{"id":1000031822,"date":"2026-06-01T08:25:10","date_gmt":"2026-06-01T11:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031822"},"modified":"2026-06-01T08:25:12","modified_gmt":"2026-06-01T11:25:12","slug":"sinistra-ko-a-venezia-il-motivo-che-nessuno-vuole-ammettere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031822","title":{"rendered":"Sinistra KO a Venezia: il motivo che nessuno vuole ammettere"},"content":{"rendered":"\n<p>Siamo partiti dal Pd che voleva far ruotare il Leone di San Marco di Mestre, cos\u00ec da volgere le chiappe all\u2019Austria, e abbiamo chiuso con la dichiarazione del candidato del Pd, Andrea Martella, che ha detto che Venezia non \u00e8 pronta al cambiamento e che la destra governa da undici anni. Bisognerebbe ricordare a Martella che \u2013 da candidato un po\u2019 di storia locale dovrebbe masticarla \u2013 la sinistra a Venezia, tra rossi, verdi e i vari Costa, Cacciari e Orsoni, ha governato dal dopoguerra, ossia dal 1946 fino al 2015, l\u2019anno dopo in cui venne gi\u00f9 tutto, paratie comprese, per il famoso scandalo del Mose. Uno dei pi\u00f9 brutti scandali della storia giudiziaria italiana. Quella mattina, quel 4 giugno 2014, veramente venne gi\u00f9 il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Venturini, il neosindaco, ha vinto perch\u00e9 sta in mezzo alla gente, perch\u00e9 frequenta le piazze, i mercati \u2013 la sera della vittoria a Mestre erano in tanti a festeggiare \u2013 ma soprattutto, non me ne vogliate, ha vinto perch\u00e9 parla come mangia.<\/p>\n\n\n\n<p>E guidare un movimento, come ha fatto un esponente dem, per far \u201cruotare\u201d il Leone di San Marco di Mestre \u2013 che nessuno si era manco accorto ci fosse \u2013 depositando un\u2019interrogazione in Consiglio comunale per, citiamo testuali parole, \u201cprocedere al ripristino dell\u2019orientamento originario del leone, ruotandolo di 180 gradi e riportandolo a guardare verso nord\u201d, significa sbattersene dell\u2019operaio. Dell\u2019artigiano. Del commerciante. Dell\u2019esercente. Dell\u2019imprenditore. Dell\u2019industriale. Del libero professionista che ogni mattina, anche se ha la febbre, deve trovare un modo per portare a casa il pane. Significa fregarsene di chi si sveglia all\u2019alba e con gli occhi pieni di sonno non ha tempo di vedere se il Leone volge le chiappe agli austriaci o meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa salutare l\u2019elettore storico che ormai guarda questo triste spettacolo, trascorrendo la serata a scrollare i meme dei politici su Facebook. Virale \u00e8 stato quel post \u201cMartellAllah\u201d, creato con l\u2019Ai, con il candidato Martella a braccetto con una donna avvolta dal burqa, in stile bandiera del Partito Democratico. Ma soprattutto, con tutti quei problemi che ha Venezia, il Leone di Mestre, perdonate, pu\u00f2 rimanersene anche con le chiappe volte al contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>La sinistra a Venezia ha governato per oltre cinquant\u2019anni. E la citt\u00e0 perde sempre pi\u00f9 abitanti. In un campo di Venezia \u2013 si chiamano cos\u00ec le piazze \u2013 c\u2019\u00e8 una farmacia che ha il contaveneziani, e ogni giorno retrocede di qualche numero. Quando qualcuno muore o se ne va, il contaveneziani si aggiorna in negativo. Ma Venezia, nella sua perturbante, inconfutabile e conturbante bellezza, continua a resistere anche se sembra una citt\u00e0 presa in prestito. La prendono in prestito i turisti. Gli stranieri. I pendolari. E dopo averla presa in prestito non la rimettono manco a posto. Venezia ogni volta affonda, affoga e risorge da sola. Da quanto \u00e8 bella.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la sinistra \u00e8 riuscita a perdere, significa che in citt\u00e0 \u00e8 sostanzialmente finita. Si \u00e8 inabissata con le paratie del Mose. E l\u00ec \u00e8 rimasta. Mentre Venezia continua ad andare sott\u2019acqua. Ma soprattutto significa non capire nulla e avere distanze abissali dalla realt\u00e0 della vita quotidiana. La sinistra ha candidato un nome di potere, stabilito tra segreterie, dirigenti e alte cariche, ma che vive lontano dalla gente.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la politica non si fa sull\u2019ipocrisia di chi discute di battaglie pi\u00f9 che legittime, per carit\u00e0 \u2013 mettiamo la A al posto della O \u2013 quando c\u2019\u00e8 gente che non arriva a fine mese e che \u00e8 costretta a migrare altrove perch\u00e9 Venezia \u201caffitta solo a turisti e studenti, e i residenti non li vuole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la politica si fa con le persone. Ha vinto colui che chiamano il ragazzo di Marghera. Il ragazzo che ha 38 anni. E ha vinto qui, nella regione che fu patria della Lega, e ora si ritrova con il presidente regionale che ha 32 anni ed \u00e8 il pi\u00f9 giovane d\u2019Italia, e con il sindaco del capoluogo che di anni ne ha 38. Che il vento stia cambiando? Ma poi, scusate, la sinistra non era quella del \u201clargo ai giovani\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Serenella Bettin<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo partiti dal Pd che voleva far ruotare il Leone di San Marco di Mestre, cos\u00ec da volgere le chiappe all\u2019Austria, e abbiamo chiuso con la dichiarazione del candidato del Pd, Andrea Martella, che ha detto che Venezia non \u00e8 pronta al cambiamento e che la destra governa da undici anni. 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