conseguenze per lo shekel, la moneta israeliana, dopo la ripresa degli attacchi con l\u2019Iran, che pongono fine a cento giorni di tregua: lo riferisce la stampa israeliana a partire dai dati della Borsa di Tel Aviv, dove l\u2019indice di riferimento Ta-125 segna una perdita del 2,4%. La valuta ha perso l\u20191,4% rispetto al dollaro, che ora costa 2,95 shekel. Un euro sale a 3,40 circa. Il Times of Israel cita il commento di Ronen Menahem, capo economista dei mercati presso la Mizrahi Tefahot Bank: \u201c\u00c8 troppo presto per valutare la portata delle conseguenze degli attacchi reciproci tra Iran e Israele di ieri sera e stamattina, e dell\u2019ingresso nella offensiva degli Houthi yemeniti, sostenuti dall\u2019Iran, nelle prime ore del mattino. Non c\u2019\u00e8 dubbio- continua l\u2019esperto- che si tratti di uno sviluppo negativo per i mercati in Israele e nel resto del mondo, ma l\u2019entit\u00e0 dell\u2019impatto dipender\u00e0 dal fatto che si tratti di un episodio circoscritto o di una ripresa progressiva delle ostilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>IL RAID A BEIRUT E LA VENDETTA DEI PASDARAN: \u201cSUPERATE LE LINEE ROSSE\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova escalation \u00e8 stata innescata dalla decisione del premier israeliano Benjamin Netanyahu di colpire la capitale libanese, ufficialmente come risposta al lancio di alcuni droni diretti verso Israele. Un\u2019operazione che, secondo quanto rivelato dalla testata statunitense Axios, avrebbe ricevuto l\u2019avallo dello stesso Donald Trump, nonostante la richiesta formale della Casa Bianca di condurre attacchi pi\u00f9 chirurgici contro i vertici di Hezbollah. La reazione dell\u2019Iran non si \u00e8 fatta attendere. Anticipata sui social da Ebrahim Rezaei, portavoce degli Affari esteri e della Sicurezza nazionale iraniana (\u201cGuardate il cielo stanotte\u201d), l\u2019offensiva dei Guardiani della Rivoluzione ha preso di mira la base aerea israeliana di Ramat David, situata a 20 chilometri da Haifa e definita dai pasdaran la \u201cfonte delle aggressioni lanciate contro il Libano del Sud\u201d. Il comando militare di Teheran ha rivendicato l\u2019azione parlando di un avvertimento circoscritto: \u201cAttaccando Beirut, Israele ha superato tutte le linee rosse. Se l\u2019aggressione si ripete, la risposta sar\u00e0 pi\u00f9 ampia e comprender\u00e0 i target americano-sionisti della regione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>IL NODO DEI NEGOZIATI: L\u2019URANIO E I FONDI CONGELATI<\/p>\n\n\n\n<p>Il collasso del cessate il fuoco giunge in un momento di estremo nervosismo sul fronte dei colloqui di pace. Nei giorni scorsi, Trump aveva espresso un cauto ottimismo, definendo la Guida Suprema Mojtaba Khamenei \u201cuno che ha fegato\u201d e parlando di buoni rapporti con l\u2019Iran, pur ribandendo che \u201ccapiscono solo il linguaggio della forza\u201d. I nodi principali del negoziato rimangono legati a due fattori strategici: gli asset finanziari. Teheran chiede lo sblocco immediato dei fondi congelati, ma Washington intende farlo solo in un secondo momento, respingendo l\u2019ipotesi del segretario al Tesoro Scott Bessent di utilizzarli per risarcire i danni subiti dai Paesi del Golfo. l\u2019uranio arricchito: gli Stati Uniti pretendono una mappatura esatta dei depositi nucleari da parte dell\u2019Iran, minacciando di intervenire per sequestrare le scorte anche in assenza di un\u2019intesa formale.<\/p>\n\n\n\n<p>TRUMP CORRE AI RIPARI: \u201cCHIAMO NETANYAHU PER FERMARE LA RAPPRESAGLIA\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre fonti israeliane riferiscono alla Cnn che lo Stato ebraico sta pianificando una controrisposta massiccia \u2014 alimentata dalle dichiarazioni del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che ha tuonato \u201cTeheran deve bruciare\u201d \u2014 Donald Trump ha scelto i microfoni dell\u2019emittente Fox per lanciare un appello alla calma e tentare di salvare l\u2019accordo diplomatico. Il presidente americano si \u00e8 detto profondamente contrariato dagli ultimi sviluppi: \u201cNon sono contento di quanto sta succedendo. Avrei detto che l\u2019accordo sarebbe stato firmato luned\u00ec o marted\u00ec e ora questo\u201d. Rivolgendosi direttamente alla leadership iraniana, Trump ha aggiunto: \u201cAvete lanciato i vostri missili, ora torniamo a trattare\u201d. Al contempo, per evitare che la situazione sfugga definitivamente di mano, la Casa Bianca ha annunciato un intervento diretto sul governo israeliano: \u201cChiamo Netanyahu ora e gli dico di fermare la rappresaglia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al centesimo giorno dall\u2019inizio del conflitto arabo-iraniano, la fragile tregua diplomatica si \u00e8 bruscamente interrotta. Dopo 60 giorni di cessate il fuoco, l\u2019Iran \u00e8 tornato a colpire direttamente il territorio di Israele con quattro ondate consecutive di missili balistici. 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