{"id":1000031819,"date":"2026-06-01T08:23:33","date_gmt":"2026-06-01T11:23:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031819"},"modified":"2026-06-01T08:23:35","modified_gmt":"2026-06-01T11:23:35","slug":"patrimoniale-riecco-schlein-la-sinistra-ha-nostalgia-del-vostro-portafoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031819","title":{"rendered":"Patrimoniale, riecco Schlein: la sinistra ha nostalgia del vostro portafoglio"},"content":{"rendered":"\n<p>Elly Schlein insiste. E quando la sinistra insiste su una cosa, di solito conviene controllare il portafoglio. Perch\u00e9 il tema, gira e rigira, \u00e8 sempre quello: la patrimoniale. Non chiamatela ossessione, dicono loro. E invece s\u00ec: mettere le mani sui patrimoni \u00e8 un\u2019ossessione della sinistra. Una tentazione antica, mai davvero archiviata, che torna fuori ogni volta che serve una bandiera ideologica da sventolare. Come riporta Repubblica, la segretaria del Pd \u00e8 tornata a rivendicare la proposta, ricordando di essere \u201csempre stata favorevole\u201d a una tassazione europea sui grandi patrimoni. E aggiunge: \u201cIn altri paesi si sta ragionando nella stessa direzione. Io penso che non possa essere un tab\u00f9 capire come fare a livello europeo ad introdurre una tassazione sui miliardari\u201d. Eccolo, il trucco lessicale: non deve essere un tab\u00f9. Tradotto: prepariamoci a discuterne, poi a normalizzarla, infine a introdurla. Si parte dai miliardari, perch\u00e9 fa sempre comodo individuare un bersaglio piccolo, lontano, antipatico a una parte dell\u2019opinione pubblica. Poi per\u00f2 la storia fiscale italiana insegna che le tasse nate per pochi finiscono spesso per riguardare molti. Prima l\u20191%, poi \u201cforse anche meno\u201d, poi chiss\u00e0. Schlein infatti spiega: \u201cStiamo parlando dell\u20191%, forse anche meno, della popolazione rispetto a una esigenza che \u00e8 quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%\u201d. Sembra uno slogan perfetto: pochi pagano, tutti ricevono. Peccato che l\u2019economia non funzioni come un volantino elettorale. I patrimoni non sono sacchi d\u2019oro fermi in cantina. Sono imprese, case, investimenti, risparmi, partecipazioni, lavoro accumulato, rischio. Colpirli significa mandare un messaggio chiarissimo: chi costruisce qualcosa, prima o poi, diventa un bancomat dello Stato. E non basta l\u2019Europa. La leader dem apre anche alla via nazionale: su una tassa ai grandi patrimoni \u201cnon \u00e8 detto che non si possa intervenire anche a livello nazionale\u201d. Certo, poi bisogner\u00e0 parlarne con gli alleati, perch\u00e9 \u201csicuramente\u201d il tema \u00e8 sul tavolo, ma va affrontato \u201ccon gli altri alleati, perch\u00e9 so che su questo ci sono posizioni diverse\u201d. Avs spinge, il Movimento 5 Stelle frena, il Pd prova a tenere insieme il campo largo con il solito collante: pi\u00f9 tasse. La giustificazione \u00e8 sempre nobile, naturalmente: \u201cRiequilibrare il fisco nel senso progressivo, come indica la nostra Costituzione, che chiede a chi guadagna di pi\u00f9 di contribuire di pi\u00f9\u201d. Ma attenzione: qui non si parla solo di reddito, si parla di patrimonio. Cio\u00e8 non di quanto guadagni oggi, ma di ci\u00f2 che hai gi\u00e0 costruito, spesso gi\u00e0 tassato mille volte. \u00c8 la differenza tra chiedere un contributo sul reddito e tornare a bussare su ci\u00f2 che resta dopo anni di imposte, sacrifici e rischio. Poi Schlein passa agli extraprofitti energetici: \u201cDobbiamo adottare delle soluzioni strutturali che impediscano di maturare quegli extraprofitti, perch\u00e9 non \u00e8 normale che in questo Paese il prezzo dell\u2019energia, il prezzo unico nazionale dell\u2019energia diventa tre o quattro volte quello del famoso mercato di Amsterdam\u201d. Anche qui, stesso schema: individuare un colpevole, tassarlo, promettere redistribuzione. Ma il problema dell\u2019energia in Italia non si risolve con il riflesso condizionato della tassa. Si risolve producendo pi\u00f9 energia, semplificando, investendo, sbloccando infrastrutture, non trattando ogni utile come un furto. Da Perugia, Schlein rilancia anche sul costo di benzina, gasolio e gas, sostenendo che \u201cnoi non siamo condannati a pagare le bollette pi\u00f9 care d\u2019Europa\u201d e indicando l\u2019esempio della Spagna. Poi propone di \u201cmoltiplicare gli investimenti nelle energie rinnovabili e renderli pi\u00f9 veloci, perch\u00e9 questo contribuisce ad abbassare immediatamente le bollette delle imprese e delle famiglie italiane\u201d. Bene accelerare dove serve. Ma anche qui manca sempre un pezzo: chi paga? Con quali tempi? Con quali autorizzazioni? Con quale realismo industriale? Infine c\u2019\u00e8 l\u2019Ucraina, altro dossier che divide le opposizioni. Schlein riconosce che \u201cabbiamo avuto posizioni diverse su come sostenerla, ma siamo sempre stati tutti uniti a dire che l\u00ec bisogna arrivare a una pace giusta\u201d e assicura che \u201cle differenze saranno ricomposte\u201d. Anche qui, il campo largo deve trovare una sintesi. Ma sulla patrimoniale la direzione \u00e8 chiara: la sinistra vuole rimettere al centro l\u2019idea che lo Stato possa correggere la societ\u00e0 colpendo i patrimoni. Il punto politico \u00e8 semplice: dietro la parola \u201cmiliardari\u201d si nasconde una cultura del sospetto verso la ricchezza privata. Come se chi possiede qualcosa dovesse giustificarsi. Come se il patrimonio fosse una colpa. Come se il risparmio non fosse prudenza, ma privilegio da punire. La patrimoniale non \u00e8 una misura tecnica. \u00c8 un manifesto. Dice che lo Stato viene prima del cittadino, che la propriet\u00e0 \u00e8 sempre provvisoria, che ci\u00f2 che hai accumulato pu\u00f2 diventare materia fiscale appena cambia il vento politico. Ecco perch\u00e9 va respinta. Non per difendere i miliardari, ma per difendere un principio: in un Paese gi\u00e0 soffocato dalle tasse, la soluzione non pu\u00f2 essere sempre una nuova tassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elly Schlein insiste. E quando la sinistra insiste su una cosa, di solito conviene controllare il portafoglio. 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