{"id":1000031861,"date":"2026-06-01T08:52:09","date_gmt":"2026-06-01T11:52:09","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031861"},"modified":"2026-06-01T08:52:11","modified_gmt":"2026-06-01T11:52:11","slug":"hormuz-forse-trump-se-deciso-nella-situation-room-per-scelta-definitiva-distruggeremo-luranio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031861","title":{"rendered":"Hormuz, forse Trump s\u2019\u00e8 deciso: \u201cNella situation room per scelta definitiva. Distruggeremo l\u2019uranio\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>La crisi attorno all\u2019Iran e allo Stretto di Hormuz sembra avvicinarsi a un possibile punto di svolta, ma le dichiarazioni che arrivano da Washington e Teheran continuano a mostrare profonde divergenze su alcuni dei nodi pi\u00f9 delicati del negoziato. Nel pomeriggio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato una serie di messaggi attraverso Truth Social, sostenendo che il blocco navale che aveva paralizzato parte del traffico marittimo nell\u2019area sarebbe ormai destinato a concludersi. Secondo il presidente americano, le navi rimaste ferme nelle ultime settimane potranno presto riprendere il viaggio e tornare alle proprie destinazioni. Parallelamente Trump ha ribadito una delle condizioni considerate irrinunciabili da Washington: l\u2019Iran non dovr\u00e0 mai dotarsi dell\u2019arma nucleare. Il capo della Casa Bianca ha inoltre chiesto la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale internazionale, senza limitazioni n\u00e9 pedaggi, aggiungendo che eventuali mine presenti nell\u2019area dovranno essere eliminate. Il presidente statunitense \u00e8 tornato anche sul tema dell\u2019uranio altamente arricchito iraniano. Secondo la sua ricostruzione, il materiale custodito nei siti sotterranei colpiti in passato dagli attacchi americani verrebbe recuperato grazie alle capacit\u00e0 tecniche degli Stati Uniti, in coordinamento con Teheran e con l\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica, per poi essere definitivamente distrutto. Trump ha inoltre annunciato una riunione nella Situation Room per assumere una decisione finale sul dossier iraniano. Dall\u2019altra parte, per\u00f2, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha mantenuto una linea prudente ma ferma. Durante una telefonata con il collega omanita Badr Albusaidi, il capo della diplomazia di Teheran ha discusso del futuro dello Stretto di Hormuz e della sua amministrazione, sostenendo che ogni decisione dovr\u00e0 rispettare le responsabilit\u00e0 sovrane dei Paesi coinvolti e il diritto internazionale. Araghchi ha inoltre ribadito l\u2019apertura al dialogo con gli Stati della regione. Lo stesso ministro iraniano ha poi chiarito che il raggiungimento di un accordo definitivo con Washington dipender\u00e0 dall\u2019abbandono di quelle che ha definito richieste \u201ceccessive\u201d e da una maggiore coerenza della posizione americana nei negoziati. Teheran, ha assicurato, resta determinata a difendere quelli che considera i propri legittimi interessi nazionali. Il clima resta comunque teso. Secondo Iran International, il consigliere militare della Guida Suprema Mohsen Rezaei ha avvertito che l\u2019Iran potrebbe reagire militarmente qualora il blocco statunitense dovesse prolungarsi oltre certi limiti. Sul fronte regionale continuano intanto le operazioni militari israeliane. Il premier Benjamin Netanyahu ha rivendicato i risultati ottenuti contro Hezbollah, affermando che le forze israeliane hanno attraversato il fiume Litani, conquistato posizioni strategiche sulle alture e proseguono le operazioni lungo l\u2019intero fronte libanese, da Beirut alla valle della Beqaa. Tra aperture diplomatiche, minacce reciproche e attivit\u00e0 militari sul terreno, il futuro dell\u2019intesa tra Stati Uniti e Iran appare ancora incerto. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per capire se prevarr\u00e0 la strada del compromesso oppure quella di una nuova escalation nella regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Rebecca Mieli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi attorno all\u2019Iran e allo Stretto di Hormuz sembra avvicinarsi a un possibile punto di svolta, ma le dichiarazioni che arrivano da Washington e Teheran continuano a mostrare profonde divergenze su alcuni dei nodi pi\u00f9 delicati del negoziato. 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