{"id":1000031843,"date":"2026-06-01T08:42:20","date_gmt":"2026-06-01T11:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031843"},"modified":"2026-06-01T08:42:21","modified_gmt":"2026-06-01T11:42:21","slug":"favorevoli-alleutanasia-preoccupati-per-il-futuro-e-con-debiti-accumulati-ecco-la-fotografia-degli-italiani-scattata-da-eurispes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031843","title":{"rendered":"\u00a0Favorevoli all\u2019eutanasia, preoccupati per il futuro e con debiti accumulati: ecco la fotografia degli italiani scattata da Eurispes"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cUn Paese dimezzato. Rigenerare lo spirito di comunit\u00e0 e il senso dello Stato\u201d \u00e8 il titolo del Rapporto Eurispes \u2018Italia 2026\u2019, giunto alla 38a edizione, che ruota attorno a sei dicotomie tematiche che sono: Opes\/Inopiae, Democrazia\/Autoritarismo, Pace\/Guerra, Omologazione\/Identit\u00e0, Distopia\/Utopia, Presente\/Futuro. Il presidente, Gian Maria Fara, ricorda che \u201cper anni abbiamo segnalato le fratture che nel nostro Paese si andavano allargando: la crisi della rappresentanza, l\u2019erosione della democrazia, il ritiro dell\u2019individuo dalla sfera pubblica, la desertificazione demografica, l\u2019arretramento della scuola e della sanit\u00e0, il divario strutturale tra Nord e Sud. Guardando il Paese nelle sue dinamiche profonde si ha la sensazione che la realt\u00e0 abbia corso pi\u00f9 veloce di ogni previsione.Per l\u2019Eurispes l\u2019Italia del 2026, spiega il presidente, \u00e8 \u201cun Paese che si trova dinanzi a una costellazione di crisi che non sono emergenze da gestire con il metodo del rattoppo, ma di nodi che, se non sciolti, rischiano di stringerci in una morsa irreversibile\u201d. L\u2019Italia \u201c\u00e8 la terza economia dell\u2019area euro. Eppure, paradossalmente, il nostro \u00e8 uno dei Paesi sviluppati con la crescita pi\u00f9 lenta, con il pi\u00f9 alto debito pubblico tra le democrazie avanzate, con il pi\u00f9 basso tasso di natalit\u00e0 d\u2019Europa, con un flusso di emigrazioni giovanili tra le pi\u00f9 consistenti del continente. Le nostre stime pi\u00f9 recenti indicano che l\u2019Italia perde almeno 34.700 giovani che emigrano ogni anno: un caso unico in Europa. \u00c8 lo stesso Paese che, tra il 1950 e il 1970, trasform\u00f2 una nazione agricola, uscita a pezzi dalla guerra, in una potenza industriale. Quella generazione non era pi\u00f9 intelligente di quella odierna: era semplicemente pi\u00f9 disposta a sacrificare il presente per costruire il futuro. Questa disponibilit\u00e0 \u00e8 il capitale che abbiamo dilapidato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>QUASI MET\u00c0 DEI CITTADINI PREVEDE PEGGIORAMENTO SITUAZIONE ECONOMICA<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019indagine campionaria del Rapporto Italia 2026 dell\u2019Eurispes sull\u2019andamento dell\u2019economia nazionale e della situazione personale dei cittadini, emerge una situazione segnata da fragilit\u00e0 diffusa. La vera incognita riguarda i prossimi mesi: la guerra in Iran, il rincaro delle materie prime energetiche, le tensioni commerciali internazionali e il possibile rialzo dei tassi d\u2019interesse rappresentano una combinazione di rischi che potrebbe invertire i progressi registrati negli ultimi due anni. Il fatto che quasi la met\u00e0 dei cittadini (47,8%) preveda un peggioramento della situazione economica del Paese nei prossimi dodici mesi (oltre il 10% in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno) \u00e8 un eloquente segnale di consapevolezza, timore di una nuova crisi in arrivo e sfiducia nel futuro. Nonostante questa indicazione, la dimensione economica personale e familiare mostra stabilit\u00e0 rispetto alla rilevazione dello scorso anno con la quota pi\u00f9 ampia di cittadini (42,1%) che indica \u201crimasta sostanzialmente invariata\u201d la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi; tuttavia, il 36,9% riporta un deterioramento della propria situazione economica (12,7% \u201cmolto\u201d; 24,2% \u201clievemente\u201d) e solo uno su dieci ha sperimentato un miglioramento. Il pagamento del canone d\u2019affitto mette in difficolt\u00e0 il 45,6% delle famiglie che devono affrontare questa spesa, seguono le utenze (28,7%), il mutuo (27,2%) e le spese mediche (25,5%). Ne consegue una quota molto elevata di famiglie che arriva a fine mese, ma con difficolt\u00e0 (62,1%) e circa un terzo (33,1%, ma erano il 35,4% nel 2025) che usa i risparmi accumulati per poter arrivare alla fine del mese.<\/p>\n\n\n\n<p>NECESSIT\u00c0 DI PRESTITI PER PI\u00d9 DI 2 ITALIANI SU 10<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di 2 italiani su 10 (22,1%) hanno chiesto nel corso dell\u2019ultimo anno un prestito bancario, soprattutto per l\u2019acquisto della casa (46,3%) e la necessit\u00e0 di pagare debiti accumulati (29,1%). A questo va aggiunto che il 20,5% ha avuto la necessit\u00e0 di rivolgersi alla banca per saldare prestiti contratti con altre banche\/finanziarie, gettando ulteriore luce sul fenomeno del sovraindebitamento che intrappola le famiglie in un circolo vizioso in cui la difficolt\u00e0 a onorare i finanziamenti spinge a rivolgersi ad altri istituti rinegoziando la propria posizione. Cos\u00ec l\u2019Eurispes nel 38\u00b0 rapporto Italia. Un cittadino su cinque ha poi avuto bisogno di indebitarsi per poter affrontare cure mediche (21,6%) o per sostenere le spese di cerimonie come matrimonio, cresima, battesimi, ecc. (20%), mentre \u00e8 pi\u00f9 basso il ricorso ai prestiti per pagare le vacanze (12,1%). A rivolgersi pi\u00f9 spesso alle banche per ottenere un prestito sono state le famiglie composte da coppia di genitori con figli (25,8%).<\/p>\n\n\n\n<p>IL 70,2% DEGLI ITALIANI FAVOREVOLI ALL\u2019EUTANASIA<\/p>\n\n\n\n<p>Si registra per il 2026 una quota del 70,2% di italiani favorevoli all\u2019eutanasia (erano il 66,7% nel 2024), mentre per l\u2019eutanasia in caso di demenza senile avanzata, se indicato dal soggetto interessato nelle proprie disposizioni anticipate, il valore dei consensi arriva al 67,1% (65,7% nel 2025); il testamento biologico (nel nostro ordinamento del 2018) trova favorevoli 8 cittadini su 10 (80,2%); il suicidio assistito raccoglie il 54,3% dei consensi nel 2026 (nel 2019 si dichiarava favorevole soltanto il 39,4%). E\u2019 quanto emerge dal Raporto Eurispes. La tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso \u00e8 accolta favorevolmente dagli italiani (69,6%), come pure il matrimonio tra persone dello stesso sesso (66%, un dato non difforme dal 2025) mentre quasi 6 italiani su 10 sono d\u2019accordo sul riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso (56,9%, in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno: 58,1%). Poco pi\u00f9 di un italiano su due si dice favorevole rispetto alla possibilit\u00e0 di adottare figli per le coppie dello stesso sesso (55,2%) e per i single (55,8%). Si tratta di un tema che nel tempo sta trovando maggiori spazi di accettazione. Il riconoscimento delle identit\u00e0 di genere che non si rispecchiano nel femminile o nel maschile raccoglie il consenso di poco meno della met\u00e0 degli italiani (49,2%, erano il 51,1% nel 2025). La questione della fecondazione eterologa risulta particolarmente delicata: nel 2026, gli italiani favorevoli sono quasi 6 su 10 (59,2%). In parallelo, la questione dell\u2019utero in affitto trova il sostegno, nel 2026, solo del 35,6% degli italiani a fronte del 64,5% di quanti si dichiarano invece contrari, facendo registrare il dato pi\u00f9 basso, insieme a quello del 2025 (35,5%) della serie storica di indagine (2021-2026). Rispetto alla legalizzazione delle droghe leggere (hashish e marjuana), nel 2026 meno di un italiano su due si dichiara favorevole (46,1%), con un lieve incremento dei pareri favorevoli rispetto al 2025 (42%; erano il 52,3% nel 2022). La legalizzazione della prostituzione vede favorevoli met\u00e0 degli italiani intervistati (50,3%). I dati rivelano una progressiva chiusura su questo tema rispetto al recente passato, quando il tema incontrava il favore di una fetta di popolazione pi\u00f9 ampia: il 57,7% nel 2016 e ben il 65,5% nel 2015.<\/p>\n\n\n\n<p>Sabina Fedeli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn Paese dimezzato. 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