{"id":1000032028,"date":"2026-06-07T21:00:25","date_gmt":"2026-06-08T00:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032028"},"modified":"2026-06-07T21:00:27","modified_gmt":"2026-06-08T00:00:27","slug":"tempesta-solare-forte-in-corso-ed-e-anche-cannibale-aurore-boreali-e-black-out-ecco-cosa-aspettarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000032028","title":{"rendered":"Tempesta solare \u201cforte\u201d in corso, ed \u00e8 anche \u2018cannibale\u2019. Aurore boreali e black out: ecco cosa aspettarsi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Pianeta Terra \u00e8 alle prese con una nuova tempesta solare, questa volta classificata come \u2018forte\u2019. Il Centro di previsione meteorologica spaziale statunitense del Noaa \u2013 National Oceanic and Atmospheric Administration- ha infatti diffuso un\u2019allerta tempesta geomagnetica forte (G3) in vigore per le giornate di ieri ed oggi, 4-5 giugno. E l\u2019apice dovrebbe registrarsi proprio questo venerd\u00ec. A causarla tre espulsioni di massa coronali (CME) che dal Sole dovrebbero \u2018interagire\u2019 con la Terra. Le CME sono sostanzialmente delle eruzioni solari di materiale e campi magnetici, come viene spiegato dal sito del Noaa. Mentre gli esperti di Geopop le definiscono \u201cnubi di plasma magnetizzato espulse nello spazio in direzione del nostro Pianeta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>LL LIVELLO G3, UN FENOMENO \u201cNON FREQUENTE\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi aggiornamenti pubblicati dal Centro di previsione del Noaa indicano l\u2019arrivo combinato delle tre espulsioni CME intorno al primo pomeriggio di ieri (secondo l\u2019ora legale della costa orientale nordamericana): le nubi di plasma potranno raggiungere livelli \u2018G3\u2019 successivamente. Il loro passaggio dovrebbe continuare fino a questa sera e forse anche durante la notte, regalando la possibilit\u00e0 di vedere aurore boreali anche a latitudini insolite. Tempeste solari di livello G3 non sono frequenti, si legge sulle pagine del Noaa, ma nemmeno rare.<\/p>\n\n\n\n<p>UNA TEMPESTA SOLARE \u2018CANNIBALE\u2019, CHE COSA SIGNIFICA<\/p>\n\n\n\n<p>Nel descrivere quello che sta succedendo tra il Sole e la Terra, gli esperti di Geopop parlano di un\u2019espulsione di massa solare \u2018cannibale\u2019 legata alla velocit\u00e0 delle nubi. In sostanza, l\u2019ultima esplosione solare in ordine di tempo si \u00e8 rivelata molto pi\u00f9 veloce delle precedenti. \u201cGli astronomi la definiscono tempesta cannibale: un fenomeno relativamente raro in cui l\u2019espulsione pi\u00f9 rapida raggiunge e ingloba le nubi di plasma solare partite in precedenza\u201d. Con il risultato che \u201cquesta fusione genera una perturbazione geomagnetica molto pi\u00f9 violenta rispetto a un singolo impatto, una dinamica che fu in parte responsabile anche della storica tempesta di livello estremo (G5) registrata nel maggio 2024\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>AURORE BOREALI, DOVE E QUANDO?<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono previsti livelli simili ma non si escludono aurore boreali a latitudini pi\u00f9 basse del normale, anche se non sar\u00e0 facile vederle anche dall\u2019Italia. Ma non impossibile, come dimostrato negli ultimi due anni, l\u2019osservazione dal Nord Italia. \u201cL\u2019intensit\u00e0- spiegano gli astronomi- dipender\u00e0 dall\u2019orientamento del campo magnetico trasportato dal plasma al momento dell\u2019impatto\u201d. Un indicatore da seguire \u00e8 l\u2019indice Kp, un parametro che va da 0 a 9 e che misura il disturbo del campo magnetico terrestre. Le tempeste geomagnetiche degli scorsi anni hanno mostrato che, alle nostre latitudini, \u00e8 possibile osservare fenomeni aurorali con un indice Kp pari a 7. Secondo Geopop, le previsioni del NOAA per la tempesta geomagnetica in arrivo indicano che l\u2019indice Kp potrebbe effettivamente arrivare a un valore pari a 7 tra oggi e domani, dandoci quindi, almeno in linea di principio, la possibilit\u00e0 di assistere a fenomeni aurorali anche dal Nord Italia\u201d. Poi per\u00f2 si precisa che 2verosimilmente, queste aurore non dovrebbero essere visibili a occhio nudo, ma solo attraverso strumenti specifici come le webcam dei rifugi alpini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I POSSIBILI EFFETTI SULLE TECNOLOGIE<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, pur essendo classificato come \u201cforte\u201d, un evento di classe G3 pu\u00f2 causare effetti sulle tecnologie limitati e temporanei, come possibili disturbi alle reti elettriche, all\u2019operativit\u00e0 dei satelliti artificiali e alle comunicazioni radio ad alta frequenza. In dettaglio, il Noaa- per questo evento- prevede la possibilit\u00e0 di blackout radio \u2018minori o moderati \u2018(categoria R1 e R2) pari al 60%, mentre la possibilit\u00e0 di blackout radio intensi (R3-R5) \u00e8 appena del 15%.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pianeta Terra \u00e8 alle prese con una nuova tempesta solare, questa volta classificata come \u2018forte\u2019. 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