{"id":1000031855,"date":"2026-06-01T08:49:42","date_gmt":"2026-06-01T11:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031855"},"modified":"2026-06-01T08:49:44","modified_gmt":"2026-06-01T11:49:44","slug":"lukashenko-figlio-del-patriarcato-meloni-non-puo-trattare-e-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031855","title":{"rendered":"Lukashenko figlio del patriarcato: \u201cMeloni non pu\u00f2 trattare, \u00e8 donna\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Secondo quanto riportato dall\u2019agenzia stampa bielorussa BelTA, Alexander Lukashenko ha dichiarato di aver rivolto al telefono un curioso consiglio al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Il presidente bielorusso ha sostanzialmente invitato il leader francese a scendere in prima linea nelle trattative con Mosca per conto dell\u2019Europa, motivando la richiesta con un argomento sessista e surreale: Giorgia Meloni, in quanto donna, non sarebbe adatta a mediare con i russi. \u201cHo detto: aspetta, tu sei un uomo, puoi farlo. Meloni \u00e8 una donna, non pu\u00f2 mediare con Mosca\u201d, avrebbe dichiarato Lukashenko, vantando il proprio ruolo di uomo rigido nelle dinamiche con il Cremlino. Ma i consigli non finiscono qui: il dittatore avrebbe invitato Macron a prendere il comando delle operazioni di mediazione per conto dell\u2019Europa in qualit\u00e0 di \u201cDecano\u201d fra i Governi Ue. Tutti gli altri leader, tra cui Starmer e Sanchez, secondo Lukashenko sono degli sbarbatelli (e su questo, magari\u2026). Insomma, stando a quanto riportato dall\u2019alleato russo, Macron sarebbe l\u2019uomo preferito per delle eventuali trattative di pace. L\u2019uscita, avvenuta nelle ultime ore, ha immediatamente fatto il giro delle cancellerie e dei media internazionali. La notizia appare grottesca ma perfettamente coerente con lo stile di Lukashenko: un mix di machismo d\u2019altri tempi che piace tanto in quelle latitudini, di provocazione e di realpolitik autoritaria. Il dittatore bielorusso, al potere dal 1994 e stretto alleato di Vladimir Putin, ha spesso utilizzato un linguaggio rozzo e paternalistico. Questa volta per\u00f2 l\u2019attacco diretto a Meloni assume un significato politico pi\u00f9 ampio, inserendosi nel contesto delicato dei possibili negoziati sul conflitto ucraino. Fonti diplomatiche italiane hanno definito l\u2019episodio inaccettabile nonch\u00e9 una provocazione gratuita, mentre da Parigi non sono arrivate smentite immediate n\u00e9 conferme su un possibile coinvolgimento pi\u00f9 attivo di Macron. Quest\u2019ultimo evidentemente si star\u00e0 ancora guardando allo specchio in preda al compiacimento per l\u2019appoggio dagli avversari. Paradossalmente l\u2019Eliseo, da mesi alla ricerca di un ruolo da protagonista nella mediazione internazionale (e invece un po\u2019 ai margini visto anche il malcontento della popolazione verso il loro leader), potrebbe accettare di buon grado il suggerimento bielorusso. Rimane per\u00f2 un interrogativo: quello di Lukashenko \u00e8 sessismo nudo e crudo, quindi una battuta degna del film \u201cIl dittatore\u201d e pertanto da ignorare oppure pu\u00f2 celare una mossa pi\u00f9 raffinata concordata con il Cremlino? Da tempo Mosca sta mettendo alla prova i nervi del sistema diplomatico e di difesa europeo. E se ci\u00f2 fosse un tentativo di \u201cdivide et impera\u201d per far s\u00ec che la gi\u00e0 fragile tenuta diplomatica europea capitoli e dunque provare ad ammorbidire i rapporti con singoli Stati anzich\u00e9 con tutta la Ue? C\u2019\u00e8 poi un altro tema: Putin conosce molto di pi\u00f9 Macron che Meloni. Mosca e Minsk potrebbero quindi preferire confrontarsi con un leader noto e prevedibile come Macron, incline alla retorica e pi\u00f9 vanitoso che pragmatico, piuttosto che con il primo ministro italiano. Meloni ha via via dimostrato in questi ultimi mesi una linea atlantista sempre pi\u00f9 coerente, composta da un sostegno concreto a Kiev e da una capacit\u00e0 di agire in modo rapido e talvolta imprevedibile rispetto ai vecchi schemi europei. Un uomo come Macron, con il suo profilo personale ben conosciuto, potrebbe risultare pi\u00f9 prevedibile per il tandem russo-bielorusso. Certamente per\u00f2 quella di Lukashenko \u00e8 una legittimazione involontaria che piacer\u00e0 poco all\u2019opposizione nostrana: se un dittatorino chiama Macron chiedendogli di tornare al comando al posto di Meloni, \u00e8 evidente che per quell\u2019asse Meloni sia oggi la leader pi\u00f9 potente in Europa. Certamente i punzecchiamenti psicologici e politici della Russia al nostro ecosistema politico ed economico stanno aumentando di frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Bonelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo quanto riportato dall\u2019agenzia stampa bielorussa BelTA, Alexander Lukashenko ha dichiarato di aver rivolto al telefono un curioso consiglio al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. 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