{"id":1000031852,"date":"2026-06-01T08:48:30","date_gmt":"2026-06-01T11:48:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031852"},"modified":"2026-06-01T08:48:32","modified_gmt":"2026-06-01T11:48:32","slug":"leterno-ritorno-dello-sceriffo-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031852","title":{"rendered":"L\u2019eterno ritorno dello sceriffo De Luca"},"content":{"rendered":"\n<p>La storia infinita, in queste parole si potrebbe sintetizzare il legame che dal 1993 unisce indissolubilmente Salerno a Vincenzo De Luca, ovvero colui che eredit\u00f2, a suo tempo, una Citt\u00e0 in condizioni degradate e disastrose portandola letteralmente dalle stalle alle stelle in una sola \u201cera politica\u201d per poi consolidarne il successo anche a livello internazionale. Potremmo definire questa tornata elettorale come \u201celezioni retoriche\u201d parafrasando un comune modo di dire: il verdetto delle urne era scontato sin dall\u2019annuncio della candidatura del Sindaco per eccellenza che voleva fortemente tornare nella \u201csua\u201d Salerno che, anche da sua ammissione, era notevolmente peggiorata nelle mani del fedelissimo scudiero Vincenzo Napoli per ben due volte eletto a larghissima maggioranza\u2026 a cui lo stesso De Luca faceva, di fatto, da Sindaco ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>In uno degli ultimi interventi durante la campagna elettorale aveva affermato che \u201cla Citt\u00e0 si stava perdendo\u201d e che soltanto la sua dedizione a Salerno, che considera come una sua creatura, l\u2019avrebbe potuta salvare e rilanciare.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, nonostante la sua \u201cmegalomania\u201d, bisogna ammettere che ogni volta che ha assunto la carica di primo cittadino, ha apportato valore aggiunto a Salerno tanto da ricevere apprezzamenti bipartisan da tutta Italia e, particolare non di secondaria importanza, sempre in contrasto con il Pd o come pi\u00f9 volte ha affermato \u201cnonostante il PD e i pinguini di Roma che ogni volta che parlano mi fanno perdere voti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cmetodo\u201d De Luca e la sua forte personalit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Chi, come il sottoscritto, ha avuto la possibilit\u00e0 di conoscere da vicino \u201cVincenzo\u201d (come lo chiamano i salernitani), seguire negli anni l\u2019evoluzione del suo modo di far politica e di affermare la sua innata leadership, non pu\u00f2 negare di aver pensato che sarebbe stato un ottimo leader di forze di destra pi\u00f9 che un esponente del principale partito della sinistra con cui condivide ben poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 potrebbe apparire come una contraddizione ma non lo \u00e8; ricordando che \u00e8 laureato in filosofia, parte integrante del suo modo di pensare e di agire (secondo la logica cara agli antichi greci e non \u201cfilosofia\u201d intesa come sterilit\u00e0 priva di concretezza) il \u201cDe Luca pensiero\u201d si identifica in una destra sociale con alcuni valori basilari (e presupposti del comunismo) come il supporto alle classi deboli e la solidariet\u00e0, e, dall\u2019altro lato, intransigenza, intolleranza e predisposizione al comando, \u201cdoti\u201d fondamentali per mantenere l\u2019ordine, perseguire l\u2019anarchia e la delinquenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo mix di valori ha fatto di lui un personaggio amato da sostenitori di ogni parte politica ma anche odiato per la sua esuberanza che, in molte occasioni, \u00e8 stata tradotta come presunzione.\u2028Il suo metodo di amministrare&nbsp;\u00e8&nbsp;netto, chiaro e non si presta a contraddizioni, repressione delle illegalit\u00e0, a volte anche con metodi eccessivamente&nbsp;\u201cautoritari\u201d, controllo costante sull\u2019operato dei suoi sottoposti e pretesa di risposte e risultati da coloro che sono deputati ad assolvere i compiti assegnati.<\/p>\n\n\n\n<p>Salerno 2.0, la ripartenza e l\u2019identit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta Citt\u00e0 dovr\u00e0 diventare la Montecarlo del Sud\u201d, \u00e8 l\u2019ultima \u201cprovocazione\u201d lanciata a pochi giorni dal voto ma, a dire il vero, supportata da un gigantesco e corposo programma d\u2019investimenti in infrastrutture, sulla falsariga di quanto fu messo in opera durante i suoi precedenti mandati che videro una trasformazione urbanistica senza precedenti firmata da architetti di fama mondale come Oriol Bohigas, Santiago Calatrava, Zaha Adid e Ricardo Bofil.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rilancio dell\u2019aeroporto, il potenziamento dei 4 porti, di cui uno commerciale e tre turistici, infrastrutture sportive, ricettive, candidatura per gli europei del 2032 con rifacimento dello stadio, edilizia sociale, occupazione, miglioramento della qualit\u00e0 della vita, nuovo plesso ospedaliero che andr\u00e0 a sostituire l\u2019attuale pessimo grande \u201ccarrozzone\u201d con la sola eccezione dell\u2019eccellente reparto di cardiologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto, una dichiarata guerra aperta a criminalit\u00e0, micro e macro, parcheggiatori abusivi, spacciatori e clandestini attraverso una ferrea volont\u00e0 di \u201cmilitarizzare\u201d la Citt\u00e0 attraverso accordi con le Forze Dell\u2019Ordine ed uno stringente controllo sul territorio.\u2028Per finire, un ritorno alle origini, ovvero una riaffermazione della diluita identit\u00e0&nbsp;di Salerno che ha sempre vissuto all\u2019ombra di Napoli borbonica nonostante sia longobarda.<\/p>\n\n\n\n<p>Praticamene un programma quasi di destra\u2026 ambizioso e grandioso in stile De Luca come i precedenti, realizzati in solo parte anche a causa del forte indebitamento del comune la cui esposizione dovr\u00e0 necessariamente rientrare; come si usa dire in questi casi, tra il dire ed il fare c\u2019\u00e8 di mezzo il mare e la realizzazione tutto ci\u00f2, sebbene oltremodo visionaria \u00e8 alla portata dello Sceriffo, le criticit\u00e0 sono rappresentate dall\u2019enorme divario tra lui e chi lo contorna, ai posteri l\u2019ardua sentenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Una spina nel fianco per il Pd<\/p>\n\n\n\n<p>Le citazioni per eccellenza che sintetizzano i contrasti tra De Luca ed il suo stesso partito sono relative ad un tema scottante che il Pd non ha mai affrontato con decisione: \u201cSe devo scegliere tra la sicurezza dei miei figli e le bandiere di partito scelgo la sicurezza dei miei figli e mando a quel paese le bandiere di partito\u201d, o anche \u201cVeramente pensate che coloro che votano Salvini e la Lega siano fascisti o carogne? Quando \u00e8 che ci decideremo (come Pd) a capire che la sicurezza \u00e8 un valore fondamentale e che chi ha paura vota anche per il diavolo!??\u201d. \u00c8 fuor di dubbio che la distanza \u201cdall\u2019inconcludenza del PD che pretende di governare il Paese ma che non pu\u00f2 aspirare neanche ad amministrare un condominio\u201d \u00e8 abissale come, sempre da sue affermazioni, \u201call\u2019interno del PD c\u2019\u00e8 un tasso di presunzione inaudito, noi crediamo di essere superiori agli altri ma, spesso, siamo inferiori agli altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 Vincenzo De Luca, prendere o lasciare, e nel Pd \u00e8 come fuori posto, lo hanno capito anche alla direzione del partito ma non hanno la forza di mettergli nessuno contro perch\u00e9 ovunque si candida porta valanghe di voti e mantiene a galla una nave che imbarca acqua da ogni parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha influenza a livello nazionale e locale (alle sole voci del suo ritorno i prezzi delle case a Salerno sono rimbalzati in alto ma non ancora ai livelli storici, circa 11.000 euro a metro quadro in centro, ma la strada \u00e8 quella se dovesse realizzare ci\u00f2 che si prefigge), soprattutto \u00e8 molto apprezzato a destra ed \u00e8 una questione che, prima o poi, il PD dovr\u00e0 affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonino Papa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia infinita, in queste parole si potrebbe sintetizzare il legame che dal 1993 unisce indissolubilmente Salerno a Vincenzo De Luca, ovvero colui che eredit\u00f2, a suo tempo, una Citt\u00e0 in condizioni degradate e disastrose portandola letteralmente dalle stalle alle stelle in una sola \u201cera politica\u201d per poi consolidarne il successo anche a livello internazionale. 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