{"id":1000032112,"date":"2026-06-10T12:43:12","date_gmt":"2026-06-10T15:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032112"},"modified":"2026-06-10T12:43:14","modified_gmt":"2026-06-10T15:43:14","slug":"israele-sta-usando-il-fosforo-bianco-in-aree-abitate-del-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032112","title":{"rendered":"Israele sta usando il fosforo bianco in aree abitate del Libano"},"content":{"rendered":"\n<p>Fosforo bianco nel sud del Libano. Le prove si accumulano: video verificati da agenzie di stampa, analisi di esperti di munizioni, database visivi tenuti da ricercatori indipendenti. E convergono su una sola conclusione: l\u2019esercito israeliano ha impiegato questa sostanza incendiaria in aree abitate, nel quadro delle operazioni condotte contro Hezbollah. Gli episodi documentati dal New York Times riguardano Nabatieh, citt\u00e0 di circa 40.000 abitanti, dove il 30 maggio scorso le caratteristiche scie bianche sono state riprese durante la conquista del Castello di Beaufort. Analoghi avvistamenti sono stati registrati nei pressi di Tiro e di tre centri minori \u2013 Qlayaa, Khiam e Yohmor \u2013 nei mesi successivi alla ripresa degli scontri, a marzo, innescata dai razzi di Hezbollah sul nord di Israele. Le munizioni identificate dagli analisti sono i proiettili M825A1 da 155 millimetri di fabbricazione americana, contenenti 116 cunei di feltro impregnati di fosforo bianco. Progettati per generare cortine fumogene, i proiettili possono essere innescati per frammentarsi in volo, disperdendo frammenti incandescenti su vaste superfici. In quel caso, tutto ci\u00f2 che tocca terra pu\u00f2 prendere fuoco. Di fronte alle domande del New York Times su quattro episodi specifici, l\u2019esercito israeliano non ha risposto nel merito. Ha per\u00f2 precisato che i propri \u201cproiettili fumogeni principali\u201d non contengono fosforo bianco, e che quelli che lo contengono vengono usati soltanto per cortine fumogene, non per provocare incendi. Il diritto internazionale non vieta il fosforo bianco in assoluto. Lo vieta quando viene impiegato deliberatamente contro i civili o in zone abitate. \u00c8 proprio questa clausola a rendere il contenzioso cos\u00ec scivoloso: dimostrare l\u2019intenzionalit\u00e0 \u00e8 complicato, e le munizioni in questione non sono progettate per distinguere tra combattenti e popolazione. Le conseguenze per chi viene colpito sono gravi. Il fosforo bianco continua a bruciare a contatto con l\u2019ossigeno, penetra nei tessuti, pu\u00f2 riaccendersi quando si rimuovono le bende. Il fumo causa danni respiratori e insufficienza d\u2019organo. Gli incendi che produce distruggono abitazioni, veicoli e terreni agricoli; i residui possono persistere nel suolo e nell\u2019acqua per anni. Non \u00e8 la prima volta che Israele si trova al centro di accuse simili: l\u2019uso di fosforo bianco \u00e8 stato documentato a Gaza nel 2009, in Libano nel 1982 e nel 2006 e, con oltre duecento episodi censiti, nel periodo successivo al 7 ottobre 2023. Dal governo libanese all\u2019ONU sono arrivate quattro lettere di protesta formale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fausto Diaz<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fosforo bianco nel sud del Libano. Le prove si accumulano: video verificati da agenzie di stampa, analisi di esperti di munizioni, database visivi tenuti da ricercatori indipendenti. E convergono su una sola conclusione: l\u2019esercito israeliano ha impiegato questa sostanza incendiaria in aree abitate, nel quadro delle operazioni condotte contro Hezbollah. 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